E i ragazzi l'andavano cantando per le strade. Il papa, in vece di
sprezzare, come fanno i principi di animo grande, questi latrati
plebei, o di cercarne provvedimento proprio, talmente se ne indispettì,
che fin d'allora determinò di mutare stanza; e per quanto gli fosse poi
detto, non si potè tenere. Adunque nel dì 9 di settembre[2498] si partì
di Firenze con grande onore, e nel dì 20 fu in Siena. Di là passò a
Viterbo, e giunse nel dì 28 a Roma, dove nel dì 30 fece magnificamente
la sua entrata con plauso di tutto il popolo romano.