CAPITOLO VIII.

„ Qual fia di tal consiglio l'infausta conseguenza?

„ A quella in cui t'avvolgi mestissima indolenza

„ Succede la tetraggine, poi di vita l'orrore

„ Che colla morte arreca il fin del tuo dolore. „

_Gli Errori._

I nostri leggitori saranno più proclivi a scusare la facilità con cui

Bucklaw, non privo per vero dire di buone qualità morali, lasciava

traviare il suo giudizio dalle cabale di lady Asthon, intantochè alla

propria usanza corteggiava Lucia, se porranno mente a quale interna

disciplina venissero a que' giorni, nelle famiglie di Scozia,

assoggettate le donzelle nubili.

I costumi di questo paese, sotto tale aspetto, come sotto molti altri,

erano gli stessi che in Francia, prima della rivoluzione. Le

giovinette di una classe distinta vedeano poco la società prima di

essere maritate, e venivano, così per legge come effettivamente,

tenute sotto la assoluta dipendenza de' lor maggiori, i quali al

proposito di collocarle, consultavano più spesso l'interesse e le

convenienze, che l'inclinazione delle proprie figlie. E quanto al

giovine aspirante alla loro mano, si contentava del tacito consenso

della futura sposa, o della sicurezza ch'ella si sommetteva pienamente

ai voleri di chi potea anche su di ciò comandarle; e avendo poche

occasioni di conoscere da presso la donzella, e molto meno di

apprezzarne le qualità morali, sulle apparenze esterne per l'ordinario

si decidea; simile agli amanti di Porzia, che nel _Mercante di

Venezia_[3], scelgono, giusta il metallo di cui lo vedon costrutto, lo

scrigno, dal cui contenuto interno dipende il loro destino, e

riguardano in somma il matrimonio siccome un giuoco di lotto,

abbandonando interamente al caso l'esito della perdita o della

vincita.

[3] Nota Commedia di Shakespeare.

Tali essendo le costumanze generali del secolo, non era cosa

sorprendente, se Bucklaw che le sue consuetudini di dissipazione

aveano fin allora tenuto lontano dalla buona società, non si mostrava

sollecito di trovare nella sua promessa sposa tai sentimenti di

scambievolezza, quali non gli avrebbero cercati nemmeno persone più

esperte e più di lui dilicate in amore. Egli sapea, la cosa che

generalmente veniva riguardata come il punto essenziale, che i parenti

e gli amici di Lucia, se gli erano spiegati apertamente propensi, e

che siffatta propensione sopra motivi valevolissimi si fondava; nè

credea quindi doversi prendere altri fastidj.

Oltrechè, dopo la partenza di Ravenswood, il marchese di Athol tenne

una siffatta condotta che parea espressamente intesa a mettere un

insuperabil cancello fra lady Asthon e il proprio congiunto. Non

ch'egli non amasse sinceramente Edgardo; ma questo affetto non era

regolato da un sano discernimento. O, a dir meglio, pari alla maggior

parte degli amici e dei protettori, non si curava d'altro, se non se

di ciò ch'ei riguardava, siccome vero interesse del suo giovin

parente; nè si curava poi di esaminare se un tale contegno ne

contraddicesse i desiderj e le inclinazioni.

Aveva adoperato tutto il credito di cui godea, come ministro, per fare

ammettere al parlamento di Scozia un'appellazione dallo stesso

Marchese presentata a nome di Edgardo contro i giudizj, in virtù de'

quali la proprietà della baronia di Ravenswood fu aggiudicata

all'antico lord Cancelliere; appellazione, che sostenuta con tutta la

forza della ministeriale autorità, eccitò forti clamori per parte dei

membri della fazione opposta parlamentaria, i quali ravvisarono in ciò

una violazione inaudita, arbitraria e tirannica del poter giudiziario.

