DOCUMENTO II.

(Pag. 263)

_Lettera di Alessandro Bracci, ambasciatore fiorentino in

Roma, ai Dieci, relativa all'uccisione del Duca di Gandia. — 17

giugno 1497._[786]

_Magnifici Domini mei observandissimi._ Hieri diedi notitia alle S.

V. del miserando caso del Duca di Candia,[787] el quale fu sepellito a

ore 24 in Santa Maria del Popolo, et andò scoperto in sulla bara, con

non molta cerimonia di pompa funebre, et fu acchompagnato solamente

dalli oratori della Legha, excepto il Venitiano, et dalla famiglia

sua et del Papa, la cui Santità non resta di affliggersi, et non dà

anchora audentia a persona. Et per li ministri suoi di iustitia, et

per tucti li modi possibili di coniecture, di inditii et d'altro

non si attende se non a ricercare et investigare li auctori del

male, nè per anchora truovono cosa di fondamento: et se bene hanno

varie opinioni, non le riscontrano poi. El Ghovernatore et così el

Bargello sono entrati in più case, non _solum_ dove il Duca havea

qualche consuetudine manifesta, ma anchora occulta, non senza nota di

qualche persona da bene, con examinare famigli et fantesche, intra

li quali è suto il conte Antonio Maria Dalla Mirandola, per havere

una figliuola molto formosa, ma di buonissima fama: et questo perchè

è certissimo che el Duca fu morto non molto dischosto dalla casa

sua, la quale è poco lontana da luogho donde il Duca fu buttato in

fiume. Et è comune opinione, che chi ha voluto condurre alla rete il

povero signore, li habbi gittato innanzi questo logoro, et datoli

ad intendere che l'ordine fusse dato per quella sera, perchè colui

che li parlò stravestito, et che li montò in groppa, li ha parlato

altra volta in simile habito, et sempre di nocte per monstrarli bene

el secreto. Et stimasi che lo habbi pasciuto con vana speranza d'una

simile impresa, tanto che chi lo voleva giugnere al bocchone, havessi

l'esca bene preparata. Et certamente chi ha governata la cosa ha havuto

cervello et buono coraggio, et in ogni modo si crede sia stato gran

maestro. La Santità del Papa è immodo accesa alla vendecta, per quanto

si può intendere, che non è per lassare alcuno pensiero indietro,

per ritrovare li malfactori, et per valersi della iniuria, la quale

non li poteva essere facta nè più intollerabile nè maggiore, per le

circumstantie che la aggravono....

Et io mi rachomando humilmente alle S. V.

Rome, xvij iunii 1497.

_Servitor_ SER ALEXANDER BRACCIUS.

Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. I · 第 49 / 116 题