CAPITOLO IV.

„ Di quai fochi sfavilla il colle e il piano?

„ Forse gli astri lasciar l'antico regno?

„ O le torri che alzò l'orgoglio insano

„ Discende a sterminar del ciel lo sdegno? „

_Cambpell._

Il racconto che mette fine al precedente capitolo racchiude in se la

spiegazione delle distinzioni con cui il marchese di Athol, e il sere

di Ravenswood nel villaggio di Wolfhope vennero accolti. Appena Caleb

si era colà condotto per annunziare l'incendio della torre di

Wolfcrag, tutti gli abitanti si avviavano a quella volta per portarvi

soccorsi. Ma si raffreddò questo zelo, allorchè udirono far cenno

dello scoppio che verisimilmente doveano produrre i trenta barili di

polvere del nostro Caleb. Nondimeno il loro entusiasmo ad un migliore

scopo si volse, perchè si misero tutti in fazione per apparecchiare al

signore del castello incendiato e al suo nobile compagno un

ricevimento a tali ospiti proporzionato. Fu fatto macello di tutti i

capponi e polli del borgo; tutti i prosciutti, posti entro le pentole;

tutti i forni riscaldati per cuocere grossolani pasticci, a que'

giorni delicati camangiari fra gli Scozzesi, e dei quali oggidì

perfino il nome è sconosciuto; spillate tutte le botti di birra,

cercati per tutte le cantine fiaschi di vino vecchio. Non più mai

erasi veduto egual movimento per tutto il villaggio di Wolfhope. Non

vi avea una sola casupola, entro cui non si facesse qualche

apparecchio, colla speranza di ricevervi alcuna persona del seguito

del nobil Marchese, riguardato da ognuno come il foriero delle grazie

che, lasciando a secco tutti gli altri paesi della Scozia, sarebbero

piovute su quel territorio. Il parroco, che aspirava ad una cura

vacante posta in poca distanza, volea far valere i proprj diritti per

ricevere nel suo presbitero quei due ragguardevoli personaggi. Ma

Caleb avea serbato sì fatto onore al suo immaginario protetto; felice

novella, al cui annunzio, la moglie e la suocera del bottaio saltarono

per allegrezza.

Il sere di Ravenswood, e il marchese di Athol vennero pertanto accolti

con tutti i contrassegni di riguardo che questa gente seppe

immaginare; e la vecchia, stata un dì Mariuccia, cameriera nel

castello di Ravenswood, e istrutta, ella almeno il dicea, ne' modi co'

quali la Nobiltà debb'esser trattata, si prese assunto di ordinare i

cerimoniali secondo l'etichetta di que' tempi. Grande era la casa del

bottaio, onde ciascuno de' due ospiti potè avervi il suo separato

appartamento, ove furon condotti, intanto che gli apparecchi della

cena terminavano.

Non appena si trovò solo Edgardo nella stanza ove l'urbanità de'

padroni lo costrinse ad entrare, un sentimento quasi invincibile nel

trasse fuori, e il condusse, abbandonando la casa e il borgo, alla

volta della collina che separava dalla torre il villaggio, per

contemplare, fino all'istante dell'estrema distruzione, la casa de'

suoi maggiori. Alcuni fanciulli di Wolfhope, dopo aver guardato a lor

agio la carrozza a sei cavalli, e i numerosi sergenti che la

scortavano, presero, spinti da curiosità, la stessa strada, lungo la

quale allor s'avviava il sere di Ravenswood. Alcuni di essi

passandogli da vicino, gridavano ai compagni rimasti addietro di

spicciarsi, se voleano vedere la vecchia torre saltare all'aria a

guisa di una castagna sotto le ceneri.

„ Pur son questi i figli de' vassalli del padre mio, Edgardo pensava;

figli d'uomini, che le leggi e i doveri di gratitudine obbligavano a

seguirci alla guerra, e a sfidare per noi pericoli d'acqua e di fuoco!

