„ Entra, se il credi, sotto il mio tetto.
„ Non vedrai, sappilo, foco in cucina,
„ Non vino, o birra nella cantina;
„ Un po' di paglia sol è il mio letto,
„ L'acqua non manca, il pane è lesto;
„ Faremo a mezzo di tutto questo. „
_Antica ballata._
Certamente il prodigo erede di Lino, allorchè, dissipate tutte le sue
sostanze e ridotto ad abitar solo una casa deserta, formava in sua
mente i concetti espressi nell'antica ballata, non doveva trovarsi in
una disposizione d'animo molto dissimile da quella del sere di
Ravenswood, confinato in questo soggiorno della tetraggine. Il secondo
avea però un vantaggio sul figlio prodigo della canzone, ed era, che
trovandosi in eguali strettezze, non dovea come l'altro incolparne la
propria inconsideratezza. La miseria era il retaggio trasmessogli dal
padre; e una nobiltà fattasi squallida, e un titolo, che l'urbanità
poteva concedergli, la scortesia avea diritto di ricusargli, ecco
quanto rimembrava ancora l'antico lustro della sua casa.
Forse questa considerazione, malinconica per vero dire, ma che
nondimeno può arrecare all'umana vanità qualche conforto, giovò quando
spiravano le fresche salutari aure mattutine, a portar qualche tregua
alle passioni tempestose che la sera innanzi avevano agitato l'animo
del signore di Wolfcrag. Egli aveva allora la forza di passare in
rassegna i diversi sentimenti che gli facean guerra, e di prendere la
ferma risoluzione di combatterli e soggiogarli. Quel mattino
tranquillo e rischiarato dai raggi del sole sgombro da nubi, rendea
gradevole sin l'aspetto delle profonde valli che dalla banda di terra
stavano di rincontro alla torre; intanto che dall'altro lato l'oceano
maestoso, le cui onde azzurrine leggermente increspava un venticello
orientale, fino all'orizzonte superbamente estendevasi. Il destarsi
placido e sereno della natura eccita nel cuor dell'uomo, anche
allorquando è più straziato da terribili affetti, una soave
malinconìa; ed ha sovra esso un'influenza sublime, talvolta
inspiratrice di azioni conformi affatto ai dettami dell'onore e della
virtù.
Dopo aver fatto col più scrupoloso rigore l'esame del suo cuore e de'
suoi sentimenti, il primo pensiere di Edgardo fu di visitare Bucklaw
nella stanza segreta che gli aveva assegnata.
„ Ebbene, Bucklaw, come vi sentite voi questa mattina? Gli disse
entrando; che cosa vi pare di un letto sul quale dormì con sicurezza
l'esule conte di Angusia, benchè perseguitato con tutta la veemenza
dalla collera d'un re. „
„ Veramente, rispose Bucklaw, avrei torto se mi dolessi d'un
appartamento di cui si è contentato un uomo sì grande. Però i
materassi avrebbero potuto essere un po' più soffici; ho trovate le
muraglie umidette; i sorci poi si sono mostrati morbinosi più di
quanto avrei creduto pensando allo stato delle vettovaglie di Caleb.
Penso ancora che, se quella finestra graticciata avesse le imposte, e
questo letto le cortine, la stanza non sarebbe per questo meno
gradevole. „
„ É sguernita assai, lo vedo, soggiunse Edgardo guardando attorno
questa piccola stanzuccia; ma se volete alzarvi e seguirmi, Caleb si
studierà di procurarvi una colezione migliore che non fu ieri sera la
cena. „
„ Per amor del Cielo che non sia migliore! (disse Bucklaw alzandosi, e
cercando di vestirsi alla meglio, e quanto l'oscurità della stanza
segreta gliel permetteva). Che non sia migliore! torno a
raccomandarvelo, se volete che io duri ne' miei divisamenti di
riforma; la sola ricordanza della bevanda apprestatami da Caleb, è
stata più efficace, che nol sarebbero venti prediche, a reprimere in
me il desiderio di cominciar la giornata bevendo un sorso d'acquavite.
