Un nuovo _s. c. u._ pare si venga ad avere all’83 contro Silla
medesimo, di ritorno allora dall’Oriente. Si tratta adesso di un _s. c.
u._, che il partito radicale riesce a strappare da un senato pauroso di
nuove guerre civili contro un ottimate a capo di un esercito e reduce
da una spedizione militare[73].
Erano consoli Caio Norbano e Lucio Scipione,[74] l’uno e l’altro
fautori di Mario, i quali, all’annunzio del ritorno del più implacabile
dei loro nemici, ottennero dal Senato il conferimento dei pieni
poteri[75], (primavera 83).
Insieme con Cn. Carbone, già console l’anno precedente, marciano in
corpi separati contro Silla. L’esercito di Scipione passa, armi e
bagaglio, al nemico. Carbone, allora, si affretta verso Roma e fa dal
Senato dichiarare _hostes publici_ Silla e i suoi aderenti[76], il
che è principio di una serie di operazioni militari, che terminano per
riescire sfavorevoli ai consoli (inverno 82).