DOCUMENTO XXVIII.

(Pag. 471)

_Lettera dei Dieci al Commissario T. Tosinghi. 28 settembre

1504_.[939]

_Tomaso Tosinghi, Commissario in Campo. Die 28 septembris 1504._ —

Questo dì si sono ricevute tre vostre lettere di hieri, le quali,

perchè ci confermavano in quello medesimo che voi ci havevi scripto

per la de' 26 dì, accrescendo le dubitationi et le difficultà circa

el fornire coteste opere, deliberamo haverne consulta del Consiglio

degli Ottanta, et di buon numero di cittadini, per vedere come havamo

ad procedere. Et insumma, loro consigliono che per ogni respecto si

debbe ire avanti et non abbandonare l'opera, anzi raddoppiare la buona

diligentia, perchè l'abbi el fine si desidera, et non perdonare ad

alcuna spesa, nè disagio; et lo hanno consigliato con tanta caldezza

che non si potrebbe stimare. Pertanto è bene che si faccia in modo che

nè per voi, nè per noi manchi, et se sturbo veruno habbi ad seguire,

nasca dal tempo; perchè desideriamo, avendoci addolere di alcuna

cosa, dolerci del tempo et non delli huomini. Et per non mancare dal

canto nostro, questa sera manderemo danari per li operai, et così

sollecitereno le altre cose che per noi si hanno ad sollecitare. Ma

perchè e' danari et el tempo si spenda utilmente, ci pare che non

si spenda ad nessuno modo danari in quelli operai che voi giudicate

disutili, così di quelli che si truovono costì, come di quelli vi

venissero per lo advenire. Et però potrete tali disutili licentiare,

perchè voliamo piuttosto habbiate 500 huomini che sieno buoni, che

1000, et che ve ne sia 500 inutili.

Vorremo, oltre ad di questo, che si pensasse come infinite volte si è

decto, che quando pure el tempo sforzassi ad levarsi, la opera restassi

meglio et più perfecta che fussi possibile, il che ci parrebbe seguissi

quando voi ordinassi in modo quello è facto, che tucto operassi

qualche cosa. Et però vorremo che con sollecitudine si attendesse

ad ridurre la pescaia in modo che la facessi qualche operatione, et

che le piene la fermassino et facessino più forte, et così che si

sboccassi ad ogni modo el secondo fosso. Et se non si potesse detto

secondo fosso condurlo ad Arno tucto largo come e' fu cominciato, vi si

conducessi con quella largheza si potessi, acciochè per qualche modo

e' pigliassi le acque, et non havessi ad rimanere una buca in terra

senza fructo. Parrebbeci anchora che voi facessi la sboccatura di quel

fosso fornito, largo almeno cento braccia, ritirando la largheza in

verso dove havessi ad essere la bocca del secondo fosso; et se voi non

potessi fare questa tale sboccatura quadra, la farete smussata, facendo

che el più largo fussi dalla parte del fosso fornito. Questa cosa ci

parrebbe che déssi la via più facilmente all'acqua, che con maggiore

empito entrassi nel fosso, et togliesse facilità a' Pisani di chiudere

la sboccatura, sendo largha. Di nuovo vi si dice che noi desideriamo

che l'opera si tirassi innanzi infino al fine, servendo el tempo. Ma

perchè el tempo può guastarsi ad ogni hora, vorremo che si lavorasse

in quello che facessi l'opera più utile, il che ci pare che sii il

fermare la pescaia, sboccare _quomodocunque_ el fosso secondo, et al

fosso primo fare una sboccatura. Noi penseremo in questo mezo dove

debbino andare cotesti huomini d'arme alle stanze, et te ne mandereno

listra, acciochè, bisognando levarsi in un subito, tu sappi dove si

habbino ad distribuire, et non segua disordine. Ma terrai questa cosa

in te, acciochè, sappiendosi per il campo, e' non cominciassino a

levarsi prima che tu non ordinassi o che non fussi el desiderio nostro.

Et perchè tu ci scrivi che il sig. Marcantonio desiderrebbe essere

alloggiato in Maremma, potrai nel discorso del parlare dirli, come

tu credevi che si fussi pensato qui, per honore della sua persona, et

per riputatione delle cose nostre costà, di alloggiare la persona sua

et li cavalli leggieri in Cascina, et le genti sue d'armi ne' luoghi

convicini et commodi.

Intendiamo oltre ad di questo quello tu scrivi delle castagne, le

quali noi desiderreno tòrre ad li Pisani ad ogni modo; et però vorremo

pensassi ad questa cosa, et ci scrivessi el modo come ti paressi da

procedere, et se andandovi con una scorta grossa et con li huomini del

paese ad ritorle, e' bastassi. Communicherai questa ad Giuliano Lapi.

Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. I · 第 95 / 116 题