E se tal fu l'effetto che essa produsse negli animi di persone, sol

per conformità di principj politici, collegate colla famiglia Asthon,

ciascuno giudicherà quale irritazione eccitò in seno di questa

famiglia medesima. Ser Guglielmo, più interessato ancora che

pusillanime, si disperava all'aspetto della grave perdita che lo

minacciava. Il figlio di lui, il colonnello Sholto, nudrito nelle idee

dell'orgoglio materno, fu compreso da uno sdegno, convertitosi in

rabbia al sol pensare che si tentava di togliere alla casa Asthon una

signoria già da lui riguardata come paterno retaggio. Ma lo spirito

ancora più vendicativo della Milady vi trovò nuovi alimenti al proprio

rancore, considerando quest'inchiesta giudiziaria siccome un'offesa

che dovea perpetuare il desiderio della vendetta in tutti i cuori

delle persone di sua famiglia.

Persino Lucia, l'ingenua e soave Lucia, trascinata dall'opinione di

coloro che le stavano intorno, non potè a meno di corrucciarsi sulla

condotta di Ravenswood, o per meglio dire del parente di lui, e la

riguardò come precipitata, e tale che chiudea l'adito a qualsivoglia

conciliazione. „ Mio padre, ella pensava fra se medesima, l'ha accolto

con tanta amorevolezza. Innanzi agli occhi di mio padre ha preso

origine il nostro amore. Dovea egli dimenticar sì presto una simile

circostanza? O non dovea piuttosto divenirgli un motivo per far valere

con maggiore moderazione quelli che chiama suoi diritti legittimi?

Avrei rinunziato per lui ad un patrimonio, venti volte più grande di

quello ch'ei cerca ricuperare con tanta avidità, come se avesse

dimenticato, quanto questa causa riguardi me da vicino? „

Ciò nullameno Lucia era costretta a tenersi in petto questi argomenti

di scontento, perchè avrebbe temuto, col palesarli, di accrescere la

nimistà, già invelenita abbastanza in tutti quelli che l'attorniavano,

contro il suo amante. Non v'era un d'essi che non imprecasse i

provvedimenti presi dal marchese di Athol, divulgandoli illegali,

vessatorj, tirannici, e peggiori degli atti i più arbitrarj che si

erano commessi ne' momenti più calamitosi del regno degli Stuardi.

Venne in conseguenza di tutto ciò, che furono adoperate presso di lei

tutte le vie possibili di persuasione per indurla a sciogliersi dai

patti promessi ad Edgardo; patti, che le erano dipinti come

obbrobriosi, scandalosi, colpevoli, giurati ad un nemico di sua

famiglia, ed espressamente intesi a crescere l'amarezza della

disgrazia alla quale il padre di lei avea soggiaciuto.

Non mancava però miss Asthon di una certa forza d'animo, e benchè sola

e priva di soccorsi, molte angustie avrebbe saputo affrontare. Avrebbe

saputo ascoltar con pazienza le continue querele del padre suo, le

invettive di esso contro quella che egli chiamava condotta tirannica

della fazion dominante; gli eterni rimprocci d'ingratitudine che a

Ravenswood apponea; le infinite dissertazioni ch'egli tessea per

provare la nullità dei patti corsi tra Edgardo e la propria figlia; le

inesauste citazioni delle leggi romane e scozzesi, e del diritto

canonico, e tutta la massa de' suoi dottrinali intorno alla estensione

e all'ampiezza della patria potestà.

E colla stessa tolleranza, o almeno coll'indifferenza dello sprezzo,

avrebbe ascoltati gli amari motteggi, e talvolta le escandescenze del

suo fratel Colonnello; e avrebbe appena badato alle dicerie ardite e

fuor di proposito degli amici e de' parenti di sua famiglia.

