=Il decennio di resistenza.=
(pag. 333 a 410).
Le tristezze del 1849. — I pensieri di Milano. — La resistenza. — Gli
emigrati. — Il partito albertista. — Cesare Giulini ed Emilio Dandolo.
— Carlo Tenca e il _Crepuscolo_. — Il partito d'azione. — Attilio
De-Luigi e Carlo De-Cristoforis. Emilio Visconti-Venosta. — Nobili,
borghesi, popolani. — Il vuoto intorno ai nemici. — I duelli. — Annetta
Olivari e le bastonature. — Il Comitato Centrale repubblicano. — Il
prestito di Mazzini. — La morte del Vandoni. — Il colpo di Stato in
Francia. — Il Piemonte risorge. — I Comitati provinciali lombardi.
— Antonio Lazzati a Mantova. — Morte eroica di Giuseppe Pezzotti.
— Il processo di Mantova. — Antonio Lazzati e Luigi Castellazzo. —
L'Impero in Francia e il conte di Cavour. — La decadenza del partito
repubblicano. — Il 6 febbraio 1853. — Illusioni e trepidazioni. — I
consigli della ragione. — I capi ed i gregarj. — Gli effetti del 6
febbraio. — L'indirizzo all'imperatore d'Austria. — La ricomposizione
dei partiti. — Prevalenza della politica moderata in Milano. — La fine
dell'influenza mazziniana. — La reazione militare. — Il Congresso
di Parigi e la mutazione della politica austriaca in Lombardia.
— L'Imperatore a Milano. — Il conte Archinto e Cesare Cantù. — I
conservatori milanesi e il loro programma. — L'arciduca Massimiliano e
i suoi consiglieri. — Il duca Lodovico Melzi. — Programmi e illusioni
dell'arciduca. — Le inquietudini del conte di Cavour. — Il barone di
Burger e il maresciallo Giulay. — La nascita dell'arciduca Rodolfo. —
Massimiliano a Vienna. — I consigli del duca Melzi. — Le incertezze
della situazione. — La virtù nazionale. — La morte del maresciallo
Radetzki. — I funerali di Emilio Dandolo. — Gli entusiasmi cittadini.
— Il coro della _Norma_. — L'emigrazione militare in Piemonte. —
L'ingresso di Vittorio Emanuele e di Napoleone III chiude la storia
municipale lombarda. — La nuova Italia e la morale dell'opera.