Allora e in quello tempo ch'e Romani erano sì intrapresi, li principi
e tutti li maggiori della città furono insieme; infra loro era uno
giovano uomo, che Junio era chiamato, il quale era molto alto uomo
e pro e ardito e di molto grande scienza. Questo Junio ragunò tanti
giovani insieme d'età di diciesette anni e di meno, infra li quali non
era nissuno che passasse diciesette anni per quello ch'altri sapesse,
e di questi giovani ne ragunò tanti quanti ne potè avere, e quando gli
ebbe, tutti ragunati, egli gli fece tutti cavalieri per lo bisogno che
allora era in Roma; e quando ebbe ciò fatto, elli fece contiare tutta
sua gente e cavalleria, e si trovarono quattro legioni tutti armati.
Erano ciascuna legione sei milia sei cento sessantasei cavalieri,
siccome io v'ô detto altra fiata; tanti cavalieri erano allora a Roma
di rimanente, e sì erano tutti giovanotti, che none dovevano essere
cavalieri da inde a buon tempo. Allora pensò Junio un'altra cosa, che
tutti e servi ch'erano grossi e membruti e di bella forma, fussero
franchi e tutti cavalieri, e così fu fatto, come elli divisò.