CAPITOLO XI.

„ L'imperïosa voce assai mi dice

„ Qual sia chi giunge. A me porgete un brando!

„ Chi a trattener di mia vendetta il corso

„ Oserà il braccio alzar? Tal m'è nemico

„ Costui che a merto il trucidarlo ascrivo. „

_Shakespeare._

Erano stati un solo istante il cadere la penna di mano a miss Asthon,

l'aprirsi la porta, l'entrar nel salone il sere di Ravenswood.

La porta dianzi socchiusa avea lasciato vedere gli sforzi inutili che

per impedire l'ingresso all'inaspettato visitatore aveano operati

Lockart e un altro servo, rimasti immobili per la sorpresa, come il

furono ben tosto tutti quelli che ivi trovavansi. Allo stupore del

Colonnello univasi un sentimento di collera. Bucklaw non esprimeva la

propria maraviglia che con un'aria di altera indifferenza; lo

scompiglio di ser Guglielmo, la costernazione di lady Asthon

evidentemente apparivano. Craigengelt, per metà nascosto dietro il

Colonnello e Bucklaw, parea stesse meditando, se non fosse stata cosa

più salutare per esso l'allontanarsi; il ministro, colle mani

sollevate al cielo, sembrava volgergli una mentale preghiera; Lucia

rimasta come di sasso, non si movea più d'una statua, simile a chi

pensa di vedere un'apparizione; e tal potea ben sembrare la presenza

di Edgardo, il cui volto pallido e smunto il rendea simile ad uno

spettro anzichè ad una creatura vivente.

Fermatosi in mezzo al salone rimpetto alla tavola cui stava tuttora

Lucia, e come se niun'altra persona fuor di Lucia in quella stanza si

trovasse, fisò sopra di lei gli occhi in cui leggeansi le espressioni

di un profondo cordoglio e d'una vivissima indegnazione. Il suo

mantello da viaggio cadentegli giù da una spalla lasciava veder parte

di un abito alla spagnuola, imbrattato del fango che si era tirato

addosso in una lunga corsa fatta a briglia sciolta e senza riposarsi

nè giorno nè notte. Portava la spada al fianco e le pistole gli

pendevano alla cintura. Un cappello coll'ala tirata giù, e che non

pensò a levarsi in entrando, rendeane più fosche le sembianze

estenuate dal dolore e da una lunga infermità e aggiugnea qualche

tinta di selvaggia ferocia ad una fisonomia cupa per natura ed altera;

le chiome, che aveva annodate sotto al cappello, ne uscivano in parte.

Le quali circostanze, unite all'immobilità del volto e della persona,

il faceano più ad un busto inanimato che ad un uomo rassomigliare. Non

pronunziò un solo accento, onde due minuti trascorsero in un profondo

e generale silenzio.

Il ruppe finalmente lady Asthon; chè questo breve intervallo era

bastato a restituirle la naturale sua audacia. Chiese ella dunque a

Ravenswood spiegazione sul motivo che il conducea di quella guisa in

una casa ove nè poco nè assai lo aspettavano.

„ A me si appartiene, o Milady; soggiunse il Colonnello di fargli

questa interrogazione, e prego il sere di Ravenswood a seguirmi in tal

luogo, ove possa a suo bell'agio rispondermi. „

„ Niuno al mondo, Bucklaw esclamò, può disputarmi il diritto di

chiedere ragione della sua condotta al sere di Ravenswood. Craigengelt

(in questa si volse al capitano), che diavolo avete, e perchè vi vedo

tremare? Su via! andatemi a cercar la mia spada; e ascoltatemi, cane

di un vigliacco! non mancate di portarmela, o per Iddio!... „

„ Non cederò a chicchesia, tornò a dire il Colonnello, un diritto che

ho solamente io, quello cioè di domandare riparazione ad un uomo che

ha recato un insulto senza esempio alla mia famiglia. „

„ Abbiate pazienza, o signori, (schiuse finalmente il labbro Ravenswood

aggrottando il sopracciglio e gestendo colla mano come chi vuol far

terminare una gara), abbiate pazienza, e se siete stanchi di vivere

quanto il son io, troverò tempo e luogo per giocar la mia vita contro

quella d'uno di voi, o contro quelle di entrambi; ma per ora non ho

tempo di ascoltare altercazioni di gente senza cervello. „

„ Di gente senza cervello! „ gridò il Colonnello che traeva a metà la

spada dal fodero, intantochè Bucklaw ricevendo la propria dalle mani

di Craigengelt, ne impugnava l'elsa.

