Il Senato vittorioso conferì ai consoli dell’anno seguente (132),
Rupilio e Popilio Lenate, la facoltà di agire contro i partecipi
dell’agitazione sopravvissuti[54].
All’infuori di più di trecento, periti nella mischia, gli altri furono
o esiliati, senza regolare processo, o arrestati ed uccisi.