La rovina del castello de' lor padroni non è per costoro che uno

spettacolo, un divertimento! „

Mentre sì fatta meditazione gl'inacerbava non poco lo spirito, sentì

tirarsi per l'abito, e gridò in collera, „ Che cosa vuoi da me,

cane?..... „ Ma volgendosi nel medesimo tempo, ravvisò in Caleb la

persona che si era presa una tal libertà.

„ Sì, sono un cane, questi rispose, e un vecchio cane, e mi sono

esposto ad essere trattato da cane. Ma fo caso di tutto ciò, come

d'una presa di tabacco. L'onore della famiglia innanzi a tutte le

cose! Poi, sono un cane troppo vecchio per imparare nuovi giuochi, e

per tener dietro ad un nuovo padrone. „

Allora Ravenswood era giunto alla sommità della collina, d'onde potea

scorgersi il castello; e con sua grande maraviglia non vide più la

menoma apparenza d'incendio; se non che le nubi al di sopra della

torre mostravano una tinta rossiccia, conseguenza ordinaria del

riverbero di un gran fuoco.

„ Le fiamme dunque si sono estinte da se, egli disse a Caleb, e le mura

hanno potuto resistere. Ma certamente, non vi è stato scoppi, perchè

con tutta la polvere di cui parlasti, si sarebbe udito venti miglia

all'intorno. „

„ La cosa è verisimile „ rispose colla massima calma il vecchio

maggiordomo.

„ Dunque il fuoco non è penetrato fin dove era posta? „

„ Così credo anch'io „ rispose Caleb col medesimo tuono d'imperturbabile

gravità.

„ Caleb, si fece a dire Edgardo, la mia pazienza è agli estremi! Voglio

sul momento andare a Wolfcrag e verificare co' miei proprj occhi le

cose. „

„ Vostro onore non anderà. „ Rispose con fermezza Caleb.

„ E perchè no? Chi me lo ha da impedire? „

„ Io, „ soggiunse l'altro con tuono risoluto.

