Ma l’esercito austriaco deve partire alle nove; gli alleati alle due; il
vantaggio dell’iniziamento della battaglia è per loro.
Napoleone ha già dato gli ordini pel movimento.
L’esercito italiano si recherà a Pozzolengo, verso la catena interna
delle alture.
L’esercito francese verso la catena esterna e sul piano; il
Baraguay-d’Hilliers a Solferino, il Mac-Mahon a Cavriana, il Niel e il
Canrobert per Medole, a Guidizzolo.
Il quartiere generale dell’Imperatore e la guardia imperiale si
trasferiranno a Castiglione.
Son vicine le tre. Gli eserciti alleati sono in movimento da un estremo
all’altro della linea. Il cielo è bello d’un azzurro diafano e netto,
che si sfuma all’orizzonte in una tinta rosata e vaporosa. Un alto
silenzio regna ancora in tutto il vasto teatro della battaglia.
Si senton le prime fucilate.
Il 2º corpo, che move verso Cavriana, ha incontrato gli Austriaci presso
Casa Morino, a cinque chilometri da Castiglione; i bersaglieri
dell’avanguardia hanno cominciato il fuoco.
Il 4º corpo francese, che move verso Medole, ha incontrato i primi
drappelli della cavalleria austriaca. Gli squadroni dell’avanguardia
francese li hanno assaliti e ricacciati nel villaggio. Il villaggio è
difeso dalla fanteria e dall’artiglieria; il Niel ordina alla divisione
Luzy d’impadronirsene; la divisione Luzy si ordina in colonne d’assalto
e s’avanza.
Il 1º corpo, che move verso Solferino, ha incontrato anch’esso il
nemico. Il Baraguay-d’Hilliers ha ordinato alla divisione Ladmirault di
assalirlo nella Valle Padercini. La divisione Forey lo ha già cacciato
da Monterosso e dal villaggio Fontane.
Il 3º corpo, partito da Mezzane, ha varcato il Chiese e s’avanza verso
Medole per la via di Acquafredda e di Castel Goffredo.
Le due divisioni di cavalleria comandate dal Partouneaux e dal Desvaux
s’avanzano lentamente, per la vecchia strada di Mantova, tra il 4º corpo
e il 2º, alla volta di Guidizzolo.
La terza divisione del 1º corpo, comandata dal Bazaine, si mette in
marcia sulle tracce della prima.
Le fucilate risuonano fitte dalla parte dell’esercito italiano.
La divisione Durando ha mandato verso Pozzolengo una colonna
esploratrice, composta di tre battaglioni bersaglieri, un battaglione
granatieri, una sezione d’artiglieria e uno squadrone di cavalleggieri
d’Alessandria. La colonna, penetrata nella valle dei Quadri, ha scoperto
gli Austriaci sull’altura di Madonna della Scoperta, e ha incominciato
il fuoco.
Un’altra colonna esploratrice della divisione Cucchiari, composta
dell’8º bersaglieri, di un battaglione dell’11º fanteria, di uno
squadrone di cavalleggieri di Saluzzo e di due cannoni, condotta dal
luogotenente colonnello Cadorna, s’avanza per la strada ferrata, volta a
destra per la strada Lugana e procede verso Pozzolengo.
La divisione Mollard, che esplora il terreno fra la strada ferrata e il
lago di Garda, ha mandato innanzi quattro colonne esploratrici, due
della brigata Pinerolo, due della brigata Cuneo. La prima di esse,
accompagnata dal generale Mollard, segue il luogotenente colonnello
Cadorna sino al punto dove la strada Lugana taglia la strada ferrata, e
di là s’avanza verso Pozzolengo per Corbù di sotto.
Tutte queste colonne vanno successivamente a dare negli avamposti nemici
che si stendono da Pozzolengo a Madonna della Scoperta.