Ser Guglielmo Asthon temendo per la vita del figlio, si pose di mezzo

fra i due giovani offesi e Ravenswood. „ Figlio mio, vi comando;

Bucklaw, vi prego; pace, signori miei! Domando pace a nome della

Regina e della legge. „

„ In nome della legge di Dio, aggiunse Bidebent mettendosi egli pure in

mezzo alle parti avversarie; in nome di quel Dio che promulgò la pace

sulla terra, e prescrisse agli uomini la carità, vi prego, vi

supplico, vi comando! Non commettete atti di violenza. Dio odia gli

uomini sitibondi del sangue de' lor fratelli; e chi ferisce col ferro,

di ferro debbo perire. „

„ Che cosa ci predicate, o signore? si volse disdegnosamente il

Colonnello al ministro. M'avete giudicato un cane, un bruto, o qualche

cosa di più stupido per volere ch'io m'inghiottisca un affronto di

tale natura nella casa del padre mio? Lasciatemi, Bucklaw. Costui dee

darmi sull'istante soddisfazione, o vivadio! lo trapasso colla mia

spada in questa sala medesima. „

„ Voi non lo toccherete, rispose Bucklaw mettendo la mano alla spada.

Gli sono stato una volta debitore della vita, e quand'anche il diavolo

dovesse portar via voi, il castello e l'intera famiglia, niuno lo

affronterà in mia presenza, se ciò non sia in modi leali e quai si

convengono a cavalieri. „

Cotal lotta che si faceano insieme le passioni ardenti di questi due

giovani, diede tempo a Ravenswood di esclamare: „ Acchetatevi, signori

miei. Se un di voi desidera sinceramente di mettere a prova il mio

braccio, abbia pazienza, e non lo farò aspettar lungo tempo. Non ho

affari qui che per brevissimi istanti. Miss Lucia, questo è veramente

il vostro carattere? „ e nel tempo stesso le presentò la lettera che ne

avea ricevuta.

Un _sì_, balbutito più che pronunziato, uscì a stento fuor delle

tremebonde labbra della donzella.

„ Ed è vostro carattere anche questo? „ le chiese mostrandole la

promessa di matrimonio da lei sottoscritta.

Tacque Lucia. Il terrore, l'amore, il cordoglio, la disperazione,

mille acerbi sentimenti in quel punto straziandole il cuore, le aveano

più che mai sconvolta la mente, onde non sarebbe difficile, che

nemmeno avesse intesa la seconda interrogazione fattale da Edgardo.

„ Se voi divisate, o signore, disse ser Guglielmo, di fondare su questo

documento qualche pretensione legale, non dovete aspettarvi risposte a

stragiudiziali interrogazioni. „

„ Ser Guglielmo, rispose Ravenswood, prego voi, siccome tutti quelli

che qui mi ascoltano, a non prendere abbaglio sulle mie vere

intenzioni. Se miss Asthon, libera e spontanea, desidera che i nostri

patti sieno annullati, come la sua lettera sembra indicare, non v'è

foglia battuta in terra e innaridita dal vento d'autunno, la quale non

abbia agli occhi miei maggior valore della promessa che tengo or fra

le mani. Ma voglio udire la verità dal labbro stesso di miss Lucia;

non partirò da questo luogo prima di avere avuta questa soddisfazione.

Voi siete qui i più, e posso rimanere oppresso dal numero, lo so, ma

pensateci bene! Son provveduto d'armi; sono alla disperazione; nè

morirò invendicato. Or sapete la mia risoluzione; giudicatene come vi

aggrada. Pretendo intendere da lei medesima i suoi sentimenti; da lei

sola, dal suo proprio labbro, senza che vi sieno testimonj. Ora

consultate dal canto vostro quel che meglio vi torni (soggiunse

sguainando con una mano la spada, e traendo coll'altra una pistola che

approntò allo scatto benchè tenesse verso terra e la punta dell'una e

la bocca dell'altra). Considerate, se vi piace meglio il vedere

scorrer sangue per questa sala, o il permettermi colla mia promessa

sposa un abboccamento che le leggi di Dio e del nostro paese mi danno

il diritto di pretendere. „

Il tuono con cui furono pronunziati tai detti, e l'atteggiamento che

gli accompagnò, fecero fortissima impressione su gli animi de'

circostanti, poichè accade di rado che l'accento della disperazione

portata all'eccesso non riduca al silenzio tutte le passioni

dipendenti su cui s'adopera. Primo a rompere questo silenzio si fu il

ministro.

