Sappiate che mai sì grande quantità d'armadure non furono vedute, come
ebbe allora dinanzi a Cartaggine. Quando e Cartagginesi ebbero date
a' Romani loro armadure, così come voi avete udito, li Romani lo'
comandaro che abbandonassero loro città e abbattessero loro fortezze,
e sì si dilongassero dal mare dieci milia passi per fare loro magioni
e loro casamente. Quando ciò intesero li Cartagginesi, ellino furono
tutti corrucciati comunemente più per loro armadure, d'onde s'erano
sforniti, che per nissuna altra cosa, però che non sapevano che si
potere fare; ma nella fine s'accordaro a ciò che prima volevano morire
nella città ed essare là entro sepolti, che nolla difendessero tanto
quanto potessero; e tantosto elessero dentro a la città due alti uomini
forti e possenti di grande signoria, de' quali l'uno aveva nome
Famenca, e l'altro Asdrubal, che fussero duca e conducitori della
città, e sopra a tutti li altri fu data la balia a Asdrubal. E sì tosto
come ebbero ciò fatto e divisato, ellino fecero le porti della città
serrare, acciò che neuno potesse nè entrare, nè uscire; poi fecero
ragunare tutti li maestri della città, e fecero fare armadure di rame e
di cuoio e d'oro e d'ariento e di metallo per loro bisogno e necessità
del ferro. Là furo fatti li sberghi d'oro e d'argento, sicchè non vi
fu risparmiata ricchezza, e di quello tanto di ferro e d'acciaio che
eglino avevano, fecero fare spade e saette e dardi e ferri da lancie, e
del rame e del cuoio fecero l'altre armadure.