«Venni innanzi a voi col sorriso sulle labbra, colla disperazione
nell'anima. Avevate voi udito? Sospettavate?... Non ve ne faccio colpa;
il vostro contegno mi diceva di _sì_; la vostra cortesia fredda mi
accusava e mi feriva.
Quando fui sola mi chiusi nelle mie stanze come per involarmi
agli occhi di tutti; avessi io potuto sottrarmi alla mia stessa
coscienza!... Parevami che il mondo avesse letto la mia vergogna....»