Ad un tratto sentono un rumore, fatto da persone che correvano, e che
senza dubbio, accortesi della presenza dei famigli, aveano gettato a
terra qualche cosa, che era caduto con strepito, e si eran fermate.
I famigli, insospettiti, chiuse le lanterne, per non esporsi a servir
di mira a colpi di sassi, o a colpi anche più micidiali, avevan fatto
più volte le loro intimazioni.
Nessuno rispose.
Si trattava certo di delinquenti.
Allora Bobi Carminati, uno dei famigli, sparava in aria il suo
schioppo, come se volesse impaurire i malandrini.
Non sì tosto sparato il colpo, il Carminati e l'altro famiglio avevano
cambiato posizione appostandosi pian piano dietro a due alberi.
L'ispirazione era stata ottima.
Due altri colpi di schioppo furono quasi subito sparati dai malandrini
in direzione del luogo, che i famigli avevano così cautamente
abbandonato.
I due birri, o famigli, stavano nascosti sotto una siepe l'uno accanto
all'altro.
--Che cosa dobbiamo fare?--disse Bobi Carminati al compagno, dopo che
i malandrini ebbero sparati i loro colpi.
Le acque del fiume ingrossato, gorgogliando, mulinando, levavano alto
rumore.
--Devono essere in diversi--ripetè l'altro birro, appena articolando
la voce.--Gli ho sentiti dianzi al correre, e poi si capisce... perchè
hanno tirato insieme due colpi, e, come hai veduto, i colpi scattavano
da due schioppi l'uno poco distante dall'altro.
--Aspettiamo!--disse il Carminati.
Intanto il suo compagno stava in orecchi per accertarsi se gli altri
si movessero.