CAPITOLO VIII.

„ Quando il suon della caccia aspra ventura

„ Nunzia al pavido cervo, in seno il core

„ Balza di gaudio al giovinetto ardente,

„ Che della caccia ne' festosi ludi

„ De' ludi del guerrier vede l'immago. „

_Etvaldo_, Atto I. Scen. I.

Un nudrimento leggiero procura, dicesi, un lieve sonno; laonde, se

rammentiamo qual natura di riposo la coscienza di Caleb, piuttosto la

necessità, nascondendosi, secondo l'uso, sotto una tal forma, avea

cercato di procacciare agli abitanti di Wolfcrag, non saremo punto

maravigliati di vedere Bucklaw già surto da letto e vestito al primo

schiarire del giorno.

„ In piedi, in piedi! esclamò correndo frettolosamente nella stanza

dell'ospite, e mandando grida da risvegliare i morti; alzatevi,

presto, in nome di Dio! I cacciatori sono nella pianura: è questa la

sola caccia ch'io veda da un mese in qua... Venite, venite, non

dovreste essere molto doglioso di abbandonare un letto che, per tutto

merito, è un poco più morbido delle pietre su cui riposano le ossa de'

vostri antenati. „

„ Mi avreste fatta molta finezza, signor Bucklaw, rispose Ravenswood,

sollevando con aria di mal umore la testa, se aveste differite ad

altro momento le vostre facezie; non mi garba troppo il perdere un

istante di sonno che io incominciava appena a gustare, dopo avere

impiegata la notte in acerbe meditazioni, sopra un destino ancor più

duro di questo letto, or divenuto argomento de' vostri sarcasmi. „

„ Via, via! riprese a dir l'ospite, andiamo, alzatevi; ho sellati io

medesimo i nostri cavalli; perchè il vecchio Caleb si sfiatava a

chiamare palafrenieri e servi, e prima di poter ottenere il menomo

servigio da lui in persona, avrei dovuto sorbirmi per due ore le sue

interminabili scuse sopra la lontananza d'uomini che non sono mai

stati al mondo..... andiamo, vi ripeto, le mute sono lanciate, la

caccia incomincia. „ Detto ciò, Bucklaw, disparve come un lampo.

„ Ed io vi ripeto, rispondeva intanto Ravenswood, che niuna cosa mi è

indifferente più di questa novità. Chi è dunque il signore che viene a

caccia in tanta vicinanza della mia torre? „

„ Lo spettabile lord Littlebrain, (disse Caleb che avea seguito Bucklaw

nella camera del suo padrone) e vorrei ben sapere con qual titolo si

prende la libertà di venire a caccia sulle terre e ne' dominj proprj

di vostra Signoria. „

„ Con qual titolo; Caleb? Oh! con un titolo semplicissimo: con quello

d'un uomo che ha comperato queste terre e questi dominj, e che si

crede padrone di servirsi dei diritti statigli venduti, e di andare a

caccia sopra fondi che attualmente sono suoi. „

„ Può darsi, Milord; ma non sostengo meno per questo che non è un

comportarsi da gentiluomo e da nobile e degno signore, il venire ad

usare di tali diritti, mentre vostra Signoria dimora nel suo castello

di Wolfcrag. Lord Littlebrain farebbe assai meglio a ricordarsi quel

che erano un giorno i suoi maggiori. „

„ E noi quel che siamo adesso, mio caro Caleb, disse il padrone

sforzandosi, ma invano, di sorridere. Datemi dunque il mio mantello,

voglio contentare Bucklaw, e andare a veder con lui questa caccia.

