VIII.

Alla repressione segue — e può anche precedere — la fuga dei colpiti. I

magistrati però, e non solo gl’incaricati, ma anche i loro successori,

hanno il dritto di iniziare delle istruttorie supplementari[231]

contro i sospetti di collusione coi ribelli, e condannarli, anche se

contumaci. In tale caso, l’incombenza è affidata più specialmente ai

pretori, mentre il senato detiene le segrete liste di proscrizione,

di cui ordina, se crede, la pubblicazione[232], e vota dei _s. c.ª_

preventivi contro i possibili futuri procedimenti dei partigiani dei

colpiti all’indirizzo dei repressori[233].

Nessuna legge stabilisce la cessazione o la durata degli effetti

del _s. c. u._ Essa deve quindi variare a seconda della durata

del pericolo. Noi non abbiamo agio di precisarla per ogni singola

occasione, e dobbiamo essere paghi delle notizie, che possiamo

rintracciare per qualche singolo caso.

Il _s. c. u._ contro Silla dell’83 dovette durare dalla primavera

dell’anno medesimo sino alla fine della guerra, che ne seguì,

all’inverno cioè dell’82; quello per Catilina, dall’ottobre del 63

al gennaio del 62[234]; quello del 52, dalla fine del gennaio alla

regolare entrata in carica dei nuovi consoli; quello del 49, dal

gennaio all’aprile dell’anno seguente[235]; quello contro Antonio, dal

gennaio alla fine dell’aprile del 43[236].

Un tempio alla Concordia chiudeva spesso la strage fraterna[237].

Una misura eccezionale dei Romani, Il senatus-consultum ultimum · 第 44 / 80 题