XLVII.

Allora tornò lo consolo Valerio, il quale aveva fatto pace collo re

Filippo di Macedonia e con quello di Grecia e collo re Quatenio d'Asia,

ch'era allora di gran possanza. Quando tutte queste cose furono fatte,

lo consolo Valerio tornò a Roma con molta gente in navilio, e arrivò

e prese porto in Sicilia; e sì tosto come fu nella contrada, li venne

novelle che uno duca d'Affrica, il quale era chiamato Anno, era nella

città d'Agrigento, onde Valerio vi mandò uno consolo chiamato Junio,

e venne dinanzi alla città con suoi Romani, e sì la prese per forza,

e lo duca Anno altresì con molta della sua gente, e quali menò a Roma

in servaggio. Allora cercò Junio la contrada, e renderseli quaranta

castella, e sedici ne prese per forza; d'onde Junio fece tantosto le

mura abbattare e confondare, e mandò li prigioni e tutto l'avere a

Roma, ove grande gioia ne fu fatta.

La Seconda e Terza Guerra Punica Tratto da un codice dell'Ambrosiana · 第 75 / 117 题