IX.

Era il 52 a. C. Per gl’incessanti tumulti suscitati dalle brighe

dei candidati, non si erano potuti tenere i comizi consolari, nè dai

consoli dell’anno precedente, nè dai successivi _interreges_[104].

Milone, un fiero avversario dei democratici, uccide per via Clodio,

il nemico implacabile di Cicerone e dell’aristocrazia. Il popolo e i

tribuni della plebe gli fanno splendidi funerali, incendiano la curia

del senato, minacciano di radere al suolo la casa di Milone, e invadono

quella dell’_interrex_, per costringerlo a tenere immediatamente i

comizi, che speravano allora sfavorevoli agli ottimati.

Sopraggiungono le bande miloniane e scacciano gli invasori. Il senato

allora vota un _s. c. u._, per cui affida ai tribuni, all’_interrex_

e al proconsole Pompeo, che aveva ottenuto la proroga quinquennale del

governo della Spagna, la difesa della republica[105] (30 gennaio)[106].

Indi, riconfermatolo in una nuova seduta, tenutasi tra una guardia di

soldati, fuori del _pomerium_, in prossimità dell’esercito pompeiano,

invia Pompeo a Roma a far nuove leve[107] e gli conferisce il consolato

senza collega.

Pompeo però nomina come tale Quinto Scipione, figlio di Nasica, e,

per non offendere Cesare, fa a quest’ultimo dai tribuni decretare

sin da ora il consolato per il tempo, in cui l’avrebbe legalmente

potuto ottenere. Indi propone nuove forme regolatrici dei processi,

che avrebbero riguardato i fatti determinanti il s. c. u., inizia

i dibattimenti, e chiude l’anno dei suoi poteri straordinari colla

votazione di due nuove leggi, alle quali era però accordato un valore

permanente.

Una misura eccezionale dei Romani, Il senatus-consultum ultimum · 第 27 / 80 题