La risposta fu un’unica parola e cento promesse: «FORSE.»

Corrado volle correre subito, ma una strana riluttanza lo trattenne; il

nodo della cravatta riusciva sempre storto, la spartitura dei capelli

non veniva mai dritta; spese un tempo prezioso dinanzi allo specchio;

senza rendersene conto, coll’aria d’affannarsi a far presto, tirava

in lungo; e quando ebbe il cappello a tubo piantato, come si deve,

perpendicolarmente sul cranio, andò a buttarsi sopra una poltroncina,

da vero sbadato, facendo scendere il cappello sugli occhi e guastando

la spartitura.

Finalmente scattò come molla, si mosse, uscì di casa — alla prima

cantonata si fermò. Qualcuno gli diceva:

«Ah! se tu le potessi dire: — senti, fanciulla mia, un giorno mi trovai

dinanzi ad una seduzione; il desiderio mi attirava, ma mi feci forte, e

trionfai di me medesimo, perchè pensavo a te....»

Corrado passò dinanzi alla casa di Agnese, levò il capo a guardare

le finestre, andò oltre, e più oltre, e più oltre, finchè fu in

contemplazione estatica dinanzi al visino di Grazietta, la quale le

parlava dei progressi del suo Mario.

E quel giorno non fu punto audace; non carpì nè un bacio, nè una

carezza — poi strinse la manina gentile, disse «buona notte signorina»

e se ne andò con una certa solennità.

— Che avrà pensato Agnese? domandò a sè stesso per via.

Agnese aveva pensato:

«Non viene, oggi non verrà; accettare il mio amore significa rinunziare

per sempre all’amore di mia sorella; lo sa anche lui — tanto meglio....

Verrà domani....»

Ma anche il domani non venne.

Capelli biondi · 第 34 / 57 题