VIII.

La repressione lasciò come sempre, uno strascico di odî.[102] Il

senato, previggente, avea per ciò stabilito che, chiunque avesse osato

citare alcuno in giudizio per la condanna dei Catilinari, lo si sarebbe

considerato quale nemico e traditore.

Il tribuno Metello Nepote, che accusava appunto il senato di avere

condannato a morte dei cittadini senza la suprema decisione dei comizi,

fu costretto a tacere.

Più tardi tornò alla carica, proponendo il richiamo di Pompeo, che

guerreggiava allora in Oriente e fidando nel di lui zelo per la

causa popolare; ma fu osteggiato dagli aristocratici e dai suoi

stessi colleghi. Ne seguì una zuffa in pieno comizio. Il senato votò

immediatamente un _s. c. u._[103] (62). Nepote, temendo, riparò presso

Pompeo.

Una misura eccezionale dei Romani, Il senatus-consultum ultimum · 第 26 / 80 题