Sarebbe uno spingere troppo in là l'egoismo, il sagrificare i diletti

del mio ospite alla mia inclinazione. „

„ Sacrificare! „ (ripetè Caleb con tuono che eloquentemente indicava

quanto egli credesse cosa sconvenevole che il suo padrone derogasse

alla propria dignità a tale d'incontrare il menomo sagrifizio per

chicchesia) „ Sagrificare!..... Sì, davvero! Ma, mi perdoni vostro

Onore, quale abito desidera mettersi quest'oggi? „

„ Quello che vorrete, Caleb. Mi sembra che la mia guardaroba non sia

poi tanto abbondante. „

„ Non è tanto abbondante! Replicò il vecchio. E che cosa sono dunque

l'abito grigio e argento che vostra Signoria diede a Ildebrando suo

primo corriere, quello di velluto di Francia del defunto lord vostro

padre di gloriosa memoria, e tutte le altre vesti che dopo la morte di

esso vennero distribuite agli altri servi, e il mantello di panno di

Berri?....  „

„ Che vi ho regalato, Caleb, e credo il solo che possiate propormi,

eccetto gli abiti che io portava ieri e che vi prego darmi senz'altro

discussioni. „

„ Se poi così desidera vostro Onore..... soggiunse Caleb

nell'offrirglieli; è vero che sono d'un colore scuro, e per

conseguenza più convenienti, considerando che dura ancora il tempo del

lutto; nondimeno, credo che in questo momento il mantello di panno di

Berri... non me lo sono nemmeno provato; io sapea bene che non mi

conveniva credo..... dico, che in questo momento, quando sarà bene

spazzolato.... vi sono anche dame nella pianura. „

„ Dame! esclamò Ravenswood, e il loro nome? „

„ É quanto non potrei dire a vostro Onore; so unicamente che guardando

i cacciatori da una finestra della torre ne ho scorte alcune coi

cappelli ornati di grandi penne bianche, e correano di gran galoppo

con una intrepidezza che farebbe onore al cavalieri i più destri. „

„ Va bene, va bene, Caleb! Aiutatemi intanto a mettermi il mantello, e

datemi il mio cinturino. Ma che strepito si ode or nel cortile? „

„ Il sig. di Bucklaw che conduce i cavalli, rispose Caleb dopo avere

osservato dalla finestra; guardate, come se non vi fossero abbastanza

servi nel castello, o come se io non potessi far le veci di quelli che

mancano al loro posto! „

„ Oimè! Caleb, vedo che ci mancherebbero poche cose, se le vostre forze

pareggiassero il vostro zelo e la vostra buona volontà. „

„ Spererei che vostra Signoria non dovesse essere malcontenta. Perchè

mi sembra che, a pesar bene tutte le cose, noi sosteniamo l'onore

della famiglia con tutto quel decoro che le circostanze permettono. Mi

spiace che quel signore Bucklaw è così poco manieroso, così

impaziente........ Anche questa! ha voluto condurre il cavallo di

vostro Onore senza il fregio del panno scarlatto di cui soglio

ordinariamente coprire la sella; in un minuto l'avrei spazzolata. „

„ Oh! tutto va bene così, mio caro Caleb. „ Disse il padrone, il quale

volendosi sottrarre da questo ufizioso servo scendeva per la scaletta

che metteva nel cortile.

„ Può darsi che tutto vada bene così, soggiunse un po' malcontento

Caleb; se però vostra Signoria vuole ascoltarmi un altro momento, le

dirò che cosa ci vorrebbe oggi perchè le cose andassero anche meglio. „

„ Su via! Ascoltiamo. „ Disse Ravenswood volgendosi con tuono

d'impazienza.

„ Non sarebbe male se regolaste le vostre cose della giornata in modo

di non tornare a desinare al castello nè voi, nè il sig. di Bucklaw;

perchè è ben vero che la buona regina Margarita mi ha assistito

ottimamente ieri, ma non mi piacerebbe poi di convertire un giorno

festivo in una vigilia, e potendo prendere un poco di respiro, avrò il

tempo di provvedere alla colezione di domani. Se a cagion d'esempio,

vostro Onore conducesse con bel garbo i discorsi al punto che lord

Littlebrain invitasse seco a mensa le loro Signorie?........ ovvero,

se andaste a desinare coi cacciatori all'osteria, si può sempre trovar

qualche scusa per non pagare il conto; dire che avete dimenticata la

borsa, ovvero..... l'oste è vostro vassallo: dire che ciò entrerà

nella partita delle onoranze. „

„ O quella prima bugia che mi verrà alla mente, non è vero, Caleb?

Addio, ammiro i vostri espedienti per salvare, come voi dite, l'onore

della famiglia. „ E montando sul proprio cavallo segui Bucklaw, che

appena vide Ravenswood mettere il piè nella staffa, a manifesto

rischio di rompersi il collo, erasi dato a scendere di gran galoppo

pel sentiero stretto e quasi perpendicolare d'onde si va dalla torre

alla pianura.

Li seguì con occhio inquieto Caleb Balderston che temeva a ciascun

istante veder sopraggiungere qualche disgrazia all'erede dei

Ravenswood, nè si tolse dalla finestra, finchè non vide entrambi i

giovani in sicuro sulla pianura.

Animato dall'impeto naturale della sua indole, Bucklaw correa come

trasportato da un vortice che nulla potesse arrestare; nè con minore

ardore seguivalo Ravenswood, perchè, comunque a contraggenio avesse

abbandonato lo stato d'inerzia contemplativa che formava in tal qual

modo la base di sua esistenza, toltone fuori una volta, mostravasi

d'un'incredibile vivacità e soltanto infiammato dal fuoco della

giovinezza; ma questa sua vivacità era puramente meccanica, nè

proporzionata sempre alla forza dell'impulso; nella stessa guisa che

un sasso rotola da una balza in un precipizio, o lo abbia gettato un

fanciullo, o lanciato la mano di un Ercole. Egli si abbandonava

pertanto con impeto al piacere della caccia, passatempo così naturale

alla gioventù di ogni grado e di ogni condizione, e passione, a quanto

sembra, inerente in noi, anzichè gusto derivato ed inspirato

dall'abitudine.

