DOCUMENTO VII.[819]

(Pag. 329)

_Lettera dei Dieci di Balìa a Paolo Vitelli, per esortarlo

all'espugnazione di Pisa. — 15 agosto 1499._

_Illustri Capitaneo Paulo Vytello. Die xv augusti 1499._ — Anchorchè

la Signoria Vostra, per mezo de nostri Comissarii, habbi più volte

inteso lo animo et desiderio nostro, et che quella, per la sua innata

affectione verso della nostra Excelsa Repubblica, non habbi bisogno

di essere altrimenti pregata et exortata ad expedire quelle chose

che ci habbino a tornare in utilità et honore maximo; _tamen_ per

lo offitio et debito nostro non vogliamo omettere di scrivere alla

Signoria Vostra, et monstrarle come li infiniti oblighi habbiamo con

seco, e' quali, non sendo necessarii, non rianderemo altrimenti,

richieghono di corroborarsi con questo ultimo della recuperatione

di Pisa, per la quale _potissimum_ li fu concesso lo arbitrio delli

exerciti nostri. Et veramente quando noi pensiamo con noi medesimi

la somma sua virtù, et quanto felice exito habbino auto e' preteriti

sua conati, noi non dubitiamo in alcuno modo di conseguire questa

desiderata victoria. Dall'altra parte, el desiderio che habbiamo di

conseguirla, ci fa stare dubbii assai che la dilatione del tempo non

rechi tale incomodità et disordine seco, che non sia in nostro potere

el ripararvi; nè ci darebbe mancho dispiacere quando tal cosa seguissi

(_quod absit_), l'honore di che si priverrebbe Vostra Illustrissima

Signoria, che lo utile, commodo et sicurtà dello Stato nostro, di

che saremo privati noi, perchè non mancho habbiamo a core la grandeza

sua che la preservatione nostra, di che sappiamo non bisognare farle

altra fede che le opere che si sono facte sino a qui, le quali sempre

si accresceranno con li meriti suoi. Sia adunque Vostra Signoria

contenta et pregata volere prima coronare sè di cotanta victoria quale

è cotesta, con admiratione non solo di tutta Italia, ma di tutto

el mondo; et dipoi, con satisfactione et nostra e di tutto questo

popolo, preso supplicio di cotesti nostri ribelli, ed reintegrati

delle cose nostre, possiamo voltarci a chosa che facci la città nostra

felicissima, et la Signoria Vostra non seconda ad alcuno altro, benchè

antico et famosissimo capitano. A la quale del continuo ci offeriamo.

Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. I · 第 56 / 116 题