Ma non poteva egualmente resistere o sottrarsi alle costanti

persecuzioni dell'instancabile lady Asthon, che dimenticando ogni

altro divisamento, metteva in opera tutte le molle del proprio ingegno

per rompere qualunque vincolo tra sua figlia e Ravenswood, e per

collocare fra essi un'insuperabile sbarra, col darla in isposa a

Bucklaw. Più esperta del marito nel conoscere le latebre del cuore

umano, ben prevedea che i colpi della sua vendetta non poteano

percuotere più acerbamente e profondamente l'uomo da lei considerato

qual suo mortale nemico; nè esitò a levare il braccio per ferirlo

nella parte più delicata del cuore, benchè sapesse che il suo pugnale

avrebbe trafitto nel medesimo tempo il sen della figlia. Inflessibile

ne' suoi disegni, riaperse tutte le ferite del cuor di Lucia, e le

fece stillar sangue, ricercandone senza pietà i nascondigli. Non

lasciò artifizio intentato. Prese tutti i travestimenti atti a

favorire le proprie mire, e architettò freddamente tutti i congegni

co' quali può sperarsi di operare rilevanti cambiamenti in un animo.

Alcuni di tali congegni erano semplicissimi, nè ci accadrà che

brevemente accennarli; ma altri ne adoperò caratteristici del tempo e

del paese, ove queste cose avvenivano, e dei personaggi che ebbero

parte in così singolare tragedia; dei quali congegni faremo alquanto

più diffusamente parola.

Al buon successo de' disegni di lady Asthon rilevando singolarmente

che i due amanti non potessero mantenere corrispondenza fra loro, pose

in opera tutta la sua autorità sopra qualunque persona attenente alla

sua casa, valendosi inoltre del soccorso ausiliare, nè men poderoso

delle ricompense pecuniarie, a fine di rendere ogni intelligenza

impossibile tra di loro. A quanto appariva, Lucia godea di una

pienissima libertà; pur non fuvvi mai Fortezza assediata che

soggiacesse ad un blocco più rigoroso. Il castello di Ravenswood stava

come in mezzo ad un cerchio magico ed invisibile, nell'interno della

cui periferia niuna cosa poteva entrare; fuor del quale nulla poteva

uscire senza la permissione espressa della Fata che lo avea delineato.

Perciò tutte le lettere che Ravenswood avea scritte a Lucia per

istruirla de' motivi di una lontananza così a lungo protratta, tutte

quelle che la misera Lucia gli aveva spedite per vie da lei credute

sicure, onde chiedergli i motivi del suo silenzio, andavano a cadere

nelle mani di lady Asthon. Come mai presumere che in queste lettere

trattenute, e soprattutto in quelle di Edgardo, non si trovasse

qualche cosa atta ad irritare l'astio e ad invigorire l'ostinazione di

colei che di tali lettere s'impadroniva? Ma le passioni di questa

femmina erano troppo violente, perchè di nuova esca abbisognassero.

Ella consegnava alle fiamme siffatte lettere appena lette le avea, e

vedendole ridursi in cenere, disperdersi in fumo, le compariva sul

labbro il sorriso; la gioia del trionfo le scintillava sugli occhi; e

si compiacea in pensando che le speranze di chi le avea scritte

anderebbero nello stesso modo disperse.

