Allora avvenne nell'anno DXLI, che Roma era stata primamente fondata,
ch'e senatori e consoli e tutti li altri uomini di Roma erano tutti
sbigottiti delle gran perdite e de' grandi dolori, ch'egli avevano
riceuti, e dello re Anibal, che sì l'incalciava e sì li distruggeva
per sua buona cavallaria, ch'elli aveva menata con lui, la quale e
Romani dottavano molto duramente. Allora s'assembrare li savi uomini
e possenti di Roma, per conseglio prendare e domandare che potessero
fare sopra lo re Anibal, il quale non intendeva se none a prendare
e distruggiare Roma, e per queste cose vendicare fu eletto Emilio
Publio; e bene sappiate che questo consolo era molto buono cavaliere
e valente e ardito, e sì era nato di grande lignaggio. Costui fu
mandato contra lo re Anibal, che molto aveva fatto grande danno a'
Romani, e perciò andò questo consolo contra lui con grande gente per
lui sconfiggiare se potesse; ogiomai appresso costui non averebbero
conforto nè speranza di lui vinciare, che tanti ve n'avevano mandati,
che poco era rilevato, che ciò era maraviglia, e perciò erano li Romani
sbigottiti e smagati.