„ In nome del cielo! esclamò Bidebent; non ributtate un temperamento di

pace, che il più umile fra i servi di Dio sta per offrirvi. Lo

spettabile sere di Ravenswood adopera, nol nego, molta violenza nella

inchiesta che v'ha addirizzata; non posso però chiamarla sragionevole

affatto. Permettete ch'egli sappia dal labbro medesimo di miss Asthon

com'ella siasi fatto un dovere di cedere alle brame de' suoi genitori,

e provi rincrescimento dell'obbligo inconsiderato che avea contratto

con lui. Allora il sere di Ravenswood si ritirerà in pace, nè vi sarà

più lungo tempo molesto colla sua presenza. Oimè! le conseguenze delle

colpe del nostro primo padre debbono per fatale necessità usare la

propria forza sopra i tralignati loro pronipoti. Come potremmo

sperarne esenti coloro, che avvolti ancora fra i lacci della iniquità,

non hanno ripari da opporre al torrente impetuoso delle umane

passioni? Concedetegli dunque l'abboccamento che chiede con tanta

istanza. Non potrà produrre che un dolore momentaneo nel cuore di

questa nobil donzella; ma tal passeggiera afflizione può mai venire a

confronto collo spargimento di sangue che da un rifiuto deriverebbe?

Torno a pregarvene; secondate la mia proposta. Vuole il mio dovere

ch'io qui adempia le parti di mediatore e di pacificatore.

Acconsentite? „

„ Non mai! (Rispose lady Asthon: chè nel cuor di costei la sorpresa e

il terrore aveano ceduto il luogo alla rabbia). Non mai quest'uomo

avrà un segreto abboccamento colla sposa promessa ad un altro. Esca

chi vuole di qui; quanto a me, vò rimanervi. Non temo nè la sua

violenza, nè le sue armi, benchè taluno che porta il mio cognome (e

qui corrucciata guardava il Colonnello), mostri all'aspetto di esserne

intimorito. „

„ Per amor di Dio, Milady, il degno ministro esclamò, non gettate olio

su le brage! Son certo che il sere di Ravenswood, avendo riguardo alla

salute debole di miss Asthon, e ai doveri che come madre vi spetta

adempire, non troverà difficoltà nell'avervi presente a questo

colloquio. Gli chiederò la permissione di rimanervi anche io. Chi sa

che i miei bianchi capelli non abbiano forza di restituire in questo

luogo la pace? „

„ Acconsento di tutto cuore, che voi rimaniate, o signore, soggiunse il

sere di Ravenswood, e può restar parimente, se ella il desidera,

milady Asthon; ma quanto agli altri, tutti debbono ritirarsi. „

„ Ravenswood, così disse passandogli da vicino il Colonnello, mi

renderete ragione della vostra condotta, e fra non molto. „

„ Quando vorrete „ Edgardo rispose.

„ Non dimenticate mai, gli disse a sua volta Bucklaw, che tra voi e me

sta aperta una partita, e che non è sol di oggi. „

„ Intavolerete i vostri conti, come credete, rispose Ravenswood; ma

lasciatemi in pace questa giornata. Domani sarò io stesso

premurosissimo di darvi quante soddisfazioni possiate desiderare. „

Bucklaw e il Colonnello, preceduti dal capitano Craigengelt, uscirono

fuor del salone.

Li seguì ser Guglielmo, ma si fermò alla porta volgendosi ad Edgardo:

„ Sere di Ravenswood, gli disse in tuono conciliatorio, credo di non

aver fatta alcuna azione che potesse meritarmi un tale affronto, una

scena sì scandalosa. Se volete rimettere nel fodero la vostra spada, e

seguirmi nel mio gabinetto, spero dimostrargli cogli argomenti i più

acconci, l'irregolarità della vostra condotta, la inutilità. „

„ Domani, signore, domani, esclamò interrompendo Ravenswood, ascolterò

tutto quel che vorrete. Ma questo giorno è consagrato ad un affare

incalzante, indispensabile. „

Nel tempo stesso indicava colla mano la porta a ser Guglielmo, che si

ritirò.

