_Spectabili viro Nicolao Malchiavello,_
_Secretario et mandatario Florentino,_
_apud Ill.mum Ducem Romandiole,_
_tanquam fratri._
_A Imola._
12 _Lettera di Biagio Buonaccorsi al Machiavelli. 12 novembre
1502._[903]
Niccolò honorando. Io vi scripsi hier sera per Carlo cavallaro et non
vi pote' mandare quelli danari, che ne ho havuto dispiacere grandissimo
per vostro amore, et così la berretta, la quale, benchè havessi nello
scannello aconcia, non me ne ricordai. Questa mattina dipoi Lorenzo è
stato ad me, et hammi portato li 29 ducati che io li havevo dati, et
così per il presente cavallaro, che sarà un Caio, ve li mando, et con
epsi la berretta, la quale vi costa uno ducato, che per essere colore
vario non ho potuto fare meglio. Habbiate patientia.
[A Li]onardo ho dato la poliza, che risquota quelli 2 fiorini vi
toccano hora dello accatto; et havendoli, li manderò ad madonna
Marietta, o li farò scrivere a lui ad vostro conto, così li 30 soldi
che ancora non li ho riscossi, ma sono in buon luogo; et volendo altro,
advisate, che volentieri farò omni cosa.
Di quello vi scripsi dello scemare,[904] etc., non se n'è sentito
altro; ma c'è chi dice che non è necessario farlo solamente de' salari,
ma anchora delli huomini, Dio lasci seguire il meglio. Et io vi credo
ne siate stucco, et che non vi habbi ad dare molta briga; et doverresti
fare omni instantia di tornare, come havete facto infino ad qui....
Florentie, die XII novembris 1502.
_Frater_ BLASIUS.
_Niccolao Malclavello maiori_
_suo honorando._
13 _Lettera di Biagio Buonaccorsi al Machiavelli. 15 novembre
1502._[905]
Niccolò honorando. Poichè io hebbi scripto la alligata, comparse la
vostra de' 10, et dipoi una delli 8, venuta per uno vetturale. Che
vi venga il cacasangue. Et scrivendo la vostra de' 13, et circa ad
quello ne ricercate per la preallegata de' dieci, di intendere se
io sono ito in Francia, et in che modo me ne liberai, _in primis_
vi respondo, che io mi credo essere in Firenze. Potrebbe essere me
ne ingannassi, perchè, considerato la calca me ne fu facto, mi pare
ancora essere in compromesso; nè altro mi liberò da tale gita, che
una extrema diligentia usata dalli amici, et con lo havere facto io
intendere chiaramente lo animo mio al Vescovo, il quale, benchè ancora
insieme con Alexandro me ne riscaldassi, pure, mònstroli che io ero per
sopportare omni pena piuttosto che andare, mi promisse di aiutarmene,
et così fece.
La cagione che ha mosso Monsignore ad andare così presto, non è stata
ad altro fine che per amore del fratello, et per credere al certo avere
ad fare là qualche buono frutto, per essere appresso la Maestà del Re
la Città in buona gratia, et havere tal sicurtà del nuovo Gonfaloniere,
che non li sarà dato cagione di alterarla, perchè non se li mancherà
de' pagamenti debiti, di uno dì solo. Et hora hanno portato seco li
diecimila ducati; et omni bene che ha ad havere la Città, et honore che
ha ad havere il fratello, ha ad dependere dalla Maestà del Re, dove,
per fare et l'una et l'altra cosa, è ito volentieri, et con animo li
habbi ad riuscire, secondo mi dixe al partire suo: et io, conosciutolo,
ne sto di bonissima voglia. Hallo mosso anchora la necessità, perchè
li pareva si fussi troppo indugiato ad mandarvi oratori, come pareva
anchora a voi quando eravate qui, et lui è huomo resoluto. Et dello
augmento non ha parlato, ma sì bene Alexandro, il quale per l'auctorità
del Gonfaloniere ne è stato contento, benchè nel favorirlo, il
Gonfaloniere promectessi al Collegio che per l'advenire non se ne
parlerebbe più.
Di quello vi scripsi dello scemarci, etc.,[906] non s'è poi altrimenti
parlato, nè anche credo se ne habbi ad parlare; et dello ambulare io
ne sto di buona voglia, perchè la dispositione universalmente è buona,
pure li appetiti sono varii. Et voi staresti meglio qua che costà, et
credo desideriate di tornare, ma voi vedete quello vi fa scrivere il
Gonfaloniere: governatevene in quel modo che voi crediate obtenere il
desiderio vostro, et anche non li dispiacere.
Il presente apportatore vi porterà la berretta et li danari, et sarà
Carlo, et vengono ad vostro ristio. Harò caro venghino ad salvamento,
che così piacci a Dio et a' ladri.
Mandai la vostra alla Marietta, et le racomandatione et ambasciate ho
facte a tutti, et di più raccomandatovi a Giovambaptista Soderini, che
li parlo omni mattina allo studio. Et tornate per l'amore di Dio, che
io non posso contentare «Piero Guicciardini,» benchè quasi habbi preso
la piega: diguazomi il meglio posso, et duro troppa fatica....
A questi Signori pareva che voi indugiassi ad scrivere, perchè una
allegata da voi de' dì 5 non comparse mai, nè voi forse la scrivesti;
et quel c.... del Totto penò 8 dì ad giugnere, et Carlo hora ha servito
benissimo....
