L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E IL NOSTRO PAESE

Giunto al fine di questa nostra modesta descrizione, colla quale ci

siamo prefissi unicamente di far conoscere in modo generale la vettura

automobile a quelle persone che non hanno della medesima ancora alcuna

nozione, riteniamo opportuno considerare l'industria automobilistica in

riguardo al nostro paese, perchè a noi sembra destinata a costituire un

elemento di grande importanza nella sua vita economica.

Mentre l'Italia si stava formando politicamente, si sviluppavano

grandemente nelle altre nazioni le industrie metallurgiche e meccaniche.

I forni Martin Siemens e Bessemer per la produzione dei lingotti di

acciaio, venivano in aiuto alla metallurgia e dal giorno in cui

cominciarono a funzionare, nelle costruzioni, nelle industrie meccaniche

si potè fare largo uso di acciaio di ottima qualità a prezzi

convenienti. Conseguenza del modico prezzo della materia prima fu il

grande sviluppo e il grande perfezionamento conseguito in poco più di 25

anni nelle lavorazioni meccaniche dei metalli e nelle macchine in

genere.

L'Italia disgraziatamente, sia per la mancanza di carbone, sia per il

fatto che fino al momento della sua formazione nei vari Staterelli in

cui era divisa, la coltura tecnica era stata negletta, non partecipò che

assai più tardi a questo grande movimento, che io senza tema di

esagerare attribuisco in massima alla comparsa dei forni Martin e

Bessemer, sicchè le industrie metallurgiche e meccaniche rimasero molto

indietro rispetto all'Inghilterra, Germania, Francia ed Austria.

D'altronde si può dire, che nel momento di cui trattasi, i più

importanti stabilimenti d'Italia del genere e che furono una vera scuola

per la nazione, erano quelli militari, nei quali poi si ebbe il torto di

non introdurre, almeno in qualcuno, la fabbricazione dell'acciaio coi

nuovi metodi, perchè non si intravvide che con questo fatto, come

diretta conseguenza, anche le lavorazioni meccaniche e la produzione dei

materiali avrebbero progredito colla celerità che volevano i tempi.

Detti stabilimenti restarono colla ghisa e col bronzo come per lo

addietro e cessò malauguratamente anche la importante funzione che sino

allora essi avevano esercitato di trasfondere la tecnica nel paese.

La nostra inferiorità nella metallurgia e nella meccanica fu

riconosciuta dal Governo, che ritenne di dovere intervenire per aiutare

questa industria.

Fortunatamente la costruzione del naviglio da guerra, alcune lodevoli

iniziative private vennero a salvarci da una decadenza irreparabile e

sorsero stabilimenti che in questi ultimi anni dimostrarono la loro

rigogliosa vitalità, dando prodotti che salvarono il credito industriale

del nostro paese.

Questo fatto si è verificato ad onta che nelle industrie metallurgiche

noi fossimo di molto inferiori alle nazioni estere più progredite.

Gli è solo da poco tempo che da noi si cominciano a studiare e conoscere

gli acciai e i ferri buoni e quelli speciali e si comincia ad introdurli

nelle lavorazioni.

Direi anzi che ciò avviene in modo sensibile solamente da che è nata

l'industria automobilistica nel nostro paese.

L'essersi questa industria così sviluppata, l'essersi affermata in modo

così favorevole nei mercati stranieri, dimostra come il nostro paese sia

ormai in grado di intraprendere qualunque nuova industria; esso è

preparato nel più largo senso della parola a riceverla.

Il personale tecnico superiore, le maestranze sono formate e l'Italiano

ha cominciato ad avere maggior fiducia in se stesso e nella produzione

del suo paese, risultato questo assai più difficile da conseguirsi che

non fosse la conquista della fiducia degli stranieri.

L'industria automobilistica è appena nata ed ha ancora altri campi da

sfruttare, ma se anche, per dannata ipotesi, avvenisse fra qualche tempo

una crisi, parte delle molte fabbriche saprebbero trasformarsi e darsi

con successo ad altra produzione.

Ad ogni modo quello che si può affermare gli è che fra le industrie

sorte nessuna è stata maggiormente vantaggiosa pel nostro paese non solo

considerata in se stessa, ma anche in relazione con tutta la sua

produzione, perchè ha fatto nascere ed ha dato nuova vita ad industrie

metallurgiche e meccaniche affini. Questo stato di cose alimenta il

nostro cuore d'Italiani di una speranza e cioè che sia terminato il

periodo della nostra inferiorità dal lato industriale rispetto agli

altri popoli.

Conviene però che in questa nostra ascensione le aspirazioni delle masse

operaie si mantengano in giusti confini camminando di pari passo col

progresso dell'industria e colla ricchezza nazionale; necessita poi di

lavorare senza posa specialmente dal lato metallurgico per renderci

indipendenti dall'estero, condizione questa che noi riteniamo

assolutamente necessaria per poter progredire con maggiore celerità e

far vera concorrenza alle grandi nazioni industriali.

La Vettura Automobile: sue parti - suo funzionamento · 第 38 / 68 题