E voi, mio caro ospite, avete assalito da prode il serpente che vi
divora? Voi vedete che quanto a me sono in procinto di soffocare le
mie vipere, l'una dopo l'altra. „
„ Se non altro ho cominciata la lotta, Bucklaw, e ho avuta la deliziosa
visione di un angelo che scendeva in mio soccorso. „
„ Diavolo! Quanto a me non ho visioni da aspettarmi, a meno che mia zia
lady Girnington non si risolvesse di licenziarsi da questo mondo; e
allora, sarebbe la sostanza della sua eredità non l'apparizione della
sua ombra, che potrebbe aver che fare sulle mie buone risoluzioni. —
Ma parliamo della colezione; ditemi, ci sarebbe mai dubbio
Che il vaghissimo cervetto
Da imbandirsene il banchetto,
A spassar con gamba lesta
Fosse ancor per la foresta,
come dice la canzone? „
„ Vado a vedere, „ rispose Edgardo, uscendo in traccia di Caleb, cui
finalmente trovò entro il vano di una specie di torricella oscura, che
fu altre volte la dispensa del castello. Stava in allora il vecchio
fregando un antico piatto di peltro che avrebbe voluto far tornare
lucente. — „ Oh! così sarà da mettersi in tavola. Sì, sì, può passare.
Basta che non l'accostino troppo alla finestra. „ Andava, a quando a
quando e a mezza voce, dicendo a se stesso come per farsi coraggio
nella sua impresa, quando lo interruppe la voce del padrone.
„ Prendete, gli disse il sere di Ravenswood, e andate a comprare quanto
occorre. „ Così dicendo consegnò al vecchio credenziere la borsa,
sfuggita il dì innanzi, quasi per miracolo, dalle branche di
Craigengelt. Il vecchio, crollando il capo, guardò coll'espressione
del più vivace cordoglio il suo signore, e intanto pesava colla mano
quel meschino tesoro dicendo in tuon lamentevole: „ É tutto qui quel
che resta? „
„ Sì: tutto quel che resta in questo momento, rispose il padrone,
ostentando maggiore allegrezza di quanta nell'interno suo ne provava.
Ne giova però sperare che qualche giorno saremo provveduti meglio di
capitali, il mio caro Caleb. „
„ Prima che questo qualche giorno arrivi, temo bene che il povero Caleb
non sarà più nel mondo di quaggiù; ma non istà bene che io tenga un
tale linguaggio a vostro Onore, soprattutto vedendovi così
impallidito. Ripigliatevi la vostra borsa, e conservatela per
isfoggiare un poco alla presenza de' vostri pari, perchè, se ardissi
prendermi la libertà di darvi pareri, vi consiglierei di farla sonare,
a quando a quando, trovandovi in compagnia; con questo metodo non vi
sarebbe alcuno che negasse darvi a credenza e fonderemmo il nostro
credito più saldamente. „
„ No, Caleb; la mia intenzione è di abbandonare ben tosto questo paese,
e voglio partirne colla riputazione d'onesto uomo, non vi lasciando
debiti di sorta alcuna, debiti almeno contratti da me. „
„ Oh certamente! se partirete, dovrete partir da onest'uomo; e non sarà
altrimenti, perchè il vecchio Caleb può prendere a credito per proprio
conto quanto è necessario alla casa; il carico dei debiti rimarrà
tutto sopra di lui; e s'egli andasse anche in prigione, che importa?
Sarà sempre salvo l'onore della famiglia. „
Ravenswood si sforzò, ma invano, di dargli a comprendere che non
volendo egli far debiti per se medesimo, molto meno avrebbe
acconsentito che il suo credenziere ne avesse portato le pena ed il
biasimo; ma Caleb tutto inteso agli espedienti e agli stratagemmi che
il suo ingegno operoso e fertile gli suggeriva, continuava ne' suoi
ragionamenti, senza badare alle confutazioni, che contr'essi moveva il
padrone.