Gli strepitosi squilli de' corni, sempre adoperati in que' giorni per

eccitare e regolare le mute, i prolungati abbaiamenti de' cani, le

grida dei cacciatori che si udivano in lontananza, la vista de'

cavalieri che scorgeansi, ora uscendo di dietro dalle colline, ora

correndo nelle pianure, or superando paludi che impacciavano ad essi

il cammino, ogni cosa contribuiva ad animare il sere di Ravenswood, o

a sbandire dall'animo suo, almeno in quell'istante, le dogliose

rimembranze che incessantemente il premeano.

La prima cosa per cui gli si ridestarono nell'animo acerbe e

malinconiche idee, si fu l'accorgersi che il suo rifinito cavallo non

potea continuare la corsa, divenendogli inutile per meglio comparire

fra gli altri palafreni, la più perfetta conoscenza che il suo signore

aveva di quei dintorni. Già Ravenswood per risparmiarlo meglio, lo

facea camminare solo di passo, e intanto dolentemente pensava alla sua

povertà, per cui nè manco potea gustare il diletto favorito de' suoi

antenati, anzi l'unica loro occupazione in tempo di pace. In questo

mezzo, gli si fece innanzi un uomo a cavallo in ottimi arnesi, dal

quale senza avvedersene, era stato seguito alcuni momenti, e che

all'aspetto sarebbesi detto o intendente, o uomo di confidenza di un

gran personaggio.

„ Il vostro cavallo è raffreddato, o signore, disse la persona

sopraggiunta, dando prove di una cortesia che ben di rado in un

cacciatore ritrovasi; ardirei pregare vostro Onore a valersi del mio? „

„ Signore, disse Ravenswood, più sorpreso che contento di una simile

offerta, non so per vero, come io possa essermi meritato un simil

favore da un forestiere.

„ Eh per bacco! che importa il come ve lo siate meritato? (si pose di

mezzo Bucklaw, che non senza il massimo contraggenio avea trattenuto

fino allora il suo impetuoso corridore per non separarsi dall'ospite).

Egli ve l'offre, questo è il punto essenziale; accettate sempre, salvo

ad intendervi insieme dopo la caccia. Accettate le beneficenze che vi

vengono dagli Dei, come dice il gran Dryden; o piuttosto.....

aspettate....... ascoltatemi, amico mio; imprestate a me questo

cavallo, vedo che non vi costa poca fatica il tenerlo in dovere, e ve

lo guarentisco d'una soavissima docilità, quando lo riavrete dalle mie

mani. E voi intanto, Ravenswood, valetevi del mio; non avrete bisogno

di stimolarlo cogli speroni per farlo correre. „ E dicea queste cose, e

gettava la briglia del suo cavallo al sere di Ravenswood, e si

lanciava su quello che lo straniero gli avea ceduto, continuando

subito la sua corsa di gran galoppo.

„ S'è mai veduto un simile matto? Sclamò il sere di Ravenswood; e voi,

signore, come avete potuto fidargli il vostro cavallo? „

„ Il cavallo appartiene ad un tale che si farà sempre piacere di

prestarlo a vostra Signoria, o alle persone che ella onora della sua

amicizia. „

„ E come si chiama egli? „

„ Vostro Onore mi scusi se non glielo dico; lo saprà da lui medesimo.

Se vi piace valervi del cavallo del vostro amico e lasciarmi il

vostro, io vi raggiugnerò al luogo del macellamento della fiera, nè

dovrebbe tardarne l'ora, perchè il suono del corno mi fa comprendere

che il cervo può correre più per poco. „

„ Credo ancora che sarà per voi il modo più sicuro di ritrovare il

vostro cavallo, „ soggiunse Ravenswood, che montato sul corridore di

Bucklaw si addirizzò con tutta la possibile celerità verso il sito

d'onde il suono della caccia avvertiva che il cervo stava per

terminare il suo corso.

Allo strepito di questi squilli univansi le grida dei cacciatori, e

gli interrotti abbaiamenti de' cani che quasi esitanti erano sulla lor

preda. I cavalieri qua e là sparsi incominciarono a correre da varie

bande verso il luogo dell'azione; ma Bucklaw, partitosi prima degli

altri, e avendo conservato il suo vantaggio, arrivò anche prima degli

altri al luogo ove il cervo spossato, e privo di forza per correre, si

rivolgea contro la muta, e facea, valendoci del linguaggio tecnico de'

cacciatori, le ultime resistenze. Col capo chino, coi fianchi spumanti

di sudore, e cogli occhi scintillanti che esprimevano ad un tempo

terrore e rabbia, era divenuto a sua volta cagione di tema a quelli

che lo perseguivano.

