LXXIV.

Quando li consoli romani viddero che li Cartagginesi non rispondevano a

quello che l'avevano comandato, ellino ordinaro d'assalire la città, e

che se prendare la potessero per forza, sì l'abbattarebbero infino a'

fondamenti. Allora incominciaro a fare grandi torri di legname e altri

ingegni sopra le navi medesime de' Cartagginesi, delle quali giognevano

insieme sei e sette e legavanle insieme, perchè potessero portare

maggiore peso e fussero più forti, secondo le grandi mura alte e grosse

di pietra murate con fina calcina; e d'altra parte verso terra ferma

fecero molti trabocchi e manganelli e altri edifizii per abbattare le

mura. Molto s'apparecchiaro bene li Romani per distruggiare la ricca

città di Cartaggine, che la reina Dido, che Elisa fu chiamata, aveva

primamente per suo grande senno e per sua grande ricchezza cominciata e

fondata.

La Seconda e Terza Guerra Punica Tratto da un codice dell'Ambrosiana · 第 104 / 117 题