„ Primieramente, proseguiva Caleb parlando con se medesimo, vi è
Epifania Smatrash che ci darà sicuramente birra a credenza; ha
trascorsa tutta la sua vita in vicinanza di questo castello, sempre
protetta dalla famiglia dei Ravenswood; potrà anche spillarle un po'
d'acquavite; per vino, poi temo che non si possa far conti sopra di
essa; vive sola, non ne compra che una botticella alla volta.... Chi
sa però che in un modo, o nell'altro io non arrivi ad ottenerne
qualche fiaschetto? quanto a polleria converrà bene che i vassalli ne
somministrino, benchè Lucia Chrinside sostenga di avere già pagate due
volte le sue onoranze: ci verremo a capo, vostro Onore, ci verremo a
capo; fatevi coraggio e lasciate fare a me: sintanto che viva Caleb,
il decoro dei Ravenswood non correrà alcun pericolo. „
Colle pietanze che a furia di espedienti di tale natura Caleb potè
mettere in tavola, la cosa non andò affatto male per tre o quattro
giorni: che anzi le scuse, i pretesti, le invenzioni del vecchio servo
servendo di spasso ai due giovani, divennero in tal qual modo un
condimento di più ne' loro banchetti. In quella torre di fatto,
conduceano una vita sì trista e monotona che abbracciavano avidamente
quante circostanze si offerivano di variarne o allegarne in qualche
guisa il tenore.
Bucklaw costretto ad astenersi dai suoi favoriti sollazzi, e impedito
di correre a cavallo per la campagna, diveniva neghittoso e taciturno,
ogni qual volta il sere di Ravenswood non avea più voglia o di
armeggiare, o di tirare seco al bersaglio. Ben cercava qualch'altro
divagamento dal fregare, dallo stregghiare il suo palafreno, dal
pettinarne la criniera, dal ripulirne e farne lucidi i bardamenti, ma
dopo tutte queste fazioni, quando l'avea veduto mangiar la biada e
sdraiarsi indi tranquillamente nella sua mangiatoia, non potea starsi
dall'invidiare la rassegnazione, con cui parea che il nobile animale
si sottomettesse ad un genere di vita cotanto uniforme.
„ Questa bestia non sospira, ei dicea fra se stesso, nè le corse, nè la
caccia, e vive contenta in questa spiacevole scuderia, come se vi
fosse nata; ed io che godo, se non altro, la libertà di trascorrere le
stanzacce di questa torre, o prigione, posso appena, comprese anche le
ore del fischiare e del dormire, trovar modo di passare il tempo fino
al momento di desinare. „
Assorto in queste consolanti meditazioni, si trasportava verso le
feritoie della torre, d'onde stava spiando per intere ore, se vedesse
qualche cosa di nuovo nella pianura, o spassandosi a scagliar ciottoli
e pezzi di rottame di muro contro i gabbiani e gli smerghi che aveano
avuta la cattiva politica di metter nido vicino alle stanze di uno
sfaccendato giovanastro.
Ravenswood, benchè, per mente salda e costante animo, superiore a
Bucklaw, non mancava di argomenti di meditazione, non men tristi per
vero dire di quelli che la noia e la scioperatezza suggerivano al suo
compagno. Lucia Asthon aveva, al primo vederla, prodotta nell'animo di
Ravenswood minore impressione di quella che or derivavagli dal
ricordarsi di tutte le circostanze da cui fu accompagnato il lor primo
incontro. Quell'ardente sete di vendicarsi che lo avea condotto ad
affrontare qualsivoglia pericolo per trovarsi a tu per tu col padre di
Lucia, andava a mano a mano sminuendo di forza e a proporzione cedea
luogo a sentimenti più moderati; già la condotta da lui tenuta con
quella giovinetta sembravagli aspra ed inumana, indegna d'uomo
d'onore, e inopportuna oltre ogni dire verso una giovin donzella
distinta per grado e per nascita; rampognava se stesso di avere
respinte, con un orgoglio che sapea di disegno, le occhiate spiranti
affettuosa gratitudine e le espressioni di tenera benevolenza che
vôlte avevagli la donzella per più riprese; e per quanto il pungessero
gli oltraggi ricevuti da ser Guglielmo Asthon, la coscienza dicevagli
che non avrebbe dovuto estendere il proprio risentimento fino alla
figlia del suo nemico.
