XLVIII.

Allora tornò lo re Anibal e combattè con Gaio, che contra a lui aveva

molta gran gente della signoria di Roma. Questa battaglia fece a'

Romani grande danneggio, chè Gaio Fulvio vi fu morto, e con lui dieci

principi di Roma, che le schiere guidavano, e diecisette cavalieri

che di grande nome erano e di grande cavallaria, e per questo grande

dolore vendicare venne lo consolo Marcello contra lo re Anibal con

tutta la forza che potè avere, e sì combattè con lui tre dì, ciascuno

dì infino alla notte; ma il quarto dì innanzi che venisse il vesparo,

furo sì menati li Romani e 'l consolo Marcello, che per forza furo

cacciati del campo, e troppo avarebbe perduto, se la notte non fosse sì

tosto venuta. Ma come lo re Anibal e sue genti furono tornati a loro

tende, sì rassembrò Marcello tutta sua gente, e sì lo' disse e pregò

che non fussero sbigottiti per cosa che avvenuta lo' fusse, imperò che

Anibal aveva perduta due tanta più gente di loro; e bene fussero certi

che s'ellino volessero assalirlo vigorosamente la mattina, ellino si

potrebbero molto bene vendicare del dannaggio e dell'ontia, ch'egli

avevano ricevuta da' loro nemici.

La Seconda e Terza Guerra Punica Tratto da un codice dell'Ambrosiana · 第 76 / 117 题