Dietro un _s. c. u._, il senato eleggeva i consoli senza deferenza alla
volontà popolare.
Tale atto, benchè nuovo nella sua forma specifica, non manca di
preparazione, e si ricollega strettamente alla nomina dei dittatori,
proposta ed imposta dal consesso senatorio. Appiano lo dichiara senza
reticenze[325]. L’uno e l’altro espediente infatti non mirava che ad
evitare gl’impicci, che la collegialità avrebbe arrecato a un regime
deliberatamente autocratico.