Non appena così s'avviarono i suoi pensieri, non appena incominciò ad
accusare se stesso, la rimembranza de' seducenti vezzi di Lucia, fatti
più amabili dalla circostanza per cui Ravenswood ed ella s'impararono
a conoscere, portò nel seno del giovine una commozione, soave ad un
tempo e penosa. Gli ricorreano alla mente quella voce grata e
affettuosa, quegli sguardi espressivi, quella filial tenerezza che con
tanto entusiasmo erasi manifestata; immagini deliziose che con quanta
maggior forza s'imprimevano nel suo spirito, tanto più amaro gli
rendevano il rincrescimento di avere con asprezza di modi corrisposto
all'ingenuità di quelli usati da Lucia nel mostrarsegli grata.
Che anzi il giovine Ravenswood trovò in queste considerazioni e nel
proprio onore, un nuovo fomite di dar pascolo a' suoi pensieri, e di
abbandonarsi senza riguardo alla dolcezza di simile rimembranza.
Fermamente risoluto, come il vedemmo, di vincere, sin dove il poteva,
il vizio dominante del proprio carattere, dava ansiosamente ricetto a
tutte quelle impressioni ed idee che potevano giovargli nel divisato
sistema di sbandire dall'animo le atroci idee; e francatosi finalmente
in una sì generosa risoluzione, e abborrendo il contegno tenuto dianzi
verso Lucia, si sentì proclive ad attribuirle, quasi in via di
compenso, più grazie e vezzi di quanti fors'anche ella ne avea sortiti
dalla natura.
Se qualcuno in quell'istante avesse voluto rammentare al sere di
Ravenswood, come pochi dì innanzi egli aveva giurata vendetta contro
tutta la posterità dell'uomo da lui riguardato, nè veramente a torto,
per autore della rovina e della morte del padre suo, forse, preso da
un primo impeto di sdegno, sarebbesi fatto a chiarire calunnia atroce
un tal discorso; pure, dopo matura considerazione, si vide costretto a
riconoscere che non sarebbe stato privo di fondamento, comunque nelle
nuove disposizioni dell'animo suo gli sembrasse fino impossibile di
essere stato capace di profferire il feral giuramento.
Già stanziavano nel suo cuore due passioni contradditorie, il
desiderio di vendicare il padre e una illimitata ammirazione tributata
alla figlia del suo nemico, ammirazione che i sentimenti dello sdegno
in modo straordinario vinceva. Aveva combattuta con tanta forza la
prima delle due passioni che la credea pressochè soggiogata; non si
adoperava a resistere alla seconda, perchè non ne sospettava nemmeno
l'esistenza; del che diede prova ripigliando i divisamenti di
abbandonare la Scozia. Però, ad onta di tali divisamenti, rimaneva
sempre a Wolfcrag, senza pensare ad alcun provvedimento per mandarli
ad effetto. Avea scritto, egli è vero, ad uno o due de' suoi parenti
che dimoravano in una lontana contea della Scozia, e particolarmente
al marchese di Athol per partecipar loro le sue intenzioni; laonde
quando Bucklaw lo stimolava a partire, non mancava di allegare la
necessità di aspettare la risposta di questi congiunti, e soprattutto
del Marchese, prima di abbracciare una sì risoluta deliberazione.
