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_Lettere approvate nel Consiglio dei Dieci sulle pratiche
dei Venetiani, per rimettere Piero de' Medici in Firenze,
coll'aiuto di Paolo Vitelli._
1.[828]
1498 (s. n. 1499) Die XXX Januarij. — In Cons.º X cum additione.
Quod Magnifico Petro de Medicis, respondeatur in hunc modum:
Nuij habbiamo ben intesa la relatione et propositione factane per
Vostra Magnificentia, et hane molto piaciuto intender el bon animo et
la oblatione del Magnifico Paulo Vitellio, sì verso la Magnificentia
Vostra, come verso l'assetamento de le presente dissensione. Et
ricercando la importantia de la materia celere resolutione, non
habiamo voluto interponer puncto de dilatione a la resposta. Dicemovi
adunque ad questo modo: Nuij haver grandemente desiderà et desiderar
el ritorno vostro et dei fratelli vostri ne la patria, sicome per
experientia habiamo dimonstrato et tutavia demonstramo. Et pero, quando
el. Mag.^co Paulo sia per far questo effecto, nuij siamo per vederlo
tanto volentiera, quanto dir se possi, et maxime, essendo accompagnato
cum la compositione de le cosse pisane, sicome ne havete proposto.
Et per dirvj in particulari la nostra opinione, circa el desyderio et
oblatione del Mag.^co Paulo, siamo ben contenti attender al partito el
ne propone. Et promettendovi luij el remettervj in casa, cum assetar
le cosse de Pisa per quelle vie et modi che siano convenienti, et
che ne ha toccato la Mag.^tia Vostra, ex nunc nuij volemo concorrer
a la conducta soa insieme cum Sig.^r Fiorentini, perchè serà via et
forma ben rasonevele; et intrando Vostra Magnificentia in casa, come
se presupone, potria esser certissima Sua Mag.^tia de esser non solum
secura de quello li serà promesso, ma etiam cum perpetuo honor et
stabilità de le cosse sue. Diremo anche questo altro particulare, per
stringersi più a la conclusione, che 'l stipendio del prefato Magnifico
Paulo ne pararia conveniente dover esser quello ne ha dichiarito Vostra
Mag.^tia Luij al presente haver cum Fiorentini, zoè ducati XL/m., de
li quali nuij contribuissamo la portione nostra. Questo è quanto ne
occorre.
Ben havessamo grato che Vostra Magnificentia subito se transferisse
personalmente ad stringer la practica, et veder de condurla ad
votivo fine, come ben la saperà far per la prudentia sua, et dielo
far gagliardamente, intervenendo principaliter el suo interesse. Li
mezi non tocheremo altramente, remettendosi a quella; a la qual etiam
volemo affirmar questo per conclusione: che quantunque ne sia sta et
sia necessario, per honor nostro, non manchar a Pisanj de le promesse
nostre, pur sempre habiamo havuto bon animo verso Sig. Fiorentini, sì
per la conformità de l'uno et l'altro Stato, come etiam per la antiqua
benivolentia et mutui beneficij che in diversi tempi sono stati fra
nuij.
De parte 30
De non 0
Non sincere 0
2.[829]
1498 (s. n. 1499) Die ultimo Januarij, in Cons.º X cum additione.
_Ser Jacobo Venerio Provisori nostro.[830]_
Non ve replicheremo altramente la propositione factane dal Magnifico
Petro de Medici circa Paulo Vitellio, sì per esser sta prima da vui
particolarmente significata, si etiam perchè la resposta nostra ve
la farà manifesta; la copia de la qual ve mandamo qui introclusa, non
perchè la participiate cum alcuno, ma solum per instructione vostra.
Vederete per essa nostra resposta tutto el sentimento et resolutione
nostra, et anche el desiderio habiamo de vederne presto alcuno effecto,
et perhò habiamo deliberato cum el Conseglio nostro di Dieci, cum
la Zonta, scrivervi le presente. Et volemo che, zonto el Magnifico
Pietro, de lì insieme cum lui vui intrate in questa pratica, cum quella
più secreta et cauta via vi apparerà esser cum decoro de la Signoria
nostra, forzandovi vederne, senza interpositione de tempo, l'exito
de la cosa, cum tal fundamento, che intendiamo subito, et vediamo
la ultimatione de tal practica; et se cum Nui se prociede cum quella
rectitudine, che Nui procediamo cum altri. Et perchè potria occorrer
che sopra doi articoli Paulo Vitellio fusse renitente, et movesse
difficultà, come anche de qui ha cegnato el Mag.^co Pietro, habiamo
deliberato in chadauno de loro resolverne et dechiarirve la mente
nostra, per trunchar ogni forma de dilatione che per questo potesse
esser introducta.
Primo el potria esser che Paulo Vitellio non se contentasse del solo
titulo de Capitanio de' Fiorentini, nel qual caso el M.^co Pietro ha
proposto che per nui se li desse titulo de Vicario nostro. Ad questo
ve dicemo che, occorrendo tale difficultà, vui promettiate tal titulo,
et dagate speranza che per questo la cossa non resterà de recever
bon fine. Preterea, se dicto Paulo omnino volesse, ultra la conducta
de cavalli, per li quali l'ha el stipendio de ducati XL,[831] alcuno
numero de fanti, come se affirma lui haver da Fiorentini, etiam in
questo affirmerete che nui seremo contenti contribuir insieme cum
Fiorentini la portion nostra de la spesa de dicti fanti, in caso che i
se habino adoperar. Queste sono le doe particularità ve habiamo voluto
far intender resolutamente, per remover ogni termino de dilatione.
Vui però non procederete a la promissione de quelle, nisi vedendo, che
altramente far non potesti, et che la conclusione se differisse, over
se rompesse per esse difficultà, over alcuna de quelle. Et però, in tal
caso, semo contenti vui li possiate prometter cum le altre condicion
contenute et expresse ne la resposta nostra. Sollicitate adunque cum
ogni vostro studio et diligentia stringer questa pratica a la fine; et
venendo Paulo Vitellio ad alcuna resolutione, lo farete confortar ad
mandarne subito suo nuncio, cum pieno et sufficiente mandato, azò se
possi far la sigillatione. Et tutto questo ordine tenerete apresso vui
secretissimo, quanto recercha la importantia sua, dandone hora per hora
diligentissimo adviso de ogni successo.
De parte 29
De non 1 _Facte et misse littere cum incluso_
Non sincere 0 _exemplo._