I chiamati accorsero.

— È pronta la lettera, Madamigella? La notte si avvicina e la strada è

malagevole.

— Eccola!

L'alfiere s'inginocchiò, ricevette il sacchetto che nascose

nell'interno della giubba, poi s'inchinò per accommiatarsi.

— Guardate laggiù, signor Giano — disse allora Chiara additandogli il

segnale luminoso.

In silenzio, curvandosi per meglio acuire gli sguardi, il giovane

osservò. Quando rialzò il capo era agitato, quasi febbrile.

— Che Iddio nol voglia! — mormorò.

E poi:

— Datemi licenza, Madamigella! È necessario che raggiunga il Comandante.

— Ma — insistette Chiara — non vi sembra un segnale?....

Non compì. Compì l'altro invece.

— È il segnale dei realisti infatti, Madamigella! È il segnale dei

ribelli Altariva e Nervia, Madamigella! Ma come sono discesi nella

nostra valle? Ed a chi fanno il segno di riconoscimento? Chi invitano o

chi aspettano?

Alzò gli occhi. Sopra il fortino del Borzone, sulla collina mozza,

svettava il gonfalone dei Lascaris. Rabbrividì.

— Che Iddio nol voglia! — ripetè.

S'inchinò.

— Madamigella, spero che il vostro messaggio giunga questa sera istessa

a destinazione. Pregate il cielo che sia così....

E mentalmente proseguì:

— O siamo tutti perduti.

E si ritirò prestamente seguito dalla Gilda.

Chiara, sopra pensiero, tornò alla finestra. La sera scendeva rapida, i

picchi di Roverino rosseggiavano, ma i recessi della vallata opposti al

tramonto annerivano come se li avviluppasse un cupo velario.

E il segno infuocato della croce si ripeteva laggiù, nel sinistro

silenzio dell'ora. Ad un tratto s'udirono i rintocchi d'una campana

della città, poi d'un'altra, poi d'una terza. A poco a poco risposero

le pievi e gli eremi dispersi nell'alto in mezzo alle foreste.

La croce di fuoco si spense.

Il Falco (Cronaca del 1796) · 第 19 / 67 题