„ Voi! Vi scordate chi siete, mio caro vecchio. „

„ Non mi scordo niente; e in prova di mia memoria, posso dirvi tutto

quello che desiderate sapere, risparmiandovi un viaggio inutile, e

conoscerete lo stato delle cose, come se vi foste trasferito alla

torre. Ma primo patto! non andate in collera, e non mi fate scomparire

dinanzi a questi ragazzi, e soprattutto col Marchese quando lo

rivedrete. „

„ Ma in nome del cielo! spiegati una volta, vecchio matto e non

lasciarmi più lungo tempo in questa incertezza. „

„ Ebbene dunque! la verità si è, che il castello sta bene al pari di

voi e di me, e che nel tornarvi, lo troverete nel medesimo stato in

cui lo lasciaste. „

„ Come può darsi? L'incendio...... „

„ L'incendio! Che incendio? Non vi è stato incendio più funesto di

quello dell'esca che Misia adopera ad accendere la sua pipa. „

„ Ma questa fiamma che si sarebbe veduta a una distanza di dieci

miglia, d'onde veniva? „

„ D'onde veniva? Ma vostro Onore non conosce il proverbio? _Poca stoppa

fa parer giorno quand'è mezzanotte?_ Tutto questo gran fuoco veniva

dal letto del vostro cavallo. Ho tirato tutto lo strame in mezzo al

cortile, gli ho dato fuoco, incaricando Misia di avvivarlo a quando a

quando con fastelli di paglia. Adesso poi, vi chiedo in grazia, che

quando volete condurre qualcheduno al castello, lo conduciate solo, e

non coll'accompagnamento di un esercito di servitori, perchè costoro

succhiano fin la midolla dell'ossa, nè fanno altro mestiere che spiare

i fatti nostri, come non s'ingegnava male Lockart: mariuoli che

cercano scoprire il lato forte e il lato debole, mettendo a

repentaglio l'onore della famiglia, e in pericolo la mia anima

coll'obbligarmi ad affastellare bugie sopra bugie, che mi danno appena

il tempo d'inventare. In verità, vorrei piuttosto incendiarie da vero

la torre, salvo il rimanere schiacciato sotto le sue rovine, che

vedere malmenato in sì fatta guisa il decoro della famiglia. „

„ Bene obbligato, Caleb! (soggiunse Ravenswood che non sapea se dovesse

ridere o andare in collera). Ma quanto alla polvere di cui parlavi, ve

ne sono realmente trenta barili nel castello? É cosa che pareva nota

anche al Marchese? „

„ La polvere! ah! ah! ah! e il Marchese!... ah! ah! ah! Dovesse anche

vostro Onore ammazzarmi, conviene ch'io ne rida. Se v'è polvere nel

castello? Sicuro che ce n'era! E il Marchese lo sapeva; chè questo è

il più bel della storia. E appena ebbi detto una parola, e vedendo che

non mi credevate, prese la palla al balzo, e vi parlò come se fosse

stato mio compare. Ah! ah! ah! „

„ Ma in che maniera questa polvere è arrivata al castello? ove si trova

mentre parliamo? „

„ In che maniera è arrivata? (rispose Caleb in tuono di mistero e

sbassando la voce). Voi eravate ancora giovinetto, ma assai

giovinetto, quando vi fu un disegno di sommossa, in cui entrarono il

Marchese di Athol, e molti altri signori del nort della Scozia. Allora

furono portati da Dunkerque non solo la polvere, ma anche sciabole ed

archibusi. Mi ricordo io che bagattella di lavoro fu quella notte

l'introdurre tutta questa mercanzia nella torre! perchè, capirete

bene, che non era un negozio da far sapere a tutto il mondo. Ma il

Marchese vi aspetta per la cena, e se volete tornare alla casa di

Girder, lungo la strada vi conterò minutamente come fu la faccenda. „

„ Ma, e questi ragazzi?.... Aggradireste forse che rimanessero qui

tutta la notte ad aspettare lo scoppio di una torre, che non brucia nè

poco nè assai? „

„ Come poi piacerà a vostro Onore. Dico però che non sarebbe una gran

disgrazia, nè avrei niente disgusto nel vedere puniti questi mariuoli

venuti qui per contemplare una creduta nostra disgrazia, come se fosse

un divertimento; ma, per non contraddire i vostri desiderj, li mando

subito a casa. „

In questa, accostandosi ai fanciulli che stavano tutti sulla cima

della collina, cogli occhi vôlti verso Wolfcrag, gli avvertì con

autorevole tuono, che per ordine di lord Ravenswood e del marchese di

Athol, la torre non sarebbe saltata all'aria prima del mezzodì della

successiva giornata; assicurazione che li persuase a prendere la via

del villaggio, con fermo proposito di tornar quivi alla domane. Due di

questi però rimasero presso Caleb a fine di ottenerne schiarimenti

maggiori; e un d'essi era quel medesimo che Balderston inviò a

provvedere tabacco, mentre adempiea l'ufizio di mennarrosto nella casa

del bottaio.