Edgardo allora rimise la spada nel fodero, e, dopo averla disarmata,

la pistola alla cintura, indi innoltrandosi con sicuro passo verso la

porta del salone, ne spinse il catenaccio, tornò vicino alla tavola,

si tolse il cappello, e si pose a contemplare Lucia con occhi ne'

quali sol leggeasi l'espressione del cordoglio, essendone sparita

quella dell'ira. — „ Mi riconoscete voi, miss Asthon? (le chiese

mandando addietro i capelli che gli coprivano il fronte). Sono ancora

Edgardo di Ravenswood. „ Lucia non rispose alcuna cosa.

„ Sì, lo sono ancora; continuò con un tuono la cui veemenza crescea a

proporzione dell'innoltrar nel discorso. Quell'Edgardo di Ravenswood

che per amor vostro infranse un giuramento di vendetta, dopo averlo

con ogni solennità pronunziato, e quando ogni circostanza gli

prescriveva adempirlo; quell'Edgardo che ha dimenticato per voi quanto

l'onore gli prescriveva; che ha perdonato, e stretta amichevolmente la

mano all'oppressore della sua famiglia, all'usurpator de' suoi beni,

al carnefice di suo padre.... „

Qui lo interruppe lady Asthon. „ Mia figlia non è qui per contrastarvi

l'identità della vostra persona. Se potesse dubitarne, il fiele

stillante dalle vostre labbra basterebbe a convincerla che or si trova

innanzi al più mortale nemico del padre suo. „

„ Abbiate anche un poco di sofferenza, o Milady! non ho chiesto un

abboccamento con voi. Devo ottenere una risposta dal labbro di vostra

figlia. Continuando il mio discorso, miss Asthon, io sono quel

Ravenswood, al quale vi legaste con una promessa solenne. É egli vero

che presentemente la desiderate annullata? „

Tutto il sangue si addiacciò nelle vene alla sfortunata Lucia; le

labbra e la lingua il ministerio usato le ricusavano. Finalmente,

facendo uno sforzo sopra se stessa, potè con fioca voce articolare

appena le seguenti parole. „ É mia madre.... „

S'affrettò ad interromperla lady Asthon.

„ É verissimo, sono io, la quale prevalendomi della facoltà che tutte

le leggi divine ed umane mi hanno compartita, le insinuai di rompere

un patto, malauguroso e sconsigliato ad un tempo, un patto nullo per

l'autorità della Santa Scrittura. „

„ Della Santa Scrittura! „ ripetè Ravenswood guardando con aria di

disprezzo costei.

„ Citategli, sig. Bidebent, ella disse allora quel testo su di cui vi

fondaste, allorchè, dopo mature considerazioni, pronunziaste nullo il

contratto, che questo uomo accecato pretende sostenere valevole. „

Il ministro si trasse di tasca una picciola Bibbia, traducendone il

seguente tratto.

„ _Se una donna in età giovanile fa qualche voto a Dio, e si obbliga

con promessa, fintantochè abita nella casa del padre, e se il padre

venendo a scoprire questo voto, o questa promessa, non se ne mostra

scontento, il voto, o la promessa sono valevoli_. „

„ E non è appunto quanto è accaduto nel caso nostro? „ esclamò

Ravenswood.

„ Non m'interrompete, o giovine, si fece a dire il ministro, e udite il

rimanente del sacro testo. _Ma se il padre disapprova la obbligazione

di cui la figlia gravò la propria coscienza, il dì medesimo ch'ella

viene a sapere la disapprovazione paterna, tal promessa non e più

valevole; e in contemplazione di ciò, il Signore perdonerà alla

giovine se non la mantiene._ „

„ Ebbene! (sclamò lady Asthon con aria di trionfo e ripetendo in tuon

derisorio le stesse parole di Edgardo). Non è appunto quanto è ora

accaduto? Non siam forse nel caso che le Sacre Carte han preveduto?

Quest'uomo negherà egli ancora che il padre e la madre di miss Asthon

disapprovarono il voto e la promessa di cui Lucia gravò la sua anima,

appena ne vennero in cognizione? Non l'ho io avvertito per iscritto, e

ne' termini i più significanti, della nostra deliberazione a tale

proposito? „

„ Stan tutte qui le ragioni? allora parlò Ravenswood, volgendosi poi

subitamente a Lucia. E voi, miss Asthon, siete disposta a rinunziare

alla fede che mi avete giurata, ai sentimenti di mutuo affetto,

all'uso della vostra libera volontà, per cedere ai miserabili sofismi

della ipocrisia? „

„ Lo udite voi? disse lady Asthon indirigendo la parola al ministro.

