Molto era la città di Cartaggine forte in quello tempo e fornita
di buona gente provata e molto vigorosa, ma d'armadure per loro
difendare avevano la maggiore parte grande mancamento. Li consoli
di Roma, che grande numaro di gente avevano appiè e a cavallo,
fecero la città assalire per mare e per terra, e tanto fecero che
per forza gittaro co' loro ingegni alle mura di verso terra ferma,
delle quali mura abbattero una grande parte, e quelli della città si
difendevano vigorosamente con archi e con saette e con altri ingegni,
ch'elli avevano fatti per loro difendare; ma tanto gli assalsero e
Romani in diverse parti, che Lucio Censorino e gran parte di sua
gente si missero per la città per le rotture ch'eglino avevano fatte
nelle mura; ma li Cartagginesi se lo' fecero alla rincontra, che li
ricevettero arditamente coll'aiuto di coloro ch'erano in sulle mura,
che lo' gittavano grandi pietre, sicchè li rimissero per forza fuore
della città; e molto v'arebbero allora li Romani riceuto danno, se
non fusse Publio Scipio, che suo corpo solamente ritenne la forza de'
Cartagginesi, e sì li rimisse a malgrado loro dentro alle mura per sua
grande prodezza.