Non vi ha dubbio che uno degli effetti più importanti dell'accurata
lavorazione delle varie parti delle vetture automobili e della bontà
delle materie prime impiegate nella loro costruzione è l'aumento della
velocità.
Si può anzi dire che indice sicuro del progresso conseguito in tal
genere di macchine è la velocità che con esse si può conseguire.
Oggi si è arrivati alla velocità di 180 chilometri all'ora[21]. Si pensa
già a velocità superiori; vi ha chi spera si possa raggiungere i 200
chilometri anche con vetture di peso non superiore ai 1000 chilogrammi,
sebbene alcuni dubitino che con vetture così poco pesanti possa mancare
l'aderenza necessaria.
[21] Per tratti di un chilometro e la vettura in piena velocità.
Le corse internazionali di velocità o di gran turismo fatte in Francia,
come pure quella della _Coppa d'oro_ indetta ultimamente in occasione
dell'Esposizione di Milano, sono e saranno sempre il migliore incentivo
ai progressi in questo genere d'industria.
Per il raggiungimento di grandi velocità è necessaria una grande potenza
motrice, e poichè, in generale, nelle corse più importanti si è
prescritto che il peso delle vetture non debba sorpassare i 1000
chilogrammi, così si comprende che gli studi si sono diretti ad ottenere
non solo motori potentissimi e leggeri, ma tutti gli organi della
maggiore resistenza e del minor peso possibile.
Si sono quindi impiegati i metalli più scelti e si sono studiati
accuratamente gli sforzi a cui sono assoggettate le varie parti della
vettura automobile, dando a queste ultime sezioni convenienti per
resistere col minimo peso.
Mentre che nel 1895 le vetture che concorsero nella Parigi-Bordeaux
pesavano 185 chilogrammi per cavallo, oggigiorno si hanno vetture che
pesano appena 5 chilogrammi per cavallo (vettura Darracq da 200 cavalli
ad 8 cilindri).
I progressi di cui sopra, realizzati nella sostanza, nella leggerezza e
nella semplicità nelle vetture da corsa, si fanno sentire nelle
automobili da turismo e di uso corrente.
Nelle vetture da corsa tuttavia si sono dovute prendere disposizioni
affatto speciali che non trovano riscontro negli automobili di servizio
comune.
Le grandi velocità delle prime non potrebbero essere ottenute anche con
motori di grande potenza e di costruzione speciale, se non modificando
convenientemente la forma della vettura in modo da diminuire la
resistenza dell'aria.
Alla velocità di 40 ed anche di 50 chilometri all'ora, la detta
resistenza non ha influenza che di poco conto sopra la marcia della
vettura, ma quando la velocità oltrepassa i 100 km., allora il consumo
di potenza per vincere la resistenza dell'aria diventa assai grande[22].
[22] Un piano verticale di un metro quadrato di superfice per
procedere in direzione orizzontale colla velocità di 58 Km. all'ora,
richiede una potenza di 3 cavalli; per procedere invece alla
velocità di 120 Km. richiede una potenza di 42 cavalli circa.
Per diminuire la resistenza opposta dall'aria alla marcia delle vetture
da corsa, si è pensato innanzi tutto di munire la parte anteriore di uno
sperone tagliavento; poi traendo ammaestramento dalla forma dei pesci,
che sono più grossi dalla parte anteriore, si è pensato di munire le
vetture di un tagliavento anche nella parte posteriore. Sempre per
diminuire la resistenza dell'aria, si sono soppressi sui fianchi tutti
gli organi suscettibili di urtare l'aria, le vetture da corsa non hanno
quindi i parafanghi.
Anche le ruote si sono costruite in alcuni tipi di vetture a dischi,
sopprimendo le razze che incontrano maggior resistenza.
In complesso quindi alcune vetture hanno assunto la forma di un vero
_siluro_, la cui superfice esterna è verniciata in modo da non
presentare scabrosità di sorta.
Nelle vetture da corsa, per avere massima stabilità di marcia, le ruote
sono distanziate ed il telaio molto lungo e in generale rettangolare; in
poche esso è ristretto in avanti.
Il telaio poi si fa di lamiera di acciaio stampata.
Le ruote delle vetture da corsa sono di diametri uguali, allo scopo di
facilitare il cambio dei pneumatici.
In generale si preferiscono i pneumatici di maggior diametro che si
gonfiano a forte pressione quando la strada è buona, e a minor pressione
su strada cattiva, onde il pneumatico possa assorbire facilmente
l'ostacolo.
Alcune Case, la Mors, la Richard Brasier, la Peugeot, muniscono le molle
della sospensione frenante Truffault.
La direzione in generale a quadrilatero esterno è irreversibile e
comandata con volante molto inclinato, munito di vite perpetua agente su
settore dentato.
[Illustrazione: Fig 120. — Vettura da corsa _Fiat_.]
Il comando poi della direzione nelle vetture da corsa è in generale
_progressivo_, è cioè fatto in modo che pei piccoli spostamenti del
volano di direzione non si hanno cambiamenti di direzione sensibili,
mentre si può avere rapidità di cambio, perchè la sua azione aumenta
coll'angolo formato dal piano delle ruote coll'asse longitudinale della
vettura; resta così evitato il grave inconveniente che potrebbe derivare
con vetture a così grande velocità per un leggero e involontario
spostamento della mano del conduttore.
Si comprende facilmente come nelle vetture automobili in genere e in
quelle da corsa in ispecie, i freni debbono essere di funzionamento
pronto e progressivo e quelli delle ruote motrici a compensazione.
Nelle figure 120 e 121 abbiamo rappresentate due vetture da corsa, una
della _Fiat_ e l'altra dell'_Itala_.
La vettura da corsa _Fiat_ per la corsa _Gordon Bennet_, 1905, era della
potenza di 120 HP.
[Illustrazione: Fig. 121. — Vettura da corsa _Itala_ da 109 HP.]
La vettura _Richard Brasier_, che vinse la coppa nel circuito
d'Alvernia, forma un tipo a sè, come in generale lo formano le
automobili normali di detta Casa. Molte sono le particolarità veramente
originali che in esse si riscontrano, di alcune delle quali ho già fatto
cenno più indietro; la vettura vincitrice era del peso di 1000 chilogr.,
con motore di 90 cavalli, con cilindro di 150 millimetri di diametro e
140 millimetri di corsa.
Il motore poteva fare da 200 a 1200 giri al minuto in modo che la
velocità della vettura variava da 40 a 140 km. all'ora sempre colla
presa diretta.
Il raffreddamento nelle vetture da corsa deve essere molto attivo, in
modo da mantenere la temperatura dell'acqua intorno ai 70° e agli 80°.
Alcune vetture da corsa, per semplicità, non hanno cambio di velocità e
la velocità della vettura si regola col variare quella del motore da 80
a 1200 giri.
Un ultimo dispositivo che si adotta nelle vetture da corsa, e che si va
estendendo anche negli automobili di uso corrente, è quello destinato ad
evitare gli effetti di ritardazione dei turbini di aria e di polvere che
si producono sotto la vettura quando questa marcia a grande velocità;
consiste nell'inviluppare con una lamiera convenientemente incurvata
tutti i meccanismi dalla parte inferiore, col che si viene a diminuire
la resistenza passiva di laminaggio dei turbini d'aria e a proteggere i
meccanismi stessi dal fango e dalla polvere.