Non lo sospende un principio astratto di equità o di giustizia, non una
visione della realtà storica, la quale constati, come ogni profonda
agitazione sociale, pericolosa alle vigenti istituzioni, non può mai
essere effetto di delinquenza o di degenerazione, fenomeni puramente
individuali, ma indice imperioso di nuove condizioni sviluppate sotto
il vecchio regime.
Nemmeno Roma comprese, che, se in tali casi, una politica conservatrice
è assurda, lo dovrà esser con più ragione una reazionaria, e che in
essi, specialmente, occorre agire entro quelle garanzie costituzionali,
vane del resto nei giorni lieti, ma necessarie nei tristi a
salvaguardare la soluzione di tutti i possibili problemi sociali. Ed
anche in Roma — vecchia istoria — si corse a rintracciare una misura
eccezionale; che trovò la sua fine prima ancora che fossero risolti
quei problemi, i quali l’avevano indirettamente provocata.