A Lorenzo ho dato ducati 29, et mi manderà il drappo, et scriverravi,
secondo mi ha promesso, del costo et di omni altra cosa; sichè io me ne
rimecto a lui.
Scrivendo, Lorenzo è stato ad me et mi dice che, per non havere in
bottega raso nero, che sia cosa da servirvi, bisogna lo compri, et che
per esser tardi et cattivo tempo, ad volere servirvi bene, bisogna
differisca ad lunedì; et io che vorrei fussi contento et havessi
honore, non me ne sono curato.
Li ambasciatori vanno via domani, et io credo mi sgabellerò al certo;
et portano seco lettere di cambio di X^m scudi per la paga, etc. Et
se l'amico fussi vivo, rinnegherebbe Dio, perchè Monsignore subito che
acceptò, dixe era a cavallo, et sollicitò Alexandro, et così col nome
di Dio andranno. Nè altro di presente mi accade.
La lettera alla Marietta mandai subito, et così manderò l'altra ad
Andrea.
Florentiae, die iiiii novembris MDII.
_Frater_ BLASIUS.
_Nicolao Maclavello, suo_
_plurimum honorando._
11 _Lettera di Marcello Virgilio Adriani al Machiavelli. 7 novembre
1502._[902]
_Spectabilis vir_, etc. Il Gonfalonieri stamani mi ha decto che non
li pare ad verun modo che tu ti parta, per non li parer anchor tempo,
et lasciare cotesto luogo vacuo di qualche segno di questa Città;
per havervi ad mandare un altro, non sa chi si potessi essere più a
proposito, respecto a molte cose. Però mi ha decto ch'io ti scriva
così, et ti advertisca ad non partire; et se io lo fo volentieri, Dio
lo sa, che mi truovo con le faccende mie, con le tue et con la lectione
addosso. Et se tu harai ad seguire il Duca o non, andando ad Rimine,
per la publica ti si dirà più appunto. _Vale._
Ex Palatio Florentino, die VII novembris MDII.