Allora tornò lo re Anibal e combattè con Gaio, che contra a lui aveva
molta gran gente della signoria di Roma. Questa battaglia fece a'
Romani grande danneggio, chè Gaio Fulvio vi fu morto, e con lui dieci
principi di Roma, che le schiere guidavano, e diecisette cavalieri
che di grande nome erano e di grande cavallaria, e per questo grande
dolore vendicare venne lo consolo Marcello contra lo re Anibal con
tutta la forza che potè avere, e sì combattè con lui tre dì, ciascuno
dì infino alla notte; ma il quarto dì innanzi che venisse il vesparo,
furo sì menati li Romani e 'l consolo Marcello, che per forza furo
cacciati del campo, e troppo avarebbe perduto, se la notte non fosse sì
tosto venuta. Ma come lo re Anibal e sue genti furono tornati a loro
tende, sì rassembrò Marcello tutta sua gente, e sì lo' disse e pregò
che non fussero sbigottiti per cosa che avvenuta lo' fusse, imperò che
Anibal aveva perduta due tanta più gente di loro; e bene fussero certi
che s'ellino volessero assalirlo vigorosamente la mattina, ellino si
potrebbero molto bene vendicare del dannaggio e dell'ontia, ch'egli
avevano ricevuta da' loro nemici.