LXIII.

Quando lo re Anibal si fu riposato a sua volontà, elli fece levare lo

campo, e tanto andare, che si attendaro sotto a Cartaggine in uno bello

piano; e quando si furo attendati, li alti baroni di Cartaggine vennero

allo re Anibal, e salutare lui e tutti suoi baroni, e sì lo volevano

menare dentro in Cartaggine per gioia e festa fare, come era ragione

e drittura; ma lo re Anibal lo' rispose e sì lo' disse ch'elli e sua

gente non entrarebbero dentro alle mura di Cartaggine, infino a tanto

ch'elli avarà veduto lo consolo Scipio e parlato con lui, e sapere se

potesse fare pace e concordia con lui, e se non combattarebbe con lui,

perciò che non è bene fatto di lassare stare lo suo nemico in suo paese

chi trarre nel può o per ragione o per forza.

La Seconda e Terza Guerra Punica Tratto da un codice dell'Ambrosiana · 第 93 / 117 题