„ Sig. Balderston, io m'aspettava di vedere da un istante all'altro

sparire la torre, come lo spiede che girava in certa cucina; ma sembra

quasi che il fuoco sia spento. „

„ E che? vi par egli che il castello di un sì gran personaggio, qual è

lord Ravenswood, dovesse continuare a bruciare dinanzi gli occhi

stessi del suo signore? „ Poi diè una spinta al ragazzo per mandarselo

lontano, e avvicinandosi al padrone, gravemente soggiunse: „ É ben

fatto insegnare ai ragazzi il rispetto che devono ai lor superiori. „

„ In somma, vorrei sapere qualche cosa di questa polvere e di queste

armi. „

„ Le armi sono andate, a poco alla volta, le une da una banda, le altre

dall'altra. La polvere poi.... ne ho fatto cambj, quando ne è capitata

l'occasione, in tanta acquavite, che i contrabbandieri mi portavano da

Dunkerque; e son ben degli anni che nel castello non ci serviamo

d'altra acquavite. Mi pare così aver fatto miglior uso della polvere

che chi l'adopera a cacciar via le anime dai corpi de' poveri

cristiani. Però ne restano alcune libbre, ed è quella che usate voi

quando vi divertite alla caccia; e per dinci! in questi ultimi tempi

non avrei saputo altrimenti come provvedervene. Ma adesso che vi è

passata la collera, dite la verità. Il Marchese a Wolfhope non sarà

ricevuto meglio, che nol sarebbe stato in un castello, ove, ora siam

soli, si può dirlo, non ci restano più che le nude muraglie? „

„ Credo che possiate avere ragione, Caleb. Però, prima di bruciare il

mio castello, anche in questa maniera, mi pare che avreste potuto

mettermi a parte del segreto. „

„ No, mi perdoni vostro Onore, no! Basta bene che un vecchio peccatore,

come son io, dica bugie per la gloria della famiglia. Non converrebbe

che voi faceste altrettanto. E poi, già a tal mestiere non vi

prestereste e non sareste buono. I giovani non hanno un certo

giudizio; non sanno ricamare una storia come si dee. Oh! intanto

questo incendio, perchè ha da essere incendio, quando credessi di

attaccar fuoco alla vecchia scuderia per togliere a tutti ogni dubbio,

questo incendio, dico, ne frutterà grandi vantaggi. Mi servirà di

scusa per chiedere in paese tutto ciò di cui abbisogneremo, e mi

dispenserà dall'inventare ogni giorno, per l'onore della famiglia,

nuove bugie, e il più delle volte senza trovar chi mi creda, che è

peggio. „

„ Non vedo troppo, Caleb, quali utili porterà il vostro incendio

all'onore della mia famiglia, o come renderà più autorevoli le vostre

storie, così poco fatte per esser credute. „

„ Non l'ho detto io che i giovani non hanno un certo giudizio? Vi

ripeto che questo incendio, se sapremo trarne partito, salverà l'onore

della famiglia per intere generazioni. Dove sono andati a stare i

quadri della famiglia? mi chiederà qualche curioso. — Quel grande

incendio gli ha distrutti, risponderò. — Come? non v'è più argenteria

al castello? — Ed io — Il grande incendio. Credete voi che gli uomini

pensino all'argenteria, quando vedono in pericolo la propria vita? —

Ma che cosa è accaduto delle credenze, de' tappeti, degli arrazzi,

delle cortine, de' letti, di tanti arredi preziosi? — L'incendio!

Sempre innanzi l'incendio! Scusa bella e pronta ogni volta per tener

vece di tutte le cose che vi mancheranno; anzi, fin a un certo segno,

di maggior valore che nol sarebbero queste cose medesime. Perchè in

fine poi, i più belli arredi coll'andar del tempo si guastano e si

consumano. Ma il nostro incendio, purchè venga messo in campo con

accorgimento e cautela, è sempre quello, e può salvare (chi sa per

quanti anni?) l'onore della famiglia. „

Ravenswood conosceva per troppe prove l'ostinazione di Caleb, e la sua

costante persuasione di non avere mai torto; onde credè bene di

troncare la discussione, e lasciando che s'allegrasse a suo grado del

buon successo dell'inventato artifizio, tornò al villaggio ove trovò

ciascuno che per la lontananza di lui angustiavasi; il Marchese,

perchè non ne sapea la cagione; le donne per timore che le vivande

perdessero di bontà a cagion del ritardo; ed ognuno si mostrò

contentissimo nel vederlo arrivare, e tanto più in udendo che il fuoco

si era estinto da se medesimo prima di penetrare nel deposito della

polvere, e senza far danno alle mura esterne della torre. Edgardo

pensò cosa ben fatta il non diffondersi in più lunghe particolarità su

questo immaginario disastro, uscito dalla fervida fantasia di Caleb.

Ottima fu la cena imbandita ai due nobili personaggi; ma non fuvvi

preghiera valevole ad indurre o Girder o la moglie di Girder a sedersi

a mensa con essi. Rimasero in piedi nella stanza, intesi unicamente a

vegliare che nulla mancasse ai loro ospiti. Tali erano i costumi

d'allora. Men cerimoniosa alquanto mostrossi la vecchia, che avea

conosciuto Edgardo fanciullo, quando ne serviva in grado di cameriera

la madre. Serbava tal contegno che potea dirsi medio fra quello di una

rispettosa albergatrice, sollecita di rendere contenti i suoi ospiti,

e di una padrona di casa che accoglie persone di grado a lei

superiori. Trinciava, additava le porzioni più scelte, pregava gli

ospiti ad assaggiarne, e finalmente si lasciò indurre a sedersi ad un

canto della tavola per sollecitarli ancor coll'esempio a mangiare.

