Nel tempo che io v'ô detto, providdero li senatori e consoli e la
comunità di Roma di distruggiare Cartaggine, e sì tosto come quello
conseglio fu preso, lo consolo Lucio Censorino e Marco Manio e Publio
Scipio furono eletti per passare il mare e per andare in Affrica.
Costoro s'apparecchiaro molto riccamente di buoni cavalli e di ricche
armadure, e molto assembraro grande gente appiè e a cavallo e molto
avere. Quando esciro di Roma, costoro andaro tanto ch'ellino entraro
in mare con grande navilio, e sì tosto come furo in mare, il vento si
levò, il quale ferì nelle vele di diversi colori, e sì andaro tanto
senza tempesta, che giunsero in Affrica assai presso a Cartaggine; e
sì tosto come ebbero preso porto e l'àncore gittate in terra, ellino
trassero delle navi cavalli e armadure, e sì si attendaro longo il
porto alla marina, e là si riposaro li Romani tre dì, e intanto mandaro
loro messaggi a' baroni della terra di Cartaggine, che lo' venissero
a parlare, ed ellino così fecero; e sì tosto come e consoli di Roma
li viddero, sì lo' comandaro che lo' dessero tutte loro navi e loro
armadure per fare loro bisogno, perciò che none avevano recate tante
armadure, quante a loro genti bisognava. A questo comandamento non
si ristettero niente e Cartagginesi, anzi dierono a' Romani tutto
loro navilio e galee altresì. Appresso lo' fecero arrecare fuore di
Cartaggine sì grande quantità d'armadure, che tutte le genti d'Affrica
se ne sarebbero potuti armare per difendare loro corpi in battaglia.