Dove si acconci per il Gonfaloniere ve l'ho scripto diffusamente,
et di lui non vi ho da dire altro, se non che omni dì li cresce la
reputatione, et lui se la saprà mantenere.
Niccolò, voi berete bianco, perchè credesti «fare costì qualche
conclusione che piacesse a cotesto Signore,» et questa risposta
«la intorbida,» et siate uno c..., se voi credessi che noi voliamo
«comperare tanto tanto a punto penitere.»[907]
Mandovi in uno legato 29 ducati, 25 scempi et 2 doppioni, et la
berretta. Advisate della ricevuta, et non guardate se non fussi così
bello oro, che mi parve fare un mondo ad haverlo così. Vorrei scrivessi
ad Niccolò Valori, et lo ringratiassi della opera fece per voi, perchè
è huomo che per natura è tirato ad servire li amici. _Bene valete_.
Florentiae, die xv novembris 1502.
_Frater_ BLASIUS.
14 _Lettera di Biagio Buonaccorsi al Machiavelli. 18 novembre
1502_.[908]
E' bisogna che io mi adiri con voi in omni modo, perchè voi mi scrivete
per questa vostra de' 14, come se da me venissi lo havere differito ad
mandarvi li danari et non da voi, che havete tanta fermeza che non vi
basta una hora, ad stare in uno proposito.[909] Voi sapete ch'e' danari
io li haveo dati a Lorenzo, et bisognommi poi, havendo voi mutato
sententia, expectare Lorenzo che era in villa, ad poterveli mandare;
et se io ho differito qualche poco, è stato per il desiderio havevo di
contentarvi; et quando io vi offersi de' mia, che di nuovo lo raffermo,
non haveo anchora ritracti de' vostri. Et basterà solo un cenno, quando
ne vogliate, che io non sono come voi, che vi venga 40 mila cacasangui,
che voi havete tanta paura di non havere ad spendere 20 soldi, poi
vi richiesi per compare, che io non vi potevo scrivere peggio, che
si disdirebbe a me, havendo havuto per maestro uno che era principe
delli avari: andate ad recere. Et il voler hora così ad punto intendere
della mancia, mi chiarisce più che doverresti a simili cose minime non
pensare. Sichè voi la havesti col malanno che Dio vi dia; che io non ho
procurato per voi, qui in questa vostra absentia, li casi vostri, come
facesti voi nella mia; et il provveditore non è in Firenze, ma a Arezo.
Et se voi non volete vi scriviamo più la festa dei Magi, scriverrenvi
quella dell'asino, et fareno in modo che vi contenteremo....[910]
Di Dieci non si ragiona per anchora, et di omni altra cosa vi ho
scripto adbastanza.
Lionardo Guidotti riscosse quelli dua ducati dello accatto, et halli
messi ad vostro conto, come mi ordinaste. Se altro vi accade, semate.
Le vostre si dettono.
Florentie, die XVIII novembris MDII.
_Frater_ BLASIUS.
_Nicolao Malclavello, suo_
_honorando._
_Imole._
15 _Lettera di Biagio Buonaccorsi al Machiavelli. 21 dicembre
1502_.[911]
Io vi vorrei scrivere uno guazabuglio di cose, che se io lo facessi
vi farei spiritare; però me la passerò di leggieri, et Totto vi
raguaglierà della opera che io ho facto col Gonfaloniere, che voi siate
provisto; et se l'à havuto buono fine, il provedimento ve lo dimonstra,
et della licentia, voi vedrete per la alligata quello vi scriva lo
Ill.mo Gonfaloniere nostro.[912] Bastavi che per le cose vostre ho
havuto una buona fortuna, non so come io havessi facto nelle mia; ma io
dubito che la mancia vostra non vadi ad sacco, perchè qui si grida tra
questi cancellieri che voi siate una cheppia, et non facesti mai loro
una gentilezza. Et io che desidero purgare omni infamia che vi venissi
a dosso, la riempierò loro alle spese et barba vostra; et andate ad
recere, se voi non ve ne contentate, che così ha ad ire....
Dalla Corte non c'è anchora lettere, cioè da Monsignore, da una breve
letteruza infuora, da Lione; ma bene c'è hoggi lettere inpru....[913]
dalla Corte proprio, et danno nuove dello adrivare suo là, et dicono
esserli stato facto honore grandissimo, et visto tanto volentieri
quanto huomo che vi andassi mai: intenderete quello seguirà. Ma io vi
expectavo in queste belle stanze ad fare buona cera, et per adventura
avanti torniate, chi ambulerà qua et chi là. Dio ci aiuti. Io governo
in buona parte questo officio al comando vostro, et così mi vo
dignazando, et expectovi per Dio con grande desiderio, et non credo
veder l'ora; et Madonna Marietta riniega Dio, et parli havere gittato
via la carne sua et la roba insieme. Per vostra fè, ordinate che
l'abbia le dotte sua come l'altre sua pari, altrimenti non ci si harà
patientia.
De' mogliazi ci si sono facti di nuovo, vi ho scripto abbastanza, et il
vostro Albertaccio Corsini è delli Octo nuovi.
Io sono successo nel luogo vostro, quando questi Dieci fanno certe
cenuze, et ser Antonio sta intozato,[914] tal sia di lui....
Florentie, die XXI decembris MDII.
_Frater_ BLASIUS.