Allora tornò lo consolo Valerio, il quale aveva fatto pace collo re
Filippo di Macedonia e con quello di Grecia e collo re Quatenio d'Asia,
ch'era allora di gran possanza. Quando tutte queste cose furono fatte,
lo consolo Valerio tornò a Roma con molta gente in navilio, e arrivò
e prese porto in Sicilia; e sì tosto come fu nella contrada, li venne
novelle che uno duca d'Affrica, il quale era chiamato Anno, era nella
città d'Agrigento, onde Valerio vi mandò uno consolo chiamato Junio,
e venne dinanzi alla città con suoi Romani, e sì la prese per forza,
e lo duca Anno altresì con molta della sua gente, e quali menò a Roma
in servaggio. Allora cercò Junio la contrada, e renderseli quaranta
castella, e sedici ne prese per forza; d'onde Junio fece tantosto le
mura abbattare e confondare, e mandò li prigioni e tutto l'avere a
Roma, ove grande gioia ne fu fatta.