Il marchese di Athol era uom ricco e potente, e, comunque il tenessero
in sospetta di nudrire sentimenti poco favorevoli al governo
instituito dopo l'ultima rivoluzione, egli avea avuto ciò non per
tanto l'accortezza di mettersi a capo di una fazione nel Consiglio
privato di Scozia; la qual fazione essendo in corrispondenza coi
presbiteriani dell'Inghilterra, avea credito bastante per intimorire
l'altra di cui era capo il lord Cancelliere, e per minacciarla di
farle perdere presto la sua preponderanza. Il bisogno di consultare un
personaggio sì rilevante, offriva una scusa plausibile di ritardo a
Ravenswood, che la fece valere non solo agli occhi di Bucklaw, ma
anche a quelli di se medesimo per rimanere più lungamente a Wolfcrag;
tanto più che allora si era incominciata a divulgare la voce di un
prossimo cambiamento di ministri, e per conseguenza di metodi
governativi nell'amministrazione della Scozia.
Tali notizie, affermate autentiche dagli uni, falsissime dagli altri,
secondo che i varj desiderj o interessi gli avvicinavano maggiormente
o alla prima o alla seconda delle due fazioni, pervennero fino alla
rovinata torre di Wolfcrag col ministerio dell'intendente Caleb, che
all'altre sue belle prerogative aggiungea quella di essere un politico
ardente e istancabile; laonde non facea mai una corsa dalla vecchia
fortezza al vicino villaggio di Wolfhope, senza tornarne carico di
tutti i _si dice_ di quei dintorni.
Ma, se Bucklaw non poteva opporre alcun saldo ragionamento agli
argomenti addotti dal suo ospite sui motivi di differire la partenza
dalla Scozia, non per questo sentiva meno la molestia di vedersi
costretto a rimanere per un tempo indefinito in quello stato
neghittoso, che la prudenza per altro gli comandava, e vi volle tutto
il predominio che il suo novello amico aveva acquistato sopra di lui
per ridurlo a sottomettersi ad un genere di vita sì contrario alle sue
consuetudini ed inclinazioni.
„ Mi era sempre stato detto che voi foste un giovine gagliardo, pieno
di solerzia e di vigor d'animo, gli diceva ad ogni istante Bucklaw;
ma, a quanto parmi, vi siete adattato a vivere stentatamente in questo
luogo, e a starci in eterno come sorcio nel suo buco, colla differenza
però che questo animale, molto più saggio di voi, si elegge il
romitaggio, in qualche luogo almeno ove non manchino gli alimenti; ma
quanto a noi le scuse di Caleb di giorno in giorno divengono più
prolisse, e più scarse in proporzione le vettovaglie; temo che, presto
presto, faremo venir vera la novella dello scioperato, e finiremo con
esso. Sì, davvero mio caro amico, abbiamo ormai mangiata l'ultima
foglia verde dell'albero; non ci rimane che cascarne giù e romperci il
collo. „
„ Non temete di nulla Ravenswood rispondea, vi è un destino che veglia
sopra di noi; e potremmo entrare per qualche cosa nella rivoluzione
vicina a scoppiare e che già ha portata la palpitazione nel cuore di
molti. „
„ Che destino? Che rivoluzione? Riprese a dire Bucklaw; è già anche
troppa, mi sembra, la rivoluzione che abbiamo avuta. „
Ravenswood interruppe il compagno, ponendogli fra le mani una lettera.
