A questo s'accordaro bene tutti e Cartaginesi, e incontanente
procacciaro forza ed aiuto, mentre lo re Anibal mandò suoi messaggi
allo consolo Scipio, che presso a lui era a meno di due giornate, e sì
gli mandò a dire che gli vorrebbe parlare, e se intendeva di volere
pace con lui e co' Cartagginesi. Li messaggi andaro tanto che gionsero
ove li Romani erano attendati, e sì domandaro lo consolo Scipio, in cui
erano tutte le bontà. Il nobile cavaliere e cortese sì si accordò di
parlare allo re Anibal, e ciò promisse per la volontà de' savii uomini
di sua oste, e li messaggi altresì da parte dello re Anibal; e poi
presero commiato il più presto che poterono, e tornarono allo re Anibal
ed a' Cartaginesi, e sì lo' contiaro la risposta de' Romani e' belli
sembianti ch'ell'avevano fatto.