Udite il bestemmiatore? „

„ Dio gli perdoni, rispose Bidebent, e si degni rischiarare le tenebre

della sua ignoranza! „

„ Prima di confermare le cose che si sono or fatte a vostro nome

(continuò Edgardo parlando sempre a Lucia), non dimenticate ch'io vi

ho sacrificato l'onore di una antica famiglia. Invano i miei amici i

più sinceri mi fecero fortissime rimostranze; non le ascoltai. Nè gli

argomenti della ragione, nè i terrori della superstizione valsero a

smovere la mia fedeltà. Persino i morti uscirono de' lor sepolcri per

astringermi a dimenticarvi; posi i loro avvertimenti in non cale.

Volete oggi punirmi della mia costanza, trafiggermi il cuore con

quelle armi medesime, che l'imprudente mia confidenza ha poste nelle

vostre mani? „

„ Sig. Ravenswood, si fece a dire lady Asthon; avete già fatte tutte

quelle interrogazioni che vi son sembrate convenevoli; e dovreste

accorgervi che mia figlia non è assolutamente in istato di

rispondervi. Ma adempirò io le sue parti, e in un modo che non vi

lascerà, credo, argomento per replicare. Voi bramate sapere, se Lucia

Asthon, di sua libera e spontanea volontà, desidera annullato il patto

che per debolezza si lasciò indurre a stringere con voi. Veramente vi

sta innanzi agli occhi la lettera che vi scrisse ella medesima a fine

di vederlo sciolto. Ma se ciò non basta ancora a convincervi, posso

offrirvi una prova più forte. Date una occhiata a questa carta; è il

contratto di nozze tra mia figlia e il sig. Hayston di Bucklaw,

sottoscritto da Lucia, momenti sono, alla presenza del rispettabile

ministro che qui vedete. „

Ravenswood prese in mano per un istante il contratto; indi

disdegnosamente respingendolo sulla tavola, si volse al ministro: „ E

non è stata adoperata la frode, o la forza per condurre miss Asthon a

sottoscrivere un tale atto? „

„ No, questi rispose; lo attesto sul mio onore, sul mio carattere

sacro. „

„ Avevate ragione, o Milady, Edgardo in quel momento soggiunse. Questa

è prova che non ammette replica, e sarebbe cosa vergognosa per me,

quanto inutile il perdere un solo istante in rimostranze o rimproveri.

Eccovi, o miss Asthon (disse alla donzella, ponendole innanzi la sua

promessa di nozze, e la metà, che avea conservata, di quella moneta

d'oro già spezzata in due parti presso la fontana della Sirena),

eccovi le prove del vostro primo patto. Possiate essere più fedele al

secondo, cui vi siete poc'anzi obbligata! Vi pregherò ora a voler

restituire a me le prove che sono in vostra mano della mia mal

collocata fiducia o, dovrei dire, della mia insigne follìa. „

Così parlandole la guardava fisamente, e ne' suoi sguardi leggeasi il

dispetto e lo sprezzo, mentre gli occhi smarriti di Lucia davano a

divedere, che la mente turbata della infelice intendeva appena quai

cose si facessero o dicessero in quel momento. Parve però che

comprendesse in parte il significato dell'inchiesta di Ravenswood,

perchè sollevò fino al proprio collo le mani per distaccarne un nastro

turchino cui stava appesa l'altra metà della fatale moneta d'oro. Nè

potendo, così rifinita, riuscire nè manco in ciò, lady Asthon le

prestò il suo ministerio, tagliando colla cesoia la fettuccia; indi

rimise, salutandolo con alterezza, al sere di Ravenswood, l'emblema

degli obblighi della figlia, e la promessa di nozze, che questi

parimente le avea fatta per iscritto, e che da lungo tempo stava fra

le mani della feroce Milady.

