Sì tosto come ciò fu divisato e detto, ellino assembrarono allora tutta
loro gente e loro forza e loro potere, e tutti coloro che arme potevano
portare, furo tutti ragunati in Campidoglio, ed allora furo pregati
che arditamente e vigorosamente combattessero, siccome per loro
difendare e loro donne e loro figliuogli, ch'e loro nemici desideravano
di menare in loro contrada per fare loro volontà. A queste parole furo
le schiere ordinate, e le nobili donne e le pulzelle saliro su per
le mura della città, tutte spogliate di loro migliori robbe, per la
città difendare, se loro gente fusse sconfitta. Intanto furo li Romani
usciti della città, e nullo pensiero avevano, se non o essare tutti
morti o tutti presi innanzi che tornare per forza dentro alla città.
Quando lo re Anibal vidde che li Romani erano usciti tutti fuore di
Roma contra di lui nella campagna, e tutti ordinare e apparecchiare
per combattare, elli si pensò bene ch'ellino non volevano tornare
addietro, che loro si vendicarebbero del duolo e del dannaggio ch'elli
l'aveva fatto; e perciò comandò che sue genti fussero bene ordinate e
schierate per combattare, e pensò che se potesse tanto fare, che si
mettesse tra loro e la città, giammai uno solo non avarebbe potere di
ritornarvi nella città; e tantosto furo d'una parte e dell'altra le
schiere ordinate assai tostamente, ma sì tosto come quelli da cavallo
si volevano muovare per combattare, e quelli da piei s'erano già tanto
appressimati, che già gli archi tiravano per trarre l'uno all'altro;
e intanto venne una sì gran piova ed uno sì gran vento mescolato con
gragniuola, e dè lo' adosso per sì fatto modo, che mai sì grande piova
e grandine non avevano veduta, e ciò fu una delle maggiori maraviglie,
che altri udisse mai parlare.