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_Lettera in cui Beltrando Costabili, ambasciatore ferrarese
in Roma, al Duca di Ferrara, narra la morte di Troccio. — 11
giugno 1503._
Mercuri de nocte passata fu tagliato la testa a Iacobo de Sancta Croce,
et la mattina seguente se ritrovò el corpo cum la testa tagliata in
Ponte, et lì stette tutto el dì; poi alla sera accompagnato da multi
homini et done romane, fu portato a la casa sua, et poi sepulto.
La zobia de matina[922] fu menato Trochia; et secondo intendo,
essendo giunto in Ostia la notte, li andò don Michele (capo delle
navi pontificie),[923] il quale lo fesce descendere da nave in
terra, et dètte voce che 'l se fusse gitato in mare. Poi lo condusse
qui, et venendo in Transtevere, intrò nel barco apresso una torre
rotunda de le mura, fece fare Papa Nicola, et lì lasciò dicto Trochia
guardato da alcuni alabarderi, et lui andò a la Santità del Papa et
a la Excelentia del signor Duca; et poi ritornò, dopo spacio de due
hore, et fece partire tutti quelli lo haveva lasciato a la guardia de
Trochia, restando lui cum due altri soli. Et secondo intendo, el Duca
poi li andò, et parlò cum Trochia per un poco; poi, mettendosse Sua
Excelentia in loco dove la poteva vedere et non essere vista, Trochia
fu strangolato per mano di don Michele. La matina seguente fu dipensata
tutta la roba sua, la quale insino a quella hora non era stata mossa,
ma solo inventariata, et la famiglia fu licentiata. Et secondo intendo,
la Santità de Nostro Signore, havendo longamente parlato de esso
Trochia in camera, affirmò che lo era morto, se ben la monstrò che 'l
se fusse gitato in mare ad Ostia ed annegato, et poi che 'l corpo fusse
stato trovato et portato qui. Et dopoi intendo, che Sua Santità ha pur
dicto al cardinal Sancto Severino la cosa come la sta, dicendoli che 'l
Duca lo ha facto amaciare a quella torre che è nel barcho, et che Sua
Santità non se ne è impaciata.
De li beneficii de dicto Trochia intendo chel migliore ha havuto el
cardinale de Trani, uno altro ne ha havuto el cardinale de Euna, et uno
altro è in Viterbio ha havuto el cardinale Farnese.
Del fallo suo, altro non se intende se non che Nostro Signore ha havuto
a dire più volte, che 'l se ne era fugito perchè el voleva essere
cardinale. Dopoi intendo che, havendo veduto Trochia la lista de li
cardinali se haveano a creare, el se dolse cum la Santità del Papa, per
non li essere lui descripto. Et dicendo Sua Beatitudine che 'l signore
Duca havea facto la scripta, intendo che 'l se dolsse poi anche più cum
Sua Santità del signore Duca; et che la Santità Sua li dixe che l'hera
uno pacio a dire cussì, et che se 'l signore Duca intendesse quello che
'l diceva, lo farìa morire: et per le parole de Sua Beatitudine pare
che, impaurito, la matina el se ne fugisse. El che tutto per mio debito
significo a Vostra Illustrissima Signoria; et a la sua bona gratia de
continuo me ricomando
De V. Ill.ma S.
Rome, xj iunii 1503.
_Servo_ BELTRANDO DE COSTABILI.