Spesse volte vedonsi favorite dalla fortuna le combinazioni di coloro

che sono pronti ed abili a profittare di tutti gli eventi propizj

offerti loro dal caso. Erasi sparsa una voce, fondata, nè ciò avviene

di rado, sopra circostanze plausibili e prive nondimeno d'un saldo

appoggio. Diceasi che il sere di Ravenswood era in procinto di sposare

sul Continente una giovine donzella di nascita illustre, e

ricchissima; la qual notizia divenne ben tosto argomento ai discorsi

d'ogni brigata. Perchè quando due fazioni si contendono fra loro

l'autorità e il favor popolare, nè l'una nè l'altra d'ordinario

trascurano i menomi incidenti della vita privata de' loro avversarj

per trarne materia a politiche discussioni. Niuno meglio del marchese

di Athol sapeva quanto fosse priva d'appoggio una tale voce. Ma

avrebbe contraddetto ai proprj fini medesimi col dismentirla, tanto

più che onorevolissima era pel suo parente. Laonde, in ordine a ciò,

si spiegava pubblicamente, e senza riguardi non già valendosi dei

grossolani termini che il capitano Craigengelt gli aveva attribuiti,

ma però in modo che alla famiglia Asthon non doveva essere

soddisfacente. Il suo giovine congiunto, egli dicea, non gli avea per

anche scritta una tale notizia; pur verissima gli parea, e ne

desiderava con tutto il cuore la conferma: un tal matrimonio avrebbe

convenuto assai meglio e sarebbe stato infinitamente più decoroso ad

un giovine pieno d'ingegno e di meriti che non l'altro colla figlia di

un vecchio giureconsulto _wigh_, stato la vera rovina della casa di

Ravenswood.

Allora quelli della parte contraria, dimenticando il rifiuto che il

sere di Ravenswood avea sofferto dalla famiglia Asthon, faceano fuoco

contro di lui, rimproverandolo d'incostanza e di perfidia, e

accusandolo di aver cercato d'impadronirsi del cuor di Lucia a solo

fine di abbandonarla vilmente in appresso. Lady Asthon dal canto suo

non mancò di ordinare la cosa onde siffatta notizia giungesse per

diversi canali al castello di Ravenswood. Ella sapeva che avrebbe

fatta maggiore impressione nel cuor d'una figlia, e presi meglio i

colori della verità, se fosse stata ripetuta da persone che non

fossero in iscambievole corrispondenza fra loro. Chi ne parlava come

della voce che correva alla giornata; chi mostrando di crederla vera,

taluno in aria di scherzo la raccontava all'orecchio a Lucia; tal

altro ne l'avvertiva gravemente come di cosa meritevole di seriissima

considerazione.

Persino Enrico, benchè amasse sinceramente la sorella, era divenuto

uno stromento di cui valeansi per tormentarla. Corso una mattina nella

sua stanza, portando un ramo di salice in mano, le disse che quella

fronda era stata spedita a bella posta dal Continente affinchè ella la

portasse[4]. Perchè appunto Lucia amava con maggiore parzialità il suo

giovin fratello, questo sarcasmo, derivato in sostanza da fanciullesca

spensieratezza, le fu più acerbo degli studiati insulti che tante

volte dal fratel primogenito avea ricevuti. Pure ad onta di esserne al

vivo trafitta, non ne concepì collera contra chi il profferì. „ Povero

Enrico, esclamò gettandogli le braccia attorno al collo, tu ripeti

solamente le cose che ti hanno insegnate! „ E versò nel medesimo tempo

un torrente di lagrime.

[4] _Portare il ramo di salice_, è proverbio inglese, solito ad

applicarsi alle vecchie zitelle o alle giovani tradite dai loro

amanti.

A malgrado della leggerezza naturale alla sua età ed anche inerente

alla sua indole, Enrico fu commosso vivamente dal cordoglio della

sorella. „ Lucia, le disse, non pianger così; ti giuro che non

m'incaricherò più mai delle loro ambasciate, perchè amo più te sola,

che essi mettendoli tutti insieme; (indi teneramente abbracciolla).

