IV.

Il Figlio del cielo chiamò i suoi ministri a consiglio. Erano

costernati. Anch’essi avevano le case piene zeppe di biglietti di

visita. E il guaio più grave era questo, che, non essendo essi della

famiglia imperiale, erano costretti a ricambiare la cortesia a tante

migliaia e centinaia di migliaia. Nè più potevano bastare all’ufficio

gl’impiegati in pianta, nè i centomila straordinarii addetti ad ogni

ministero. Peggio ancora, non era sempre possibile ricambiare il

cartoncino, non essendo chiaro nel timbro postale il nome del paese

donde veniva l’augurio.

L’imperatore ascoltò, poi diede fuori un editto:

«Ben presto il filugello, onore della nostra dinastia, non basterà

più a dar cascami, nè il bambù a dar fiori, quanto basti alla

fabbricazione della carta. Similmente, non daranno tanto midollo le

piante dell’ho-hiang e del kang-sung, nè tanta corteccia l’arbusto

sciuhia-tsaoko, nè tanto succo lo zenzero, quanto basti alla

distillazione dell’inchiostro. Popolo avvisato, mezzo salvato. D’ordine

dell’imperatore si smetta l’usanza dei biglietti di visita.»

Un grido d’angoscia si levò da tutte le quindici provincie dell’Impero

di mezzo.

— Figlio del cielo, — gridarono i mercanti di carta, — tu rovini con un

editto la più fiorente tra le industrie cinesi. —

Ma l’imperatore non diè retta alle lagnanze dei mercanti di carta.

Khi-hoang-ti pensava al bene del popolo, e non isfuggiva alla sua

perspicacia che la salute del popolo è legge suprema di un impero ben

costituito. Del resto, una industria nata il giorno innanzi poteva

morire il giorno dopo, senza troppo grave nocumento alle turbe.

Allora si mossero i letterati, cioè a dire tutti coloro che vivevano

pennelleggiando i caratteri. Costoro, mal consigliati, si avvisarono

di congiurare per il rovesciamento della dinastia degli Han. Egli

fu allora, che Khi-hoang-ti, pronto come la folgore, aggravò la sua

mano imperiale sulla classe ribelle. E tanto per cominciare, ne fece

seppellir vivi quattrocento sessanta, sotto i mucchi di cartoncini che

essi avevano pennelleggiati.

Sorrisi di gioventù · 第 16 / 22 题