Interrompea spesso le sue incumbenze per fare osservazioni, ora sopra

Milord, che non beveva, ora sopra il sere di Ravenswood, che perdeva

il tempo nel rosicchiare un osso scarnato; spesse volte lagnavasi di

non avere cose più degne delle Signorie loro da offrire; e raccontava

che lord Allano, Dio abbia la sua anima in gloria, preferiva a tutte

le vivande una coscia di oca arrosto, nè mancava mai d'innaffiarla con

un bicchier d'acquavite, e qui diffondevasi lodando la propria

acquavite che veniva in dirittura dalla Francia. „ Perchè, soggiungeva,

a dispetto di tutti i doganieri dell'Inghilterra, le barche di

Wolfhope non hanno per anco dimenticata la via di Dunkerque. „

Ma in quel momento, interrotta da una forte gomitata che il genero

bottaio le diede in un fianco, così replicò.

„ Non c'è bisogno di urtarmi in questa maniera, Giberto. Nessuno dice

che voi sappiate d'onde venga questa acquavite, nè converrebbe a voi

il saperlo, voi che siete bottaio della Regina. Ma che cosa importa a

regine, a re, a imperatori, aggiugnea guardando alternativamente il

Marchese, e il sere di Ravenswood, di sapere dove una povera vecchia,

come son io, compri alcune prese di tabacco e alcuni bicchieri di

acquavite per se e pe' suoi amici? „

Così trattasi da un cattivo passo, o che almeno, siccome tale

considerava, continuò nel rimanente della sera, a far gli onori della

brigata, incarico in cui si trovò, può dirsi, sola, perchè poco

soccorso le davano gli altri della famiglia. Finalmente i due

ragguardevoli personaggi si alzarono da tavola, mostrando ciascuno il

desiderio di ritirarsi nelle proprie stanze.

Era stata assegnata al Marchese la stanza da gala. Una tale stanza, in

tutte le case che fossero qualche cosa meglio d'una casupola, veniva

riguardata come sacra, nè si apriva che in occasioni rilevanti e del

genere della presente. Non si conosceva allora l'arte di ben ingessare

le pareti, e troppo costose erano le tappezzerie per trovarsi altrove,

fuorchè nelle case de' Nobili, o di persone ricchissime. Il bottaio

pertanto, non privo di una tal qual vanità, e sufficientemente agiato,

avea imitata l'usanza de' buoni borghesi d'allora, e de' parrochi di

campagna, ornando questa stanza di un corame dorato, che fabbricavasi

nei Paesi Bassi, e su di cui vedeansi rappresentati alberi e animali,

e scritte alcune massime di morale, le quali benchè in cattivo

fiammingo, producevano in chi le avea dinanzi gli occhi il medesimo

effetto che se fossero state in eccellente scozzese.

