16 _Lettera di Biagio Buonaccorsi al Machiavelli. 9 gennaio 1503_.[915]

Niccolò. Io non so quale sia stato maggiore o il carico che havate del

non ci adrivare vostre lettere, o il contento che dipoi si è havuto,

visto per queste vostre che siate vivo; perchè qui non se ne stava

sanza sospecto, veduto che da otto dì che era seguito il caso,[916]

non ci era vostre lettere, et pure da omni banda et da omni altri ci

piovevano li advisi. Adrivò hieri la vostra dell'ultimo di dicembre,

scripta in sulla presura di coloro, la quale fu data in quello di

Urbino a uno viandante, et quello che voi spacciasti fu svaligiato,

et qui non comparse mai. Et la lettera capitò al Borgo, ad Giovanni

Ridolphi, il quale per tucte sua lettere si rimecteva de' particulari

a voi, et visto quella breve lettera, si immaginò quello che in facto

era, cioè che da voi non si era mancato di diligentia, scrivendo queste

formali parole: che s'è portato amorevolmente verso di voi. Le altre

vostre del primo et de' dua sono adrivate hoggi, che siamo a dì 9, et

così habbiamo havuto cattiva fortuna in questi advisi di questa cosa,

benchè di assai luoghi sempre habbiamo havuti li particulari, et assai

veri. Doverrete hora poterle mandare più facilmente, avendo più luoghi

de' nostri vicini dove fare scala, et non se ne perdere più, che da

quella dell'ultimo dì infuora, et queste dua, non ci è capitata altre

lettere. Subito che adrivò hieri quella prima, mandai uno correndo

alla Marietta, ad ciò non stéssi più sospesa; et hoggi sono stato col

signore Domenico Stradi, che fa lo officio del depositario, et hammi

promesso di rimborsarmi de li 5 ducati, li quali manderò subito alla

Marietta vostra.

Hovi scripto più volte ad questi dì, et datovi molti advisi, et così

molte chiachiere. Harò caro intendere se le havete havute. _Bene

valete_.

Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. I · 第 85 / 116 题