Quando vorrai andare a spasso, ti presterò il mio cavallino, e potrai

uscir del villaggio, se così ti piacerà, e senza che alcuno te lo

impedisca, perchè ti do parola che galoppa a dovere. „

„ E chi potrebbe impedirmi di andare a spasso fuor del villaggio? „

„ Oh! questo è un segreto. Ma fa prova di voler uscire, e vedrai

subitamente che il tuo cavallo si sferra, o diviene zoppo, ovvero che

la campana del castello sonerà per richiamarti, o in somma che

accaderà qualche accidente per non lasciarti andare più in là. So bene

che fo male a dirti queste cose; e se lo sapesse Sholto, non mi

regalerebbe più il paio di fiocchi da spalla che mi promise per

entrare nel suo reggimento. „

Il qual dialogo accrebbe la mestizia di Lucia confermandole un

sospetto che già erale venuto in animo, di essere cioè tenuta come

prigione entro la casa paterna. Nell'incominciamento del nostro

racconto, dipingemmo Lucia, come fornita di un carattere romanzesco

anzichè no; passionata per le storielle ove l'amore dominava in mezzo

ai portenti; facile qualche volta a mettersi colla immaginazione in

vece delle eroine del romanzo, le cui avventure aveano fatta maggiore

impressione nella sua mente che non avea pascolo di libri migliori. La

bacchetta magica, di cui si era giovata sino allora per procurarsi

amabili visioni, divenne quella d'un incantatore, suddito di un Genio

cattivo, e sol fornito della possanza di far comparire spaventevoli

spettri che agghiacciassero di terrore chi gl'invocava. Riguardandosi,

come argomento di sospetti, di sprezzo, d'indifferenza, e forse d'odio

alla propria famiglia, per giunta di sventure, si credè abbandonata

fin da quello per cui amore erasi esposta alla disapprovazione di

tutti coloro coi quali conversava e vivea. E per vero dire parea che

ogni giorno rincalzasse agli occhi della medesima le prove della

infedeltà di Ravenswood.

Un ufiziale d'avventura, di nome Westenho, collega antico di

Craigengelt[5] era arrivato allora appunto dal continente. Il

rispettabile capitano, benchè non concertasse a rigor di termine le

sue fazioni con lady Asthon, troppo superba per ricorrere ad

ausiliari, e troppo scaltra per volere mettere innanzi agli occhi di

un amico di Bucklaw i proprj rigiri, avea nondimeno l'accortezza di

comportarsi in modo di secondarne tutti i divisamenti. Indusse

pertanto il suo degno amico a ripetere tutto ciò che avea inteso

vociferare sul preteso maritaggio che Ravenswood stava, diceasi, per

contrarre, e ad aggiugnervi altre circostanze di sua invenzione, dando

così a questa calunnia una nuova apparenza di verità.

[5] Quel medesimo di cui parla Craigengelt nel suo dialogo con

Bucklaw riferito al capitolo VI di questo tomo p. 100.

Da tanti lati assediata, ridotta quasi a disperazione l'infelice

Lucia, cambiò affatto carattere, e cedendo alla forza de' patimenti e

delle persecuzioni, divenne cupa e concentrata in se medesima. Ora nel

silenzio ostinavasi, ora, cosa anche più contraria alla indole sua

naturale, rispondea con forza, ed anche con ira a coloro che la

tormentavano. Brevi e incoerenti divennero i suoi discorsi, e le

macchie porporine che a quando a quando ne animavano il volto, pallido

per natura, la dimostravano in preda a quella che potrebbe chiamarsi

febbre mentale. Intanto la sua magrezza crescendo ogni giorno, era

indizio evidente dei danni che nel fisico sofferiva.

Cotai sintomi avrebbero eccitata la compassione della maggior parte

delle madri; ma lady Asthon, ferma, inesorabile nei proprj

divisamenti, vide il guasto che formavasi nella salute e nella ragione

della figlia senza esserne più commossa d'un ufiziale del Genio,

quando sta contemplando le torri d'un'assediata Fortezza, crollar

sotto il fuoco della batteria che ha collocata; o a dir meglio,

riguardava questa rivoluzione fisica e morale operatasi nella figlia,

siccome un indizio che questa vacillava nelle proprie risoluzioni,

simile ad un pescatore che vede nelle convulsioni del pesce cui ha

attaccata la delfiniera, la gradevol certezza di trarlo ben tosto alla

riva. Per accelerare l'istante della crisi, ricorse ad un espediente

che probabilmente farà abbrividire i nostri leggitori; ma consentaneo

alla superstiziosa credulità de' tempi che descriviamo.

La promessa sposa di Lammermoor, Tomo 3 (of 3) · 第 11 / 18 题