Le donne non avevano dormito, ma Roberto quella notte non si era
neppur coricato.
La camera di Antonietta corrispondeva in via della Ca' d'or, ed egli
aveva passeggiato su e giù per ore intere, guardando in alto verso la
finestra, che vedeva illuminata.
Voleva esser pronto ad ogni rumore, che udisse nel palazzetto; la
quiete, che pareva vi dominasse, lo aveva alquanto rassicurato, e si
era allontanato, molto sul tardi, aggirandosi sempre in angoscie e
tutto agitato, per le più curiose straduzze, sulle quali batteva
appena uno scarso raggio di luna.
La morte del Tittoli, lo stato in cui aveva lasciato Antonietta, lo
travagliavano.
Egli aveva veduto il Tittoli una volta sola: quando cioè l'amico
d'infanzia di Antonietta aveva consentito a visitarlo in via de'
Renai, poco prima della fuga della ragazza da Firenze, come ricorderà
il lettore.
Poi ne aveva udito qualche volta parlare da Antonietta e da Lina, che
ne avevano esaltato la devozione, le premure; ma nulla egli mai era
venuto a sapere dell'odio concepito dal Tittoli contro di lui, della
gelosia che gli aveva ispirato, della passione che esso aveva nutrito
per Antonietta.
Antonietta non gli aveva naturalmente parlato mai della scena accaduta
fra essa e il Tittoli nella osteria di campagna, allorchè egli si era
ferito dinanzi a lei, e le aveva annunziato la sua risoluzione di
morire.
Ma la scena le tornava in mente tale e quale l'aveva veduta due anni
prima, nel momento in cui stava inginocchiata accanto al cadavere di
Carlo.
Essa ricordava il consiglio, che le aveva dato di farsi artista, di
trar partito dalle lezioni del Brinda, gli aiuti che le aveva
procurato per esordire nella sua carriera.
Ed egli moriva proprio nel momento in cui era salita a quella gloria,
a quei trionfi, che egli aveva affettuosamente vagheggiato, sognato
per lei, che le aveva predetto nel suo entusiasmo verso di essa.
Già il cielo era soffuso dai primi chiarori dell'aurora.
Quando, ad un tratto, Roberto Gandi vide avvicinarsi due donne. Due
donne in strada, e a quell'ora! il fatto era tale da sorprendere, ma
incontanente ebbe riconosciuto Lina e Antonietta.
Si diresse verso di esse. Antonietta, ravvisatolo, fu piena di
confusione.