Mentre ch'e Romani erano sì duramente sbigottiti, lo re Anibal fece
tutta sua gente armare e sua cavallaria, e sì cavalcò primamente nella
fronte dinanzi Anibal con molta gran parte di sua eletta cavallaria, e
non finò per infine tanto che venne presso alla città orgogliosamente
e fieramente, imperò ch'elli credette avere senza indugio la città,
e non credette niente che si potessero longamente tenere contra a
lui; ma quando giunse là, e vidde che le porti non gli erano aperte,
e vidde che coloro delle mura li gittavano pietre e dardi e saette,
sappiate che n'ebbe grande ira, e perciò fece sua gente ordinare e
schierare a battaglia, ed appresso fece fare ingegni per le mura
assalire; ma quando li senatori e li alti uomini viddero ciò, ellino
parlarono insieme, e dissero che meglio lo' venia d'uscire della città
e combattare collo re Anibal, che stare dentro alla difesa della città,
e meglio lo' venia di morire ad onore in difensione di loro paese e di
loro contrada, che essare presi per forza dentro alle mura e menati in
servaggio.