XXII.

Allora avvenne nell'anno DXLI, che Roma era stata primamente fondata,

ch'e senatori e consoli e tutti li altri uomini di Roma erano tutti

sbigottiti delle gran perdite e de' grandi dolori, ch'egli avevano

riceuti, e dello re Anibal, che sì l'incalciava e sì li distruggeva

per sua buona cavallaria, ch'elli aveva menata con lui, la quale e

Romani dottavano molto duramente. Allora s'assembrare li savi uomini

e possenti di Roma, per conseglio prendare e domandare che potessero

fare sopra lo re Anibal, il quale non intendeva se none a prendare

e distruggiare Roma, e per queste cose vendicare fu eletto Emilio

Publio; e bene sappiate che questo consolo era molto buono cavaliere

e valente e ardito, e sì era nato di grande lignaggio. Costui fu

mandato contra lo re Anibal, che molto aveva fatto grande danno a'

Romani, e perciò andò questo consolo contra lui con grande gente per

lui sconfiggiare se potesse; ogiomai appresso costui non averebbero

conforto nè speranza di lui vinciare, che tanti ve n'avevano mandati,

che poco era rilevato, che ciò era maraviglia, e perciò erano li Romani

sbigottiti e smagati.

La Seconda e Terza Guerra Punica Tratto da un codice dell'Ambrosiana · 第 40 / 117 题