DOCUMENTO XXII.[920]

(Pag. 431)

_Lettera dei Dieci ai Commissarî nel Campo presso Pisa._

_Commissariis in Castris. Die 14 iunii 1503._ — La vostra lettera

data questa nocte ad 7 hore, ci dètte et piacere et speranza grande

di quello che è poi seguìto, come per l'altra vostra data ad 9

intendiamo, cioè Vico et la forteza essere venuta nelle mani nostre,

la quale nuova è stata da tucta questa Città ricevuta con allegreza

grande, et ciascuno insieme con epso noi ne ringratia sommamente lo

Omnipotente Iddio, et ne exalta et lauda con infinita laude la virtù

del signore balì et del signore messer Hercole, et di cotesti altri

signori et conductieri nostri, et ne commenda la vostra diligentia

et amore verso la patria sua. Et ciascuno crede che questo principio

buono et felice ci habbia ad partorire presto fructo più desiderato da

noi, et di che ne habbi ad seguire maggiore honore et utile ad cotesto

nostro exercito. Et perchè noi conosciamo quanta sia la prudentia di

cotesti capitani, et così quale sia la diligentia vostra, et come voi

conosciate che la fortuna buona si fa optima collo andare avanti et

usare bene l'occasione, nè lasciare freddare la caldeza del vincitore,

nè respirare ad chi perde, pensiamo che subito voi harete di già

pensato di andare avanti et levarvi dinanzi alli occhi la Verrucola,

la quale ci è stata sempre una continua molestia et uno impedimento ad

cotesti nostri luoghi all'intorno, et adiuto non piccolo alli inimici.

Et tanto più crediamo vi sarete vòlti ad expugnarla, et noi tanto

più desideriamo lo facciate, quanto per altri tempi et da chi è capo

di coteste genti è stata giudicata tale impresa non molto difficile.

Desideriamo adunque che voi la facciate subito et sanza perdere una

hora di tempo, perchè non perderemo tempo anchora noi in dare la

pagha ad cotesti soldati nel tempo debito. Et quando pure in questa

impresa voi vedessi qualche difficultà, la quale non crediamo, ce ne

darete subito risposta, significandoci lo animo vostro et opinione di

cotesti signori capitani, perchè, come vi si è detto, el desiderio et

voglia nostra è che non si perda una hora di tempo; et ci adviserete

quando tale impresa non paressi da farsi, quello vi occorra, et così

quello che fussi da fare poi, faccendo la 'mpresa della Verrucola, et

havendola expugnata. _Vale._

Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. I · 第 89 / 116 题