Allora e in quella battaglia andaro li senatori e consoli e li alti
uomini di Roma, ch'erano chiamati pretori, e molta gente appiè e a
cavallo in sì gran quantità, che ciò era una maraviglia; e sappiate
certamente che questa fu la più gran parte della forza di Roma. Così
come voi udite, si mossero li Romani con grande apparecchio e con
molta grande forza per andare contra lo re Anibal, che molto era
altresì bene apparecchiato dall'altra parte con sì gran gente appiè
e a cavallo, che ciò era una maraviglia. Emilio, a cui li Romani
erano ubidienti, cavalcò tanto per sue giornate elli e Romani appiè
e a cavallo, che vennero in Puglia e albergano dinanzi alla città di
Cannes presso d'una foresta in una bella prataria sopra una riviera,
che corriva verso il mare bella e chiara, e là si riposaro li Romani,
perciò che viddero il luogo bello e chiaro e netto, e la prataria
grande e bella, e loro cavalli si riposaro altresì, e sì apparecchiaro
loro armi, e ciò che apparecchiare si debba a battaglia. E sappiate
ch'e Romani erano sicuri d'avere una grande battaglia, imperò che
lo re Anibal l'era assai presso, il quale non finò e non cessò di
venire contra loro con tutta sua gente; e sappiate che sì tosto come
li Romani e li Affricani si viddero, elli si armaro tantosto sanza
indugiare, ed assembraro allora per tale forza, che pareva certamente
che 'l cielo s'inabissasse sotto loro piei; e sappiate che là non aveva
mestiere nullo giuoco nè nulla gabbarìa, chè non v'era sì ardito che
non fusse in gran dottanza e in gran paura di non per dare la vita.
E bene sappiate che cuore codardo non v'aveva mestiere, che vedevano
bene che lo' conveniva passare per mezzo de' ferri, chè la cosa era
così divisata per l'una parte e per l'altra, imperò che diliberato
avieno l'una parte e l'altra o d'essare tutti morti o presi, od egli
averebbero sopra di loro nemici la vittoria; e quando le schiere furono
tutte venute insieme, bene potete certamente credare, che molti vi
cadevano, che poi non si rilevavano, imperò che morivano. Là furo teste
e braccia tagliate, e sì v'ebbe assai cavalieri pro' e arditi feriti,
che non ne scamparo di quello dì; onde fu molto grande dannaggio e
molta grande tribulazione; e sappiate che mai dinanzi a Troia non fu sì
grande battaglia nè sì crudele, come fu quella.