I cacciatori arrivarono, l'un dopo l'altro, spiando l'occasione

d'assalirlo, cosa che in tal momento addomanda molta antiveggenza e

cautela. I cani si teneano in disparte senza osare di avvicinarsi alla

fiera nemica. Basso ivi il terreno, offeriva pochi vantaggi per

avvicinarsele senza che questa se n'accorgesse; onde ciascun cavaliere

parea volesse cedere al suo collega il pericoloso onore di portarle il

primo colpo; ma l'aere risonò di gioiose grida, allorchè Bucklaw,

colla destrezza per cui generalmente distinguevansi i cavalieri di

quella età, scese d'improvviso dal suo cavallo, e corso addosso al

cervo, lo fece cadere tagliandogli col fendente del suo coltello il

garetto. I cani precipitandosi sopra un nemico impotente a difendersi,

ben presto ne terminarono i patimenti, acclamandone con lunghi

abbaiamenti la morte intanto che il rimbombo de' corni da caccia e le

grida giulive de' cavalieri, ripetuti venivano da ogni eco di quelle

profonde solitudini.

Il capocaccia allora, richiamata la muta, corse a prostrarsi,

offerendole il proprio coltello, ad una signora che cavalcava un bel

palafreno bianco, o che per timore, o fors'anche per compassione,

erasi tenuta sino a quel momento in qualche distanza. Le copriva il

volto una maschera di seta nera, uso generalmente adottato dalle dame

in que' giorni, così per difendere la carnagione dagli ardori del

sole, come per servire a certe idee di decoro, che non permettevano ad

una ragguardevole donna il comparire col viso scoperto in mezzo ad una

banda di cacciatori, o in qual si fosse altra rumorosa brigata,

composta necessariamente di persone d'ogni classe.

Alla ricchezza del vestire, alla bellezza del palafreno, al

complimento campestre che il presentator del coltello le volse,

Bucklaw ravvisò essere questa la regina della caccia. Ma nel suo

venatorio entusiasmo, sentì per essa una compassione che sapea di

disprezzo, quando la vide rifiutare il coltello che stato erale

offerto onde facesse la prima ferita sul petto del cervo e giudicasse,

com'era d'uso, sulla bontà della cacciagione. Ben sentì Bucklaw una

certa brama di corteggiarla; ma, sfortunatamente per lui, avea

condotta fino allora tal vita, che il rendea peregrino anzichè no alle

buone compagnie, e le donne delle quali avea cercata l'intrinsichezza,

non apparteneano per vero dire alla classe la più ragguardevole della

società; onde, a malgrado di naturale audacia, provò imbarazzo e una

specie di vergogna nel voler parlare ad una signora di distinta

qualità.

Finalmente, facendo quanta raccolta potè di coraggio, si risolvette a

salutare la leggiadra cacciatrice, e ad esprimerle la sua speranza che

ella avesse trovata la ricreazione conforme al concepitone desiderio.

La giovine signora rispose in termini modesti e cortesi, dimostrando

qualche sentimento di gratitudine al valoroso cavaliere che avea

terminata la caccia con sì buon esito, e nel momento che i cani e gli

stessi cacciatori, quasi intimiditi si arretravano dall'impresa.

„ Sia detto fra noi, Signora rispose Bucklaw, ricondotto da questa

osservazione ne' proprj campi, non v'è grande merito a far quello che

ho fatto, anzi non v'è nulla di più facile: basta solamente il non

avere troppa paura di prendersi un paio di cornate nel petto. Avrò

fatta cinquecento volte la caccia del cervo, e non l'ho veduto agli

estremi una volta che non mi sia scagliato con coraggio sovr'esso.

L'uso e la pratica, mia signora, ecco tutto il segreto. Nondimeno, ci

vuole anche una certa prudenza ed attenzione, e vi consiglio di aver

sempre con voi un coltello da caccia ben arrotato e a due tagli, per

poter colpire la bestia o di diritto, o di rovescio, secondo

l'occasione; perchè le ferite delle cornate sono pericolose e

prestissime ad invelenire. „

„ Vi ringrazio del consiglio, o Signore, disse la giovane, componendo

il labbro a lieve sorriso che la maschera mal nascondeva; ma credo che

non avrò spesse volte l'occasione di metterlo in pratica. „

„ Nondimeno le cose dette da questo signore sono assai giudiziose,

soggiunse un vecchio cacciatore che avea ascoltata con molta

ammirazione la diceria di Bucklaw; e ho spesse volte udito dir da mio

padre, egli era un boscaiuolo, che le difese del cinghiale non faceano

ferite tanto pericolose, quanto le corna d'un cervo. „

„ Voi ragionate ottimamente, mio caro amico; ma adesso (disse Bucklaw

che trovandosi allora nel suo elemento bramava regolare tutte le

fazioni di quella caccia), crederei che i cani essendo stanchi e

avendo eseguito bene il loro dovere, si dovesse pensare a premiarli

col pasto di diritto sulla preda che han fatta; e se mi è permesso di

dare un parere, il capocaccia nel mettere in pezzi l'animale, dovrà

cominciare dal bere alla salute della Signora una tazza di birra, o un

bicchiere di acquavite; perchè se trascurasse di adempire una simile

formalità, il salvaggiume correrebbe pericolo di andare a male. „

Un tale consiglio fu, come ognuno lo immagina, seguito appunto dal

capocaccia che ne compensò Bucklaw col presentargli il coltello

ricusato dalla giovine signora; questa anzi il pregò ad accettare sì

fatto onore.

