Ma quando le guardie furono per mettergli le mani addosso, gridò

— Un momento!...

Era tanto grave la faccia di lui, in quel punto, e tanto triste che lo

lasciarono stare. Non sarebbe fuggito.

Il Commissario si fece innanzi:

— Abbiamo l'ordine di arrestarvi.

— Lo so!

— Dobbiamo condurvi via subito.

— Lo so. Vi domando solo che mi accompagniate di sopra. Devo scrivere

due lettere.

Lo seguirono al primo piano della sua casa.

Allora lo zio Giovanni scrisse questa lettera:

_La mia Spadarella_,

_mi portano dentro. Io non ho fatto niente; non ho ammazzato

nessuno. Sono sempre un povero diavolo! Non lasciare la mia

casa a Rigaglia, quel versipelle me la sgombrerebbe. Aspettami

che ritornerò. Se ti faccio soffrire ti domando scusa. È una

tribolazione troppo grande questa porca vita!_

_Ti dò due grandi baci, la mia Spadarella._

_il tuo_

ZIO GIOVANNI

E il Cavalier Mostardo scrisse questa seconda lettera:

_Mignon del mio cuore_,

_Vi ho detto sempre che per voi avrei dato anche la mia pellaccia;

oggi faccio quello che ho sempre detto, da uomo di parola._

_Però, prima che mi portino via. Mignon, ho bisogno di gridare

contro la vostra ingiustizia._

_Io non ho le mani insanguinate. Volevo salvarvi l'uomo che mi

aveva rubato l'amore. Mi sono buttato fra i canneti, a costo

di tutto, per salvarvelo; ma è stato troppo tardi. Ve l'hanno

ammazzato fra le braccia e voi, che avevate in pegno il mio cuore,

vi siete pensata che fossi stato io!_

_Mignon, io vi aspettavo per farvi vedere la mia faccia di

galantuomo. Dovete sapere che il giorno in cui avessi voluto

domandar ragione al povero signor marchese del suo amore per voi,

quel giorno, l'avrei aspettato in Piazza e l'avrei sfidato al tutto

per tutto, lui ed io, guardandoci bene in faccia._

_Io, i miei nemici, li ho trattati sempre così. Non sono una volpe,

e non ho paura; ma questo non serve a niente per fare all'amore._

_A voi vi piaceva il marchesato, forse, la corona ed io non sono

che un povero Mostardo del mondo!_

_Però oggi vado in prigione per voi, e ci vado volentieri, anche

per quella sola notte del Conventino._

_Perchè, e questo è il brutto, se piglio una cantonata, la piglio

per sempre._

_E se voi anche veniste in Tribunale per dire al giudice: «Sì, è

stato lui che l'ha ammazzato!...»: vi vorrei bene lo stesso._

_Vi vorrei bene lo stesso, perchè sono un insensato e lo capisco;

ma non posso farne a meno!_

_Ormai non vi domando più niente._

_Addio, Mignon._

_Il vostro_

Il Cavalier Mostardo · 第 58 / 72 题