„ Ed è possibile ch'ella portasse tuttavia in seno il pegno della mia

fede? con tuono ammollito Edgardo esclamò. Anche nel momento di

rinunziare a me... Ma che giovano or le querele? „ E rasciugando una

lagrima che a malgrado di lui gli usciva del ciglio, ei ricompose

l'atteggiamento alla primitiva fierezza. Prendendo ambe le promesse e

le metà di moneta, e avvicinandosi al cammino, le gettò con violento

impeto sul fuoco, e quasi temesse non si distruggessero assai

prestamente, smovea colle calcagna i carboni.

„ Non vi sarò più a lungo molesto colla mia presenza, allor disse alla

inesorabile madre di Lucia; e per tutti i mali che mi avete voluto

fare e che mi avete fatti, non mi prendo maggior vendetta

dell'augurarvi che siano le ultime pratiche da voi usate contro

l'onore e la felicità di vostra figlia. Quanto a voi, miss Asthon, non

ho più nulla da dirvi, se non che prego il cielo a non volervi punire

d'uno spergiuro, di cui volontariamente e di proposito deliberato vi

rendeste colpevole. „

Dopo avere così parlato, voltò ratto la faccia ai circostanti, e uscì

della sala.

Intanto ser Guglielmo aveva adoperate a vicenda le preghiere e la sua

autorità per trattenere il proprio figlio e Bucklaw in una altra parte

del castello, affinchè ne' recinti di esso non si scontrassero più in

Ravenswood. Ma attraversando questi il vestibolo, trovò Lockart che

gli consegnò un biglietto sottoscritto _Sholto Douglas Asthon_;

biglietto inteso a chiedergli in qual luogo il sere di Ravenswood si

sarebbe lasciato vedere da chi avea firmato lo scritto. Era però in

questa carta assegnato un intervallo di quattro o cinque giorni,

necessario, ivi diceasi, al colonnello Douglas Asthon per conchiudere

un importante affar di famiglia.

„ Dite al colonnello Asthon, rispose con superba calma il sere di

Ravenswood, che mi troverà a Wolfcrag ogni qual volta gli piaccia. „

Nello scendere la scala esterna che mettea da una loggia al cortile,

fu fermato una seconda volta dal capitano Craigengelt che gli portava

un'imbasciata del suo patrono. Gli disse costui sperare il signore di

Bucklaw che il sere di Ravenswood, prima di otto o dieci giorni, non

abbandonerebbe la Scozia ed essere il primo oltre ogni credere

desideroso di rendergli le debite grazie per le cortesie ricevutene e

nella giornata, e precedentemente.

„ Dite al vostro padrone, Edgardo rispose con disprezzante alterigia,

che può scegliere qualunque tempo gli torni meglio, e che mi troverà a

Wolfcrag, se qualcun altro non lo avrà prevenuto nei suoi disegni. „

„ Al mio padrone! riprese a dire Craigengelt, cui inspirava coraggio la

presenza del Colonnello e di Bucklaw che scorse in fondo alla loggia.

Ho l'onore di dirvi ch'io non do arbitrio di parlarmi in tali termini

a chicchesia; nè conosco in questo mondo alcuno che si possa intitolar

mio padrone. „

„ Va dunque a cercarti un padrone all'inferno! „ Sclamò Ravenswood

abbandonandosi allo sdegno che avea fin allora represso. E nello

stesso tempo, gli diede una spinta con tale impeto che gli fece fare

rotolando la scala in sino alla loggia ove rimase qualche tempo fuor

di se e sbalordito, sinchè non venisse a rialzarlo Bucklaw che dalle

risa si smascellava.

„ Io sono un insensato; pensava fra se allontanandosi Ravenswood. Un

uom sì spregevole è forse degno dell'ira mia? „

Montato indi sul suo cavallo che avea lasciato attaccato ad

un'inferriata rimpetto al castello, andò di passo finchè fosse

arrivato in vicinanza del Colonnello e di Bucklaw che a piedi lo

aveano preceduto. Passando loro da presso, li salutò alteramente

guardandoli ben bene in volto e l'uno e l'altro, quasi dicesse:

_Eccomi a voi. Volete qualche cosa da me?_ Gli restituirono mutamente

il saluto. Edgardo continuò a marciar lento sino al viale posto di

fronte al castello, per dare ad essi a divedere che non gli evitava.

Entrato nel viale, si volse addietro un istante: nè più vedendoli,

spronò i fianchi del corridore, e disparve colla velocità che si

attribuisce a un demonio posto in fuga da un esorcista.

La promessa sposa di Lammermoor, Tomo 3 (of 3) · 第 14 / 18 题