Quando la barca peschereccia ebbe sbarcati i suoi passeggeri alla foce
di un torrentello schiumoso, colui che la conduceva rimase ad attendere
gli ordini. Ma Ibleto gli porse una moneta d'argento che l'altro
ricevette con l'avidità di una scimmia alla quale si offra un frutto
acerbo. E per verità il danaro in metallo era già raro: da due anni
almeno correvano gli assegnati e i buoni di qualunque specie firmati da
nomi e da Autorità eteroclite, dal Sergente al Generale, dal Giudice al
Governatore.
— Devo aspettare, monsignore? — chiese il marinaio al quale pareva che
il dono meritasse almeno un titolo.