(Pag. 329)
_Lettera dei Dieci ai Commissarî fiorentini, presso il capitano
Paolo Vitelli. — 20 agosto 1499._
_Comissariis in Castris contra Pisanos. Die xx augusti 1499._ —
Noi veggiamo, et con tanto dispiacere nostro quanto si possi mai
sentire per alcun tempo, differirsi in modo cotesta giornata, che
noi non sapiamo più che ci sperare di bene; perchè, nonobstante che
voi scriviate che per tutta stanocte futura saranno ad ordine tutte
le cose disegnate; _tamen_ per le parole del Capitano, non ci pare
ancora vedere terra, nè ad che porto noi habbiamo ad applicare questa
barchetta. Et se Sua Signoria dice che è per fare quello di bene può,
et che elli è necessario che ancor noi lo aiutiamo, etc.; noi non
veggiamo in che cosa noi li siamo mancati, perchè e' ci pare havere
infino a qui et concedutoli ogni cosa che Sua Signoria ci ha adomandata
in sua particolarità, et provistolo in tutto quello ci ha richiesto a
benefitio della impresa; et per ultimo con quanta celerità ci è stato
possibile, vi habbiamo provisto delle balle della lana, delle palle,
del fuocho lavorato, et della polvere in quella quantità si è possuto;
et questa mattina, per non mancare del consueto, vi habbiamo mandato
le lame del ferro stagnato, secondo ne richiedete; et e' danari per
rinfrescare e' soldati vi si sono promessi ogni volta ci advisavi il
dì della giornata. Ma veggiendo con varie cavillationi et agiramenti
tornare invano ogni nostra fatica, et ogni nostra diligentia usatasi
annihilarsi,[821] sentiamo dolore infinito; et se la honestà o le
leggi el permettessino, egli è più giorni che due di noi sarebbono
venuti costì, per vedere con gli occhi et personalmente intendere la
origine di cotanti aggiramenti, poi che voi o non ce li volete scrivere
o in facto non ve li pare conoscere. Et veramente noi credevamo, et
ancora non possiamo se non crederlo, che cotesti Signori volessino più
presto tentare la fortuna, et essere ributtati per forza da cotesta
expeditione, che per socordia et inertia, consumando il tempo, essere
necessitati, per la diminutione della reputatione et delle forze,
partirsi di costì con una inhonesta fuga. Il che succederà ad ogni
modo, se passa due giorni da oggi che la forza non si sia tentata;
perchè, venuta la pagha nuova, cotesti pochi soldati vi restano,
haranno iuxta causa di partirsi, et e' nostri cittadini, per parere
loro essere dondolati, non saranno per volersi più votare le borse,
veggendo non essere del passato suto alcuno utile alla loro città.
Noi vi parliamo liberamente a ciò che con la prudentia vostra possiate
tocchare fondo, et a noi fare intendere apertamente come ci habbiamo
a governare, se hora non succeda la cosa secondo l'ordine dato.[822]
Parendoci non havere mancato in nulla, saremo in ferma opinione di
essere trastullati, et faremo tutta quella provisione per la salute
et honore nostro che ci occorrerà. Et perchè dal canto nostro, come
insino ad hora si è facto, non resti ad fare alcuna chosa, siamo
contenti che il Capitano facci venire costì a' soldi sua messer Piero
Ghambacorti,[823] et riceva _etiam_ e' balestrieri a cavallo sono in
Pisa, secondo che voi ne scrivete. Il che facciamo contro a nostra
voglia, per molte ragioni, le quali noi vi habbiamo per l'adrieto
significate: pure il desiderio habbiamo fare piacere a Sua Signoria
ci fa non pensare se non satisfarli; et così confortate Sua Signoria
satisfare a noi di questo unico et singulare benefitio, di fare
questa benedecta giornata, della quale voi, per nostra parte, con
quelle parole vi occorreranno più efficaci il pregherrete, et con ogni
instantia graverrete.
Le genti del Signore di Piombino si potranno in parte satisfare
alla giunta de' danari vi manderemo, et con questa speranza li
intracterrete.
Habbiamo questa mattina lettere da Milano, come e' Franzesi hanno
expugnato Annone,[824] castello populato assai, forte di sito, di
munitioni et di presidio, in uno dì, et noi siamo già con cotesta
obsidione a dì 20, et non sapiamo qual successo seguirà.
Da Lucha intendiamo come Rinieri della Saxetta è tornato in Pisa, sì
che vedete quello possiamo sperare, poi che luy vi creda stare sicuro
hora, et per lo adrieto ne dubîtava. _Valete._