L'insieme di questi arredi inspirava non so quale tetraggine. Ma un

eccellente fuoco di vecchie doghe di botti, splendea nel cammino. Il

letto andava guernito di candidissime lenzuola di tela fina, che non

avevano mai servito ad alcuno, e che forse, senza questa grande

occasione, non avrebbero mai abbandonato l'armadio entro cui venivano

conservate. Vedeasi sopra una tavoletta uno specchio antico, con

cornice in filigrana, arnese che in altri tempi aveva appartenuto al

signore di un vicino castello, e capitò nella casa del bottaio, in

mancanza di danari per pagar qualche opera del suo mestiere. A fianco

dello specchio stava un fiasco a collo lungo di vino di Firenze, e

presso questo un bicchiere della forma di quello che per solito vedesi

in mano a Teniers, quando in qualche festa di villaggio, ne viene

messo in mostra il ritratto. Di rincontro a queste sentinelle

straniere montavano la guardia dall'altra banda dello specchio, due

fazionarj del paese, vale a dire una mezzina piena di _ala_ e un

_quaigh_[1] d'avorio e d'ebano, coi cerchi d'argento, manifattura

fabbricata dalla mano stessa di Giberto Girder, e che gli mettea

vanità nel mostrare a tutti siccome un capolavoro. Oltre a queste

cautele contro la sete, altre ne erano state prese contro la fame,

perchè si vedeano sulla medesima tavoletta tre piatti colmi di

pasticcetti d'ogni sorte, talchè quell'appartamento parea

vettovagliato in modo da poter sostenere un assedio di due o di tre

giorni.

[1] Foggia di bicchieri, del quale è stato dato conto in una

Nota al T. 1 di questo Romanzo Storico p. 94.

Il cameriere del Marchese stava già nella stanza, spiegando la ricca

veste da camera di broccato del suo signore, sopra un gran seggiolone

di corame, posto sulle girelle, e situato rimpetto al cammino.

Lasceremo ora che questo nobile personaggio abbia sollievo alle

fatiche del giorno, mettendosi in letto, e godendo di tutti gli

apparecchi che erano stati fatti per degnamente riceverlo, e che ci

siamo un po' dilungati nel descrivere minutamente, perchè giovano a

far conoscere le costumanze antiche degli Scozzesi.

Tanto non ci fermeremo in dar conto della stanza da letto del sere di

Ravenswood, quella stessa ove negli altri giorni dormivano il bottaio

e sua moglie. La ornava un ritratto in busto di naturale grandezza

dello stesso Giberto Girder, dipinto da un artista francese affamato,

e venuto, Dio sa come e perchè, da Flessinga o da Dunkerque, sopra un

palischermo da contrabbandieri. Ne' lineamenti, per vero dire,

somigliava a questo rozzo ed ostinato artigiano, che di naturale

ingegno però non mancava. Ma il pittore avea fregiato l'insieme del

suo ritratto di una tinta di grazie francesi che offerivano un

singolare chiaro scuro colla rustica ed imperturbabile gravità

dell'originale, confronto che non poteva istituirsi senza scoppiar

dalle risa. Giberto e la sua famiglia non poco invanivano di questo

prezioso lavoro, per cui nondimeno soggiacquero alle censure de'

vicini, i quali, benchè il bottaio fosse il più ricco di tutto il

villaggio, non trovavano convenevole che egli sfoggiasse con arredi di

lusso, unicamente permessi a persone di maggior conto, e lo

rimproveravano di un atto di vanità e di presunzione da non perdonarsi

ad un uomo di sì bassa lega. Il rispetto ch'io serbo alla memoria del

mio defunto amico, il sig. Riccardo Finto, mi ha costretto a

diffondermi alquanto nella descrizione di tale ritratto; risparmio

però ai leggitori le osservazioni singolari, ma prolisse dello stesso

amico, intorno allo stile della scuola francese, e allo stato della

pittura in Iscozia sul principio del secolo decimosettimo.

Del rimanente, nella stanza da letto del sere di Ravenswood, erano

stati fatti gli stessi apparecchi che in quella del Marchese.