„ Oh! oh! soggiunse lo stesso Bucklaw. In fede mia, ecco spiegato il
mio sogno! Mi parea questa mattina d'avere udito Caleb che stimolasse
qualche povero diavolo a bere un bicchier d'acqua, e lo assicurasse
che, meglio della birra e dell'acquavite, avrebbe giovato allo stomaco
ancor digiuno della persona così caritatevolmente esortata. „
„ Di fatto, era il corriere di lord Athol, disse Ravenswood; ed ha
fatto un tristo esperimento dell'ostentata ospitalità di Caleb, che si
è andata a terminare, credo io in mezza birra acida e in aringhe. Però
leggete, e saprete le notizie portateci da questo corriere. „
„ Date pur qui; ma mi mettete, credo in un brutto impegno, perchè
leggere perfettamente non è il mio forte, e questi scarabocchi di sua
Signoria di Athol non fanno molto onore al suo maestro di scrittura. „
La lettera del Marchese era concepita ne' seguenti termini:
„ _Nostro onoratissimo cugino._
„ Dopo avervi salutato affettuosamente e di cuore, questa lettera è
intesa ad assicurarvi della premura che abbiamo per tutto ciò che vi
riguarda. Se nel dimostrarvi la nostra buona volontà, non abbiamo
posta in opera tutta quella sollecitudine di tenero parente, che
avremmo desiderato impiegare, piacciavi incolparne la mancanza di
occasioni opportune a darvi prove efficaci della nostra amicizia, e
non ad alcuna sorte d'indifferenza o freddezza. In quanto spetta alla
vostra risoluzione di viaggiare in paesi stranieri, non sapremmo in
tale istante darvi il suggerimento di eseguirla, perchè i vostri
nemici potrebbero, giusta l'uso di questa spezie di gente, attribuire
ad un tal viaggio alcuni motivi, che, non ne dubitiamo, sono lontani
dalla vostra mente, quanto dalla nostra. Nondimeno i discorsi di
costoro potrebbero essere ascoltati volentieri in certi luoghi, ove
forse vi pregiudicherebbero assai, la qual cosa ci arrecherebbe tanto
più dispiacere e molestia, che ci troveremmo nell'impossibilità di un
rimedio.
„ Dopo avervi spiegato il nostro modo di pensare, circa al vostro
viaggio in paese straniero, aggiugneremmo volentieri altre importanti
ragioni per convincervi, che se rimanete a Wolfcrag, sintantochè sia
passata la stagione della messe, possono accadere circostanze tali da
derivarne saldi vantaggi a voi e alla famiglia di vostro padre. Ma,
come dice il proverbio, _verbum sapienti_; val più una parola ad un
saggio, che ad un pazzo una predica. E benchè noi abbiamo scritta
questa lettera di proprio pugno, e benchè siamo convinti della fedeltà
del nostro messaggero, a noi affezionato per più riguardi, nondimeno
convinti come lo siamo della verità di questa massima; _conviene
camminar con prudenza, quando il sentiere è scorrevole_, non osiamo
confidare allo scritto certi segreti, che volentieri vi comunicheremmo
a voce.
„ Avevamo divisato sulle prime di pregarvi a venirci a vedere nelle
nostre sterili montagne, ove saremmo andati insieme alla caccia del
cervo, e si potea parlare di cose che siamo adesso costretti a tacere.
Ma i tempi non sono propizj a tale unione che vivamente desideriamo, e
che vuol essere differita sintantochè possiamo parlare, liberamente e
con allegrezza d'animo, sul soggetto che ora ci asteniamo dello
spiegare. Intanto vi preghiamo a credere, che siamo e saremo sempre il
vostro affezionatissimo congiunto, impaziente di un'occasione (e
cominciamo già a vederne quasi l'aurora) per provarvi coi fatti quanta
premura abbia per voi. In simile speranza ci protestiamo
sincerissimamente.
_Vostro affezionatissimo cugino_
ATHOL. „
Il soprascritto era così concepito: „ All'onoratissimo e nostro onorato
parente il sere di Ravenswood, per essergli portata in posta di gran
galoppo. _N. B. al corriere._ Non abbandonare la staffa, finchè la
lettera non sia fra le mani cui ha da esser consegnata. „
„ Che cosa pensate voi di questa lettera, o Bucklaw „ chiese Ravenswood,
poichè il suo amico, non senza stento l'ebbe per intero diciferata.
