Non vi lassarò ora al presente, che io non vi divisi Cartaggine come
ella era posta e fondata. La città era tutta intorniata di mura, ed era
dieci miglia passi di longhezza; le mura erano alte quaranta gomita,
tutte di pietra murate a fina calcina, ch'era altresì forte come la
pietra, ed erano grosse le mura trenta piei. Tutta la città poca ne
falliva ch'era cinta di queste mura, e sì aveva due braccia di terreno
che si stendevano infino al mare, e là entro veniva il mare, il quale
era largo tre milia passi dall'uno braccio della terra a l'altro; e
quello mare ch'era inentro, chiamavano li Cartagginesi stagno, perciò
ch'e venti non vi potevano, perchè le mura erano alte e grosse, e la
torre dall'una parte e dall'altra sì lo difendeva dal vento. Sopra
quello stagno infra li due bracci della terra, ch'io v'ô detto, era
la ricca torre, la quale Bisse era chiamata; questa torre era più di
mille passi larga, e tanto era forte e grossa e di grande altezza, che
pareva che giognesse alle nuvile. A quella nobile torre, che sopra al
mare era posta, giognevano li forti muri della città alti e grossi,
e molte più altre torri v'erano alte e grosse dalla parte dov'era il
terreno; e aveva intorno fossi larghi e profondi, e all'entrata della
città sopra le porti erano due torri per difendare l'entrata.