Alla domane, di bonissim'ora, i due parenti si accinsero a partire; ma

convenne loro accettar prima una colezione non meno splendida della

cena. Vivande calde e fredde, torte d'orzo rimondo, copia di vino, di

liquori spiritosi, di latte apprestato in dodici maniere diverse,

provarono che il desiderio di onorare i loro forestieri, durava ancor

la mattina ne' cortesi proprietarj di quella casa. Tutti quelli del

villaggio di Wolfhope si affaccendavano negli apparecchi della

partenza; chi dava mano ad attaccare i cavalli al calesse, chi a

sellar quelli delle persone di seguito; accarezzamenti, strette di

mano, congedi. Il Marchese lasciò una quadrupla in mancia ai famigli

del bottaio, che fu tentato un istante di tenersela per se, avendolo

assicurato il procuratore Dingwall, che potea farlo in buona

coscienza, siccome quegli che avea sostenute tutte le spese del

ricevimento. Ma ad onta di questa decisione legale, Girder non seppe

risolversi ad oscurare lo splendore dell'usata ospitalità,

appropiandosi cosa che avrebbe potuto vestir natura di pagamento. Fece

solamente osservare ai famigli che si sarebbero mostrati gente

ingratissima, se avessero speso un soldo di quel danaro a comprare

acquavite, fuorchè nella sua bottega, e poichè il _beveraggio_ dovea

probabilmente essere impiegato all'uso da cui trasse l'etimologia, il

nostro bottaio si consolò pensando che in tal modo il dono del

Marchese gli ricadrebbe nelle scarselle senza pregiudicare in guisa

alcuna alla sua fama d'uom liberale.

Intanto che tutte le cose si allestivano per la partenza, Edgardo

rendeva estatico di gioia il suo vecchio maggiordomo, partecipandogli

il cambiamento favorevole che stava per accadere nella fortuna dei

Ravenswood; nella quale partecipazione però, ei mise molta cautela, e

si tenne al di sotto del vero, sapendo per prova quanto fosse presta a

prender fuoco la fantasia di Caleb. Rimettendogli nel medesimo tempo

quasi tutto il poco danaro che gli rimanea, lo assicurò che non ne

avrebbe più bisogno per se, cosa che fu obbligato a ripetergli più

d'una volta. Per ultimo, gli raccomandò in termini i più positivi, di

astenersi per l'avvenire da tutti i suoi stratagemmi, contro gli

abitanti di Wolfhope, le loro cantine, i loro pollai, i loro cortili,

e tutto ciò insomma che ai medesimi apparteneva; al qual proposito lo

trovò più pieghevole di quanto sarebbesi immaginato.

„ Certamente! diss'egli, certamente! Sarebbe una vergogna, un peccato,

un disonore per la famiglia il tribolare queste povere creature,

quando se ne può far di meno. Penso inoltre che è anche prudenza il

lasciarli respirar qualche tempo, per trovarli poi più propensi a

soccorrere ai nostri bisogni, se mai ne' bisogni tornassimo. „

Combinato così questo affare, il sere di Ravenswood, dopo essersi

affettuosamente congedato dal vecchio servo, raggiunse il suo nobile

parente, che stava per montare in carrozza. Le due loro ospiti, la

moglie e la suocera del bottaio, erano alla porta, e continuavano

ancora a far riverenze, quando la carrozza, tirata da sei eccellenti

cavalli, trovavasi già in fondo al villaggio. Giberto Girder stava

dietro di esse, or guardandosi la sua mano destra che aveva avuto

l'onore di essere stata stretta dalle mani di un Lord e di un

Marchese, or volgendo gli occhi al disordine ed alla confusione che

dominavano per tutta la casa, ed erano conseguenza inevitabile della

visita ricevuta, quasi calcolando in sua mente, e mettendo in bilancia

l'onore che gli era stato compartito, e le spese che da quest'onore

gli erano derivate.

„ Su via, su via! disse finalmente in tuono d'oracolo. Ognuno si metta

a far quel che ha da fare, come se non vi fossero al mondo nè Lôrdi,

nè marchesi. Pensate a spazzare la casa, a mettere da banda quel che è

avanzato, e se v'è qualche cosa che non possa più servire, datelo ai

poveri. — Adesso poi, mia cara madre, moglie mia garbatissima, mi

resta a chiedervi una finezza; di non mi stornir mai le orecchie, nè

in bene, nè in male, sulla visita che abbiamo ricevuta. Tra voi altre,

fra le vostre commari, fate tutti i cicalecci che vi piacerà, ma

quanto a me, non voglio che su di ciò nessuno mi rompa la testa. „

Ogni detto di Giberto veniva rispettato siccome un ordine, perchè in

casa sua egli era un monarca alquanto dispotico. Ognuno ripigliò le

consuete faccende, lasciando che egli, se così gli piacea, fabbricasse

da solo castelli in aria sui nuovi favori che potea sperare da questa

lega con distinte persone contratta.

La promessa sposa di Lammermoor, Tomo 3 (of 3) · 第 6 / 18 题