„ Se ho da dirvela, come penso, la lettera del Marchese non è più
facile da intendersi che da leggersi. Davvero, che questo Milord, ha
bisogno del _Manuale epistolare o dell'Interprete dello spirito_; e se
fossi in voi gliene spedirei un esemplare alla prima occasione. Vi
esorta colla massima benevolenza a rimanere, perdendo il vostro tempo
e buttando via i vostri denari, in questo sgraziato paese, in questa
terra di venalità e d'oppressione, senza nemmeno offerirvi il suo
appoggio: se non m'inganno, egli ha in mente qualche disegno, al cui
adempimento crede che possiate essere utile, e desidera tenervi pronto
ai suoi comandi, per impiegarvi quando il disegno sarà maturo, e
serbandosi sempre la facoltà di piantarvi in mezzo agl'impicci, se va
a mal termine il suo macchinamento. „
„ Il suo macchinamento! Voi credete dunque che qui si parli di qualche
disegno di ribellione contro il governo? „
„ Che cos'altro dunque? É lungo tempo che il Marchese è sospettato di
tener gli occhi vôlti a quelli di S. Germano. „
„ Si guardi bene dal volermi compagno in un'intrapresa temeraria di
questa natura, disse Ravenswood. Quando penso ai regni de' due Carli e
di Giacomo II, vi parlo schietto, non vedo troppo un motivo, onde per
l'amore dell'umanità o della mia patria, sguainassi la spada a favore
de' lor discendenti. „
„ Oibò, oibò! rispose Bucklaw, mettetevi ora a piangere per questi cani
arrabbiati di Puritani, che furono trattati come lo meritavano dal
bravo Claverhouse. „
„ Si dà loro l'epiteto di arrabbiati, per avere il diritto di
ucciderli, soggiunse Ravenswood. Io spero vedere un giorno in cui e
_wigh_ e _tori_ saranno tutti eguali agli occhi della giustizia, e in
cui questi soprannomi non verranno più adoperati che dai politici da
caffè, come gli altri _lercia_ e _squaldrina_ non sono più fra le
pescivendole, che vani termini di scambievole avversione e di rancore
ridicolo. „
„ Non sarà ai nostri giorni, mio caro ospite: il ferro si è inoltrato
troppo nel nostro petto. „
„ Un tal giorno verrà nondimeno, non ne dubitate: e questi soprannomi
non faranno sempre convulsi gli uomini, come allo squillo della tromba
lo diviene il cavallo. Quando la vita sociale verrà più efficacemente
protetta, gli uomini ne valuteranno meglio i pregi e i vantaggi per
non avventurarla ascoltando le voci di una politica speculativa. „
„ Tutte cose belle e buone, ripigliò a dire Bucklaw; quanto a me sto
sempre per la vecchia canzone
I campi ammantinsi di bionde spighe,
O sol vi crescano le tristi ortiche.
Tutti sen vadano i wigh al diavolo,
A me per ultimo non giova un cavolo. „
„ Eh! mio caro, voi potete cantarla alto quanto volete, _cantabat
vacuus_, soggiunse Ravenswood; ma credo che il marchese sia troppo
saggio, o almeno troppo prudente per non far coro con voi. Io sospetto
che nella sua lettera egli intenda parlare di una rivoluzione nel
Consiglio privato di Scozia, e non nei regni britannici. „
„ Oh maladette sieno queste vostre gherminelle politiche, sclamò
Bucklaw, queste vostre cabale fredde e simmetriche che alcuni vecchi
avvolti il capo nelle loro berrette da notte, e senza spogliare la
loro vesta da camera foderata di pelliccia, son buoni d'inseguire,
come altrettante partite di scacco, levando da posto un tesoriere, o
un ministro, come mangerebbero una torre, o una pedona! Quanto a me,
mancandomi occasioni di battermi in campo, il giuoco della palla è il
mio passatempo, la racchetta mi diverte, e la spada mi dà da mangiare.