„ Sono persuasa, ella disse, togliendosi fuori dal circolo di persone

che formato erasi intorno di lei, sono persuasa che mio padre, grato

oltremodo a lord Littlebrain che per procurargli questa ricreazione,

ha fatto lasciar le sue mute, sarà soddisfattissimo in vederla

regolata per le formalità di uso da una persona della vostra

esperienza. „

Dette queste cose, graziosamente lo salutò, allontanandosi seguita da

due persone, che al servigio di lei sembravano più particolarmente

impiegate. Ma Bucklaw si avvide appena di una tale sparizione; tutto

giubilante di avere trovata un'occasione per dar prove di sua abilità,

non vi era uomo o donna nel mondo che potessero in quel momento tener

luogo ne' suoi pensieri. Già spacciato erasi dell'abito, e tiratosi su

le maniche della camicia, cacciò il braccio ignudo insino al gomito,

in mezzo al sangue e al grasso dell'animale, separando tagliando e

squartando con tutta la maestria del cacciatore, o vogliam dire di un

perfetto beccaio, e avendo cura nel medesimo tempo di far sonare agli

orecchi dei cacciatori, che gli stavano intorno, tutti i termini

dell'arte, nè parlando che di _culatte_, di _granelli_, e giovandosi

d'altre espressioni tecniche di cui risparmieremo la noiosa rassegna

ai nostri lettori.

Appena Ravenswood che avea seguito assai da vicino l'amico, si accorse

della caduta del cervo, l'ardor momentaneo che lo avea tratto verso il

sito della caccia, fece luogo a quel sentimento di ripugnanza in esso

abituale, e prodotto dallo scontrarsi negli occhi o de' suoi

inferiori, o de' suoi eguali in quello stato d'abbiezione cui si

vedeva ridotto. Quindi rallentando il corso del suo cavallo, salì in

cima ad una collina non molto alta, d'onde osservava la scena mobile e

rumorosa che la pianura offeriva, e udiva lo strepito che faceano i

cacciatori gridando, i cani abbaiando, i cavalli nitrendo.

Suoni di gioia che sentimenti affatto contrarj inspiravano all'animo

del giovane Edgardo. La caccia e tutti i diletti della medesima,

incominciando dai tempi feudali, vennero riguardati mai sempre come

privilegi solamente conceduti ai grandi, ed erano la principale loro

occupazione in tempo di pace. Vedersi escluso per effetto delle sue

sventure dal partecipare ad un campestre diletto, che egli non potea

non considerare come una speciale prerogativa del suo grado e della

sua nascita; pensare che uomini stranieri ivano liberamente alla

caccia su quelle terre di cui gli antichi Ravenswood si erano

riserbati il privilegiato godimento, e che egli, cui spettava

l'eredità de' loro titoli, e beni si vedea costretto a rimanere in

disparte, e a pascersi in silenzio di umiliazione e di rabbia, era uno

spettacolo, un soggetto di considerazione che dovea fare impressione

profondissima in un'anima della tempera di quella di Ravenswood, per

natura inclinata alla tristezza e alla tetraggine.

Ciò non pertanto trionfò in esso dell'avvilimento l'orgoglio, cui

sottentrò una forte impazienza in veggendo che Bucklaw, non

dismentendo la sua ordinaria spensieratezza, non pensava a tornare

addietro, e a ricondurre il cavallo a chi glielo avea con tanta

compiacenza prestato; dovere che Ravenswood avrebbe voluto vedere

adempito prima di allontanarsi di lì; e già movea verso il drappello

di persone fra le quali Bucklaw si affaccendava a pompeggiare della

sua abilità, quando il raggiunse un cavaliere che al pari di lui erasi

tenuto in disparte durante il termine della caccia.

Questo personaggio dava a divedere molti anni, e portava un grande

mantello di scarlatto serrato sino al mento, e un cappello a larga ala

che gli veniva sugli occhi, certamente per cautelarsi contro le

ingiurie della stagione. Cavalcava un cavallo, avvezzo al passo

dell'ambio, mansueto e docile, e qual conveniva ad un cavaliere,

desideroso piuttosto di veder la caccia che di parteciparne; lo

seguiva un servo a qualche distanza, e tutti i contrassegni lo

indicavano personaggio di grande conto. Salutò Ravenswood molto

urbanamente, non però senza qualche imbarazzo —. „ Voi sembrate pieno

di ardore e di coraggio, o signore, e nondimeno state contemplando

questa nobile ricreazione con tanta indifferenza, che appena sarebbe

credibile, se aveste il carico de' miei anni. „

„ In altri tempi io pure mi abbandonai con entusiasmo a un tal

passatempo, Edgardo rispose: — ma oggidì..... alcuni avvenimenti

accaduti di recente nella mia famiglia bastano a servirmi di

scusa...... poi.... io aveva un cattivo cavallo quando incominciava la

caccia. „

„ Credo però, disse lo straniero, che un de' miei servi abbia avuta

l'avvertenza di dare un cavallo al vostro amico. „

„ É vero; egli ha avuta una tal compiacenza; e permettetemi di

ringraziarvene a nome del mio amico, il sig. Hayston di Bucklaw, uno

de' cacciatori più intrepidi fra quanti ve n'abbiano; non tarderà,

così spero, a restituire il cavallo al vostro servo, e aggiungerà

allora tutti i suoi ringraziamenti a quelli che vi prego intanto

aggradire da me. „

Così dicendo, il sere di Ravenswood salutò lo straniero e prese la

volta di Wolfcrag in aria d'uomo che credè essersi congedato

definitivamente; ma lo straniero non era d'avviso di separarsi così

presto da lui; e prendendo la medesima strada, condusse il suo cavallo

si vicino a quello di Ravenswood, che l'altro, a meno di passargli

davanti, cosa che non gli permettevano nè la civiltà, nè l'etichetta

di que' tempi, nè il rispetto dovuto all'età, non potea sì facilmente

spacciarsi da questo compagno.

Il vecchio non tacque per lungo tempo —. „ Eccoci dunque all'antico

castello di Wolfcrag, menzionato così spesso nella storia di Scozia, „

disse lo sconosciuto volgendo un guardo alla vecchia torre, su di cui

una folta nuvola, staccatosi allora dall'orizzonte, incominciava a

stendere un cupo velo; perchè alla distanza nemmen d'un miglio, il

cervo che sviato erasi nella sua fuga, avea ricondotti i cacciatori

quasi nel medesimo luogo ove trovavansi, quando Ravenswood e Bucklaw

partirono per raggiugnerli.

A tale osservazione Ravenswood non rispose, che freddamente inchinando

la testa.

Ma tale freddezza non valse a sconfortare l'interrogatore straniero,

che continuò: „ Questa torre, se non m'inganno, è una fra le più

antiche proprietà dell'illustre famiglia de' Ravenswood. „

„ La più antica. Signore, e forse l'ultima. „

„ Io.... io.... spero di no, Signore (disse il vecchio tossendo per più

riprese, come a fine di schiarire la voce, e facendo uno sforzo sopra

se stesso per superare una tal quale titubazione). La Scozia sa di

quanto va debitrice a quest'antica famiglia, nè ha dimenticate le

luminose imprese per cui si segnalarono i Ravenswood. Io non dubito,

che ogni qualvolta venga in convenevole modo dipinto a sua Maestà lo

stato di miseria.... di scadimento volli dire, in cui giace una

famiglia sì illustre e sì nobile, si potranno trovare gli espedienti

opportuni _ad reaedificandam antiquam domum_. „

„ Vi risparmierò il fastidio di continuare una tal discussione più a

lungo, o Signore, lo interruppe Edgardo con dignitosa alterezza, son

io l'erede di questa sfortunata famiglia. Son io il sere di

Ravenswood. I vostri sentimenti sono troppo nobili e generosi, nè

quindi fa mestieri di rammentarvi che vi è qualche cosa più penosa

della miseria, ed è il vedersi argomento di una compassione non

implorata. „

„ Vi domando mille volte perdono, o Signore, ripigliò lo straniero. Io

non sapea...... comprendo ottimamente che non avrei dovuto parlare.

Nulla era più lontano dal mio pensiere, quanto il supporre..... „

„ Non fa bisogno di veruna scusa, o Signore, rispose Ravenswood: ecco

il luogo dove senz'altro ne convien separarci; vi assicuro che non

porto con me il menomo sentimento di mal umore. „

E in questa, apparecchiavasi a tenere lo stretto sentiere che conducea

a Wolfcrag, quando la giovine signora della quale già abbiamo parlato,

seguita dai suoi servi arrivò a' fianchi del vecchio.

„ Mia figlia, questi le disse, ecco il sere di Ravenswood. „

Parea cosa naturale che Edgardo volgesse qualche parola alla giovine

cui si vedea presentato in tal guisa, o che almeno chiedesse il nome

del vecchio, tanto risoluto, a quel che sembrava, a stringere, volere

o non volere, lega con esso; ma, dominato non saprebbe dirsi da qual

sentimento, rimase affatto muto ed immobile. Intanto la nube che da

lungo tempo abbassavasi sopra Wolfcrag, e che dilatandosi copriva

l'orizzonte di tenebre ognor più fitte, col fragor de' tuoni annunziò

la prossimità del temporale che stava per iscoppiare; intanto che due

lampi, quasi successivi l'uno all'altro, mostrarono in lontananza le

grige torricelle di Wolfcrag, e più abbasso le agitate onde del mare,

che, per un istante, di vivissima e rossiccia luce sfolgoreggiarono.

Il cavallo della giovine signora divenuto restio, incominciò a trar

salti, e a rizzarsi sulle zampe di dietro, a tale da mettere i

circostanti in angustia. Ravenswood sentiva troppo le voci

dell'umanità e dell'onore per non allontanarsi inurbanamente in tal

circostanza, e per non abbandonare alle cure d'un debole vecchio e dei

suoi servi una giovine che correva qualche pericolo. Fu dunque, o

almeno si credè costretto da un riguardo di cortesia ad afferrare la

briglia dell'indocile palafreno, e a soccorrere l'avvenente

cacciatrice nel regolarlo. Intanto che Ravenswood adempiea tale

ufizio, il vecchio gli fece osservare che le minacce del cattivo tempo

aumentavano. Erano lontanissimi dalla casa di lord Littlebrain, e

avrebbero avuta grande obbligazione al sere di Ravenswood, se avesse

voluto indicar loro qualche luogo per ripararsi. Nel medesimo tempo

volse verso la torre uno sguardo timido e imbarazzato, di cui sarebbe

stato impossibile il non comprendere il senso.

In tal circostanza, Ravenswood non potea onestamente scansarsi

dall'offerire l'uso momentaneo della sua casa a un vecchio e alla sua

figlia, sorpresi dal temporale, e da ogni altra abitazione lontani.

Per fin lo stato in cui trovavasi la donzella, rendeva indispensabile

un tale atto di cortesia, perchè mentre le teneva la briglia del

cavallo, non potè a meno di non accorgersi del suo tremore, e di una

straordinaria agitazione, derivata senza dubbio, dalla paura del

nembo, che con terribile apparato manifestavasi.

Non so se da egual timore fosse preso il sere di Ravenswood, ma non

d'animo più tranquillo di lei appariva, allorquando rispose: „ La torre

di Wolfcrag non ha altra cosa che si possa offerire fuor del coperchio

del suo tetto: pure, se questo può essere aggradito in simil

momento....... „ e qui si fermò come se fosse stato incapace di

profferire il rimanente dell'invito. Ma il vecchio gentiluomo,

datosegli da sua posta compagno, non gli lasciò tempo di battere,

quand'anche avesse voluto, la ritirata, ed ebbe per invito sufficiente

le poche parole pronunziate da Ravenswood. Il temporale, al dire del

vegliardo, era scusa bastante per mettere da banda le cerimonie.....

debolissima la salute della figlia, oltrechè avea molto sofferto in

conseguenza d'una paura cui era soggiaciuta alcuni dì innanzi. Sperava

non sarebbe stata indiscretezza l'accettare in simile circostanza

l'ospitalità offerta dal sere di Ravenswood. La vita di una figlia

doveagli star più a cuore dell'etichetta.

Tolta così ogni via di spacciarsi a Ravenswood, indicò il cammino agli

ospiti suoi, continuando a tenere per la briglia il palafreno della

donzella, onde prevenire il caso che qualche improvviso scoppio di

fulmine lo spaventasse. Comunque immerso così profondamente nelle sue

meditazioni, erasi accorto che quella parte di lineamenti non coperti

dalla maschera di seta, poc'anzi d'un pallor di morte velati, fatti

eransi rossi siccome bragia: ned era poca in lui la confusione

avvedendosi che, per forza di una segreta simpatia, le sue guance di

un non men vivo rossore si colorarono.

Lo straniere intanto scandagliava ogni atto dei suo giovin compagno

con una attenzione di cui vedeasi una ragion sufficiente nella paterna

inquietudine. Giunto finalmente dinanzi all'antica fortezza,

Ravenswood mostravasi continuamente in preda ad angosce, mosse da varj

sentimenti in una volta, sicchè sarebbe stato difficile il definire la

loro natura. Vinse finalmente se stesso tanto, da dare a divedere

estrema tranquillità e sangue freddo. Pure, allorchè entrati nel

cortile, il padrone della torre chiamò Caleb, scorgeasi nel tuono e

ne' modi di lui una certa asprezza e severità, che non potea troppo

aspettarsi da un gentiluomo nell'atto di ricevere distinti ospiti in

propria casa. Caleb non si fece aspettar lungo tempo. Comunque possiam

formarci un'idea e del pallore che tinse il sembiante della bella

straniera allorchè si udirono i primi scoppj di tuono, e di quel

pallore che si mostra sul volto di chicchessia soprappreso da angustie

di circostanza, non adegueremo mai col concetto quella pallidezza che

si sparse per le guance magre e scarne del vecchio intendente al

vedere questi nuovi ospiti e in meditando che l'ora del desinare

avvicinava a gran passi.

