MARIO.

La sera, Mario--o piuttosto Amalia per lui--non ricevette nessun

dispaccio dall'amico di Milano, Augusto Tebaldi.

--È strano--pensò.

Il dispaccio atteso arrivò invece la mattina appresso, in casa

Trevisan, ma non era precisamente quello che Mario aspettava, poichè,

non senza un brividìo per le vene, lesse quanto segue:

_--Giacinta, impaurita inoltrarsi epidemia, ebbe idea

recarsi teco Svizzera. Malgrado molti dispacci firmati nome

tuo tentassi dissuaderla, ella venne Milano; trovasi

attualmente in casa mia. Dissile tu eri andato Bologna

affari urgenti; torneresti presto. Rispose aspetteratti.

Come devo regolarmi? Telegrafa. O piuttosto: vieni appena

puoi!_

Ciarle e macchiette · 第 12 / 41 题