Ma voi, profondo filosofo, saggio e prudentissimo, come si potrebbe
avere la tentazione di credervi, voi avete qualche cosa nelle vene,
che fa bollire il vostro sangue più rapidamente di quanto dovrebbe
permetterlo l'umore in cui siete adesso di spacciar sermoni morali
sulla politica. Voi siete di que' savj che vedono tutte le cose con
molta calma, sintanto che il sangue salga loro alla testa, e
allora....... oh! allora, poveri quelli cui venisse il prurito di
richiamarli alle prudenti lor massime! „
„ Forse voi leggete meglio nel mio cuore, di quello che sia in istato
di farlo io medesimo. Credo però che per giungere ad operare con
aggiustatezza, il pensare con aggiustatezza sia un grande passo. Ma
udite se non m'inganno. Caleb sona la campanella del desinare. „
„ Dio mio! fa tanto strepito, che non posso a meno di spaventarmi,
sclamò Bucklaw; ho osservato che non sona mai così da festa, come
allorquando ha risoluto di farci fare quaresima; si direbbe che questo
schiamazzo infernale, già un giorno o l'altro la vecchia torre ne
crollerà, avesse la virtù di cambiare un pollastro etico in un cappone
grasso, o un osso di spalla di castrato in un pasticcio di
salvaggina. „
„ Oh dio! All'eccessiva solennità con cui Caleb mette in tavola quel
solo piatto, simmetricamente coperto, temo bene che i vostri infausti
pronostici siano anche men tristi della realtà.
„ Levate il coperchio, Caleb, in nome di Dio! levate il coperchio,
sclamò Bucklaw. Mostrateci che cosa ci avete preparato, senza
prefazione o preamboli. Su via! il piatto Sta bene dov'è, ve n'accerto
io, „ soggiunse volgendosi con tuono d'impazienza al vecchio
credenziere, che senza rispondere, continuava ad ogni istante
cambiando posto al piatto, sintanto che l'ebbe collocato con esattezza
geometrica nel bel mezzo della tavola.
„ Che cosa v'è dentro in quel piatto, Caleb? „ chiese Ravenswood a sua
volta.
„ Sicuramente, o Milord, lo avreste saputo a quest'ora: ma suo Onore,
il sig. di Bucklaw, è tanto impaziente! „ rispose Caleb, tenendo sempre
il piatto con una mano e il coperchio coll'altra, e provando
un'evidente ripugnanza a levarlo.
„ Ma che cos'è finalmente, in nome di Dio? non sarà, spero, un paio di
speroni dorati, giusta l'uso dei nostri antichi. „
„ Ah! ah! vostro Onore ama scherzare.... nondimeno ardirei dire, che
quest'era una usanza assai convenevole, e che è stata praticata, a
quanto ho inteso narrare, in una buona e rispettabile famiglia. Ma
quanto al desinar d'oggi, ho pensato, che correndo in questo giorno la
vigilia di s. Margherita, quella virtuosa e degna regina di Scozia,
finchè visse, i vostri Onori, potrebbero giudicare a proposito, non
dico di digiunare del tutto, ma di far solo una leggier colezione, di
mangiare così una piccola coserella, un'aringa salata, o un non so che
di simile. „ E scoprendo il piatto, lasciò vedere quattro de' saporosi
pesci che avea nominati, aggiungendo, con più umile tuono, che non
erano però aringhe comuni ma di quelle scelte e salate con particolare
cura dalla donna di governo, per l'uso speciale di sua Signoria di
Ravenswood.
„ Di grazia, risparmiate almeno la noia delle vostre scuse, disse il
padrone, e noi mangiamo le aringhe, giacchè non possiamo avere di
meglio; ma comincio a pensare, come voi mio caro Bucklaw, che noi
mangiamo l'ultima foglia verde, e che, ad onta di tutte le pratiche
politiche del Marchese, prima di saperne l'esito, ci converrà levare
il campo per mancanza di vettovaglie. „