„ É divenuto pazzo? Borbottò fra i denti. Bisogna che lo sia divenuto,

e del tutto. Condurci gran signori e grandi dame e questa bagattella

di corteggio di servi, quando sta per sonar mezzogiorno! senza altro,

ha perduto affatto il cervello. „ Avvicinatosi nondimeno al padrone, lo

pregò di scusare, se avea permesso a tutti gli altri servi della torre

di andare a vedere la caccia, e aggiunse, che attesa la persuasione

generale in ognun della casa, che sua Signoria non tornasse prima di

sera, dubitava assai se questa gente si lascerebbe vedere che tardi.

„ Zitto là, Balderston! gli disse con fermo tuono il padrone; le vostre

scempiaggini son fuor di tempo. Signore, allor si volse al suo ospite,

in questo vecchio e in una fantesca, ancor più vecchia ed inferma, sta

tutto il treno della mia casa. I reficiamenti che sono in istato di

offrirvi, per quanto dalle cose che ho dovuto additarvi, possiate

immaginarli cattivi, lo saranno anche di più. Ma tutto quello che

possa esservi, è ai vostri comandi e vi sarà offerto di cuore. „

Lo straniero, nel cui animo aveano eccitata una certa sensazion di

terrore la vetustà e lo scadimento di quel soggiorno, al quale

imprimevano un aspetto più tetro ed inospito le tenebre che coprivano

l'orizzonte, intimidito fors'anche pel tuono grave e risoluto che

scorgeasi nei detti di Ravenswood, volse uno sguardo inquieto attorno

di se, com'uom mezzo pentito di essersi affrettato ad accettare

un'ospitalità che gli fu offerta in tal modo. Ma in quel momento non

gli era più possibile tornar addietro, nè togliersi d'un impaccio in

cui si era posto da se medesimo. Quanto a Caleb, rimase sì attonito

per la confessione pubblica di miseria fatta senza riserva dal suo

padrone, che per due minuti non ebbe forza se non se di borbottare per

mezzo ai peli della sua barba, che da sei giorni non avea sentito

rasoio; „ Non v'è più dubbio; è matto......... matto da legare.......

matto tutto quel che si può essere. Nondimeno, che Caleb sia maladetto

in eterno sopra la terra! (soggiunse chiamando in soccorso tutti gli

espedienti del suo ingegno inventivo) che Caleb non abbia più un

istante di bene, se non arriva a salvare l'onore della famiglia,

quand'anche la pazzia del mio padrone fosse maggiore della saggezza

dei sette Saggi. „ Allora, fattosi coraggiosamente innanzi, nè badando

agli sguardi d'impazienza e dispetto che sovra di lui lanciava il

padrone, chiese gravemente se dovea portare qualche reficiamento alla

giovin signora. „ Un bicchiere di Tockai o di vecchio vino di Spagna,

ovvero.... „

„ Finitela una volta colle vostre sciocchezze, severamente gli comandò

Ravenswood. Conducete i cavalli alla scuderia, e non ci tormentate

oltre a furia di assurdità. „

„ Vostro Onore sarà sempre scrupolosamente obbedito in quanto gli

piacerà comandare, disse Caleb. Circa poi al Tockai e al vino di

Spagna, poichè sembra che i vostri rispettabili ospiti non ne

vogliano.... „

Ma in questo momento, la voce di Bucklaw che sovrastava agli

abbaiamenti dei cani e ai nitriti de' cavalli, fece comprendere com'ei

s'avanzasse a quella volta a capo della maggior parte de' cacciatori.

„ Ch'io muoia! (disse Caleb, fattosi coraggioso ad onta di questa nuova

invasione di Filistei) ch'io muoia se arrivano a scompigliarmi! Già da

quel capo sventato non se ne poteva aspettare una di bene. Condurmi

tutta questa genìa, che s'aspetterà di trovar qui l'acquavite in

abbondanza, come l'acqua nel pozzo! Quasi non sapesse perfettamente lo

stato in cui ci troviamo! Pensiamo un poco..... se potessimo

sbarazzarci ad un tempo e di coloro, e di questi screanzati servi che

si sono introdotti nel cortile seguendo il loro padrone..... sarebbe

un colpo da maestro, e potrei allora con più calma cercar riparo agli

altri inconvenienti. „

Il leggitore vedrà nel seguente capitolo lo stratagemma immaginato dal

buon Caleb per riuscire in così difficile impresa.

La promessa sposa di Lammermoor